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LA DIETA MEDITERRANEA, PATRIMONIO DELL'UMANITÀ

C'è da "sollevare la bocca dal fiero pasto", che, se coerente con la dieta mediterranea, è anche equilibrato e sano, tanto da diventare patrimonio UNESCO

La dieta mediterranea, patrimonio dell'umanità

Se dici benessere, includi il concetto di equilibrio a tavola e condisci con un po' di olio d'oliva, ecco che l'acquolina va alla gola e al cervello sale l'idea della cucina regina tra le cucine: la dieta mediterranea. Ripercorriamone la storia sino ai giorni nostri, ora che la dieta è diventata patrimonio UNESCO

 

Storia della dieta mediterranea 

Procediamo con ordine, partendo da qualche nome fondamentale, per esempio: Lorenzo Piroddi (1911-1999). Così si chiamava il papà della dieta mediterranea, e a lui si devono i due libri fondamentali Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sale e il testo dall'evocativo titolo Sapore di sole. Medico, scrittore, uomo di scienza e di lettere, Piroddi, dopo anni dedicati allo studio e alla ricerca sull'alimentazione, apre, nel 1950, a Ghiffa, sul Lago Maggiore, un centro dove le persone vengono curate attraverso la nutrizione e, nello specifico, seguendo i dettami della dieta mediterranea, uniti alla somministrazione di specifiche tisane.

La dieta, leggittima "figlia" di Piroddi, nel tempo ha avuto altri illustri "padri adottivi" come, ad esempio, Ancel Keys, medico e fisiologo statunitense che studiò la dieta mediterranea unitamente alla pratica del digiuno durante la seconda guerra mondiale e si concentrò sul rapporto fra l'assunzione di energia, il dispendio energetico e il tasso metabolico a riposo. 

 

La dieta mediterranea patrimonio UNESCO 

A 11 anni dalla scomparsa del suo ideatore, la dieta mediterranea è diventa patrimonio dell'umanità, al pari del flamenco e del biscotto al ginger della Croazia. L'UNESCO ha infatti accolto la proposta presentata nel 2009 dall'allora sindaco del comune di Pollica, Angelo Vassallo. Il prestigioso rinconoscimento colloca la dieta mediterranea tra i 704 beni culturali e i 180 naturali tra quelli protetti dall'UNESCO.

Un traguardo importante per una dieta che non è solo un insieme di alimenti, ma una  filosofia dello stare bene a tavola e dunque nella vita. Una regina saggia, la nostra dieta, che segue il ciclo delle stagioni, è legata alle realtà territoriali, predilige filiere corte, contadini con dedizione e amore e prezzo giusto. La dieta mediterranea è un modello nutrizionale basato sul consumo di prodotti freschi, frutta, verdura, legumi, pesce, pasta, olio e alimenti che non devono restare per troppo tempo nel frigo (ciò significa che non sono pieni zeppi di conservanti).

Dal radicchio trevigiano fino al cipollotto nocerino, la dieta mediterranea è un patrimonio che noi per primi, oltre all'UNESCO, dobbiamo tutelare. 

 

Immagine | Ivano Trabalza       
Mise-en-place | Robert-Reiss Andersen

 


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