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YOGA E TERZA ETÀ: FOREVER YOUNG

"Possa tu rimanere giovane per sempre", cantava Bob Dylan. Sebbene sia impossibile fermare le lancette del tempo, lo yoga può rivelarsi efficacissimo per rallentarle. Vediamo i benefici dello yoga per chi sta vivendo la terza età

Il concetto di terza età, oggi, appare piuttosto liquido e sfuggente ad una definizione univoca. Questo perché l’allungamento della vita media, il miglioramento della qualità dell’esistenza, il maggiore accesso alle cure mediche e innumerevoli altri fattori hanno cambiato l’antica considerazione di questa fase, tanto che ora si incontra una certa difficoltà a collocarla sull’asse del tempo.

Quando inizia la terza età? E cosa la contraddistingue? Rispondere a queste domande è difficile proprio perché le variabili sopramenzionate hanno completamente scompaginato l’assetto della società tradizionale.

Accanto infatti alla figura dell’anziano “vecchio stile” si fa sempre più strada quella di una persona in là con gli anni, anche in pensione, ma tutt’altro che in “buen ritiro”: messi da parte gli obblighi con la famiglia e esaurito il tempo lavorativo, globalmente in buona salute, non di rado di una certa cultura e con una discreta disponibilità economica, questo adulto si affaccia alla soglia dell’ultima età della vita con curiosità e voglia di mettersi in gioco.

Per questi motivi, parlare di “anziani” è piuttosto fuorviante andando a etichettare una categoria enormemente eterogenea. Quello che possiamo dire è che però ad un certo punto del cammino della vita, per tutti, inevitabilmente, l’organismo inizia un lento, seppur per taluni smagliante, declino. Quello che è opportuno fare è gestire questa discesa e, se possibile, rallentarla. Come? Ad esempio con lo yoga, una pratica perfetta per questi anni d’argento.

 

Percé praticare lo yoga durante la terza età

Forse alcuni potrebbero stupirsi che una disciplina considerata genericamente “difficile” possa essere consigliata per la terza età, un periodo della vita non certo contrassegnato dalla flessuosità o della agilità.

Come spesso accade quando si parla di yoga, ci troviamo di fronte un grave luogo comune da sfatare. Questa disciplina, al contrario, può essere efficacemente praticata per alleviare alcuni piccoli e grandi disturbi tipici di questi anni: dall’osteoporosi, alla menopausa, dalle artriti ai tremori la letteratura in merito è molto vasta e in continuo aggiornamento.

Un famoso detto afferma che l’età della persona non è data dai suoi anni, ma dalla salute della schiena. Sappiamo quanto in profondità lo yoga lavori sul rachide, vero asse portante del nostro corpo. Sono stati condotti degli studi presso l’università della California che hanno dimostrato come una pratica regolare possa prevenire l’aumento della curvatura dorsale (popolarmente detta “gobba”) dunque tutti i successivi scompensi delle restanti curve fisiologiche.

Inoltre le pratiche yoga possono venire in soccorso anche quale sostegno per i momenti di depressione nei quali non è raro inciampare in questo periodo.

Con la meditazione si può imparare a guardare profondamente dentro di sé e ad allontanare tutte quelle sovrastrutture che inevitabilmente ci condizionano e, talvolta, inquinano la nostra vita. Quella meditativa è una pratica che non richiede doti fisiche e che chiunque può introdurre nella propria giornata, anche coloro che sono impossibilitati a muoversi e dunque devono rinunciare a qualunque esercizio fisico. 

 

Sei un principiante? Ecco qualche consiglio per iniziare a meditare

 

Qualche importante consiglio per la pratica

Come sempre, eviteremo di consigliare questa o quella posizione “miracolosa”, “anti-age” o “elisir di lunga vita”: se siete curiosi, il web è stracolmo di informazioni in merito, tutte rigorosamente generaliste e superficiali. Mai come in questo caso è impossibile consigliare una sequenza di asana proprio perché, come anticipavamo in apertura, non esiste la figura di “anziano tipo”.

Al contrario ognuno porta con sé la sua salute, il suo grado di elasticità, le sue patologie che sono assolutamente uniche: posso dire certamente che tale asana è indicata per stimolare le articolazioni, ma non posso cucirla indiscriminatamente su migliaia di persone, a maggior ragione se, come spesso accade in questo periodo, non godono di perfetta salute o di una forma invidiabile.

Per questo motivo un consiglio che ci sentiamo di dare davvero a tutti è di praticare seguiti da un insegnante: non siamo contrari alla pratica autonoma pregiudizialmente (se non è possibile seguire un corso o, assai meglio, oltre ad esso), ma in questo contesto la figura del maestro è davvero importante per consigliare e adattare la sequenza alle specifiche esigenze dell’allievo

Inoltre un corso strutturato diventa un'ottima occasione di socialità e di confronto, il che è certamente un bene se, come spesso accade, molti anziani passano gran parte della giornata in solitudine. Lo yoga, dunque, può diventare un momento speciale e prezioso di condivisione, cura di sé e benessere psico-fisico

 

Anche il tai chi in terza età può far molto in caso di disturbi alle articolazioni e patologie 

 

 

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