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Piante officinali

IL LAZIO E LE SUE PIANTE OFFICINALI SPONTANEE

Nel Lazio si moltiplicano a vista d'occhio i corsi per il riconoscimento delle erbe spontanee commestibili, ed uno dei motivi è la ricchezza del territorio, così vario, suggestivo, ricco, fertile. Scopriamo 4 tra le migliaia di specie di erbe spontanee e commestibili disponibili su questo territorio

Di Giacomo Colomba 19836 Speciale

Il Lazio

L’Italia è un inesauribile scrigno di erbe officinali spontanee e il Lazio è una delle regioni che maggiormente si offre per la ricerca di questi preziosi tesori culinari e medicinali.

Parliamo di una regione dalla geografia riccamente eterogenea: prevale la campagna collinare ma notiamo la presenza di montagne, laghi di origine vulcanica come quelli di Bracciano, di Albano e di Bolsena; fiumi tra i quali l’immortale Tevere, e infine le pianure lungo una costa gentile, piatta, sabbiosa.

Nel Lazio troviamo tutte le caratteristiche delle regioni confinanti: le colline toscane, la campagna umbra, i monti delle Marche, il mare campano, la lenta vita molisana, il tutto miscelato dall’antica e inimitabile cultura latina che riesce a sintetizzare in sé la dimensione universale della grande Roma antica alla tranquilla e semplice vita di campagna ciociara, dove ancora si cercano le erbe spontaee.

Diamo allora un’occhiata a 4 piante: il grattalingua, la cicoria selvatica, la campanula commestibile e l’ortica.

 

Le erbe selvatiche locali