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PROFILI PROFESSIONALI

Professioni della salute naturale

Come si diventa naturopata, agopuntore, omeopata, ecc? Quali sono le tappe obbligatorie e quelle facoltative ma utili per avere un profilo professionale? In cosa in effetti consiste l’esercizio di una certa professione?

Medicina naturale

 

La salute naturale di professione in professione

Che differenza passa tra il nutrizionista, il dietologo e il dietista? Cosa fa l'omotossicologo e quali sono le abilità dell'omeopata? L'agopuntore è un medico? Quanto studia l'insegnante di Pilates? In cosa si differenzia la competenza di un osteopata da quella di un fisioterapista? Esploriamo a fondo questo mondo, di professione in professione, per capire i mestieri della salute naturale

E' molto importante capire come funziona la certificazione e il riconoscimento di certe figure professionali in Europa e in Italia, perché si dice che il Legislatore italiano è sempre più lento rispetto alle altre realtà. 

Queste professioni tendono a equilibrare la persona attraverso un rapporto di fiducia profonda tra terapeuta e paziente. Conoscersi è anche conoscere i propri limiti. Avere a che fare con un medico o un terapeuta, a maggior ragione, vuol dire affidarsi a esperti che saranno pur tali, ma avranno sempre, in quanto umani, dei limiti.

La stessa pazienza e cura che porrete nell'ascoltare i vostri sintomi, nel capire la natura del corpo, cercate di adottarla anche nella relazione con chi vi cura. Si tratta di un vero e proprio lavoro sulla predisposizione che, alla lunga, può dare ottimi effetti sul versante del vostro benessere naturale

 

Le nostre schede sulle professioni della salute naturale 

Questa sezione mostra qual è il percorso formativo previsto per specializzarsi, offrendo una panoramica utile sia a chi sente la necessità di un consulto ma non sa a quale professionalità rivolgersi, sia a chi desidera controllare se un certo operatore ha le carte in regola per esercitare la professione. 

La cura si basa sul'ascolto e sulle competenze. E' un'arte che si affina e si accompagna alla tecnica. E' importante però chiarire tutti gli aspetti a livello normativo perché queste figure spesso sono carenti di riconoscimento. Prendiamo la naturopatia. Il naturopata non è un medico. Ma se è vero che in altri paesi questa figura ha una sua regolamentazione, in Italia sono state disattese le risoluzioni del Parlamento europeo (1997) e del Consiglio d’Europa (1999), che prevedono l'armonizzazione dei paesi membri riguardo le figure non mediche del Complementary and Alternative Medicines (CAM) e non è mai stato adottato il piano strategico sulle MNC dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2002).

E potremmo dilungarci su molte altre figure professionali. Più delicato ancora diventa il campo delsettore energetico, coma nel caso della pranoterapia o del reiki. Sono tutti approcci al dolore e alla malattia che rivoluzionano il concetto stesso di disturbo e aprono possibilità nuove di conoscenza del corpo e di approfondimento all'autoguarigione.

Siamo intenzionati a spiegare nel dettaglio le varie figure professionali perché riteniamo che ci sia un'integrazione possibile tra la medicina allopatica e le professioni della salute naturale. A livello generale si sente forte la necessità di ripensare la cura, in senso esteso, anche rivalutando la medicina olistica, le terapie naturali e quelle che derivano da tradizioni millenarie, come nel caso della medicina ayurvedica o la medicina tradizionale cinese.

 

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