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I RIMEDI NATURALI CONTRO LA PESANTEZZA ALLE GAMBE IN GRAVIDANZA

Nei nove mesi che precedono il parto, il rischio di insufficienza venosa, cioè di indebolimento delle vene, è pari al 50%. Molte future mamme, infatti, soffrono di problemi agli arti inferiori, di gonfiori alle caviglie, di un senso di pesantezza e di tensione alle gambe, che possono essere alleviati con rimedi naturali

In gravidanza, molti sono gli accorgimenti che si possono adottare per alleviare la pesantezza alle gambe. In questo delicato periodo, infatti, è sempre meglio evitare l’assunzione, per uso interno, di sostanze con attività terapeutica, anche se si tratta di erbe e piante officinali, per evitare possibili effetti collaterali sul feto.

La gravidanza è un momento particolare che mette a dura prova la circolazione venosa delle gambe. Il 70 % delle donne al terzo trimestre di gravidanza presenta problemi di vene varicose o di pesantezza agli arti inferiori.

Durante l’attesa è facile ritrovarsi di sera con i piedi, caviglie e gambe gonfie e doloranti, soprattutto con il caldo. Si tratta di un disturbo tipico di questo periodo, destinato comunque a scomparire dopo il parto.

 

Le cause della pesantezza alle gambe

La sensazione di tensione e pesantezza alle gambe è, in genere, il primo segnale della stasi venosa, cioè il rallentamento del flusso sanguigno dalla periferia dell’organismo ai polmoni e al cuore. Nelle gambe, le vene devono spingere il sangue dal basso verso l’alto, con una forza sufficiente a contrastare quella di gravità. Quando le vene perdono elasticità e tono, il sangue ristagna all’interno dei capillari perché fa fatica a risalire. Inoltre una parte fuoriesce e si accumula nei tessuti, provocando i gonfiori. Così maggiore è la stasi venosa, più le vene s’indeboliscono e si dilatano.

Questo ristagno è dovuto dall’aumento considerevole del tasso di progesterone, uno degli ormoni che regola il delicato meccanismo del concepimento e della gestazione e che dopo il primo trimestre promuove una vasodilatazione del circolo a livello delle pelvi, con conseguente congestione delle vene e tendenza allo sviluppo di vene varicose.

Durante il secondo, ma soprattutto il terzo trimestre di gravidanza, l’aumento del volume dell’utero, che contiene il feto, determina una compressione sulle vene delle pelvi che a loro volta comportano un difficoltà di “scarico” delle vene delle gambe che tendono a dilatarsi e a trasformarsi in vene varicose.

La gravidanza inoltre rappresenta una situazione potenzialmente a rischio per lo sviluppo di flebiti superficiali o di trombosi venose profonde. Le modificazioni della circolazione venosa e le alterazioni di tipo ormonale che si verificano provocano un aumento dell’incidenza di questi eventi che se non adeguatamente riconosciuti possono comportare seri problemi. Abitualmente i ginecologi effettuano uno screening emocoagulativo (un semplice prelievo di sangue) nelle prime fasi della gestazione. Ciò per individuare preventivamente le pazienti che possono presentare problemi di tipo coagulativo nella prosecuzione della gravidanza.

Fortunatamente in molti casi, una volta espletato il parto, nel giro di qualche settimana, la situazione rientra e rapidamente si attenua la dilatazione delle vene e la congestione della circolazione venosa. 
In soggetti predisposti e che presentavano alcuni fattori di rischio per lo sviluppo di vene varicose anche in epoca pre-gravidca, non è detto che la situazione rientri, anzi, la gravidanza rappresenta un fattore per così dire che promuove lo sviluppo di vene varicose.

 

Rimedi per la pesantezza delle gambe

In gravidanza i rimedi per la pesantezza alle gambe consistono i prodotti per uso esterno da applicare sugli arti inferiori e accorgimenti volti a migliorare la funzionalità del sistema circolatorio, che agiscono senza mettere a rischio l’incolumità del bimbo.

  •  Indossare calze elastiche:
 si possono indossare particolari calze elastiche che migliorano la circolazione; l’uso è consigliato sia in gravidanza, scegliendo i modelli per gestante che si allargano in vita, sia subito dopo il parto, per accelerare la scomparsa dei disturbi alle gambe. Studi recenti hanno dimostrato che queste calze, dotate di una speciale filatura, riducono notevolmente la presenza di capillari evidenti e varici, in quanto esercitano una compressione decrescente dalla caviglia alla coscia, svolgendo un benefico massaggio. E anche vero, però, che durante l’estate diventa difficile “sopportarle”, in alternativa può risultare molto salutare il mare, facendo delle passeggiate con gli arti inferiori immersi nell’acqua.
  • Fare movimento: l’attività fisica, infatti, stimola la pompa muscolare favorendo la risalita del sangue dal basso verso l’alto. Le attività più indicate per la salute delle gambe in gravidanza sono il nuoto e lunghe passeggiate, con scarpe comode e passo non troppo veloce. L’importante è che il movimento diventi un’abitudine quotidiana dedicandogli almeno mezz’ora al giorno. Anche acqua-gym e massaggi linfodrenanti sono raccomandabili (se non vi sono controindicazioni da parte del ginecologo). Altri tipi di attività ginnica non sono molto utili e nel terzo trimestre sono di fatto inattuabili.
  • Sana alimentazione: evitando gli eccessi di ogni genere, in particolare di zuccheri e grassi. Via libera invece agli alimenti ricchi di fibre, come i cereali, la frutta, la verdura, i legumi secchi, che aiutano anche l’attività intestinale. Cerca di evitare di fumare. Attraverso una dieta appropriata, infatti si possono assumere tutti i frutti rossi, mirtilli, ribes, lamponi ad azione capillaroprotrettrice, naturalmente ricchissimi in vitamina C e antiossidanti: questo è l'unico modo per assumere per via interna le sostanze benefiche per il sistema circolatorio.
  • Usare creme defaticanti: per un’immediata sensazione di leggerezza e freschezza si possono usare creme, gel o spray, che attenuano il gonfiore alle gambe, a base di ippocastano, rusco, vite rossa e olii essenziali tonificanti del sistema circolatorio. Occorre applicare tali prodotti in maniera adeguata, attraverso un leggero massaggio, dalle caviglie verso il cuore.

 

Scopri anche le proprietà della vite rossa

 

Immagine | Zencohe

 

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