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COME PROTEGGERE LE PIANTE E LE ERBE DAL FREDDO

Ecco qualche suggerimento su come proteggere le piante e le erbe, che abbiamo amorevolmente annaffiato e curato finora, dall'arrivo dei primi freddi

Quando il verde tende al giallo

Il rosmarino e la salvia, la mentuccia e l'erba cipollina, l'oleandro, il gelsomino e le begonie. Quali sono le piante che sopportano bene il freddo? Quali hanno bisogno di protezione? Piano piano piante, erbe aromatiche e fiori cominciano a ingiallire, a perdere le foglie, a trasformarsi per l’inverno. Dopo aver curato le piante per tutta la primavera e l’estate, è indispensabile fare qualcosa per l'orto e il giardino anche nei mesi più freddi. Ecco qualche consiglio.

Anzitutto bisogna selezionare: ci sono fiori, come begonie, fresie, tulipani, iris, di cui va conservato solo il bulbo. Mentre ci sono piante in vasi di dimensione più ridotta, che è meglio mettere al riparo, se si può, realizzando una piccola serra, altrimenti facendo una serie di operazioni che spieghiamo in seguito.

Ecco qualche piccola regola base da seguire:

  • Non bisogna ritirare tutte le piante allo stesso momento, si deve invece tenere in conto della singola resistenza al freddo; in linea generale le piante erbacee sono più delicate di quelle arboree, così come gli alberi sempreverdi tollerano meno bene il freddo di quelli decidui.
  • Bisogna, da metà settembre in poi, togliere le foglie ingiallite, secche, ammuffite dalla pianta e controllare che non vi siano parassiti. I gerani vanno puliti e tagliati a metà altezza.
  • Il ricovero invernale ideale è un luogo luminoso, arieggiato e con una temperatura tra i 5°C e i 10°C: cantinee garage luminosi, dispense, cortili riparati o stanze non riscaldate. Assolutamente da evitare una sistemazione in un luogo caldo e al buio.
  • Quanto più luminoso è il ricovero invernale tanto più elevata deve essere la temperatura, viceversa a una minore luminosità deve accompagnarsi una temperatura più bassa. L’importante, se le piante si portano in garage o sul pianerottolo, è che non venga mai a mancare del tutto la luce.
  • Se non si dispone di una piccola serra, se i vasi sono grandi e difficili da spostare bisogna preoccuparsi di collocare le piante più sensibili al gelo nei luoghi più protetti della casa, sollevandoli dal contatto diretto con la terra. Vanno bene muri esposti a sud, pareti di casa più riparate o porticati. Vanno ricoperti con TNT, tessuto non tessuto, o altro materiale plastico, proteggendone le radici.

 

Le sempreverdi soffrono il freddo

Per le sempreverdi che restano all'esterno, riposti in luoghi riparati in grandi vasi (come oleandri, gerani, limoni), sono necessari teli di plastica a bolle o TNT, tessuto non tessuto, ideale perché materiale traspirante che evita la formazione di condensa e lascia passare l’umidità con cui coprire la chioma, avendo cura di chiudere bene alla base con delle pietre. Si può anche utilizzare un cannucciato, una sorta di paravento morbido realizzato con cannucce di legno, con cui circondare il vaso, alla cui sommità si mette il materiale plastico. Il suolo intorno alle radici deve essere riparato con uno spesso strato di corteccia sminuzzata, foglie secche, torba o paglia, stendendo la copertura a metà autunno, quando la terra è ancora tiepida. Creare un mucchietto con dei materiali coibenti attorno al piede della pianta (pacciamatura), significa sfruttare il calore proveniente dal sottosuolo e nello stesso tempo impedire al freddo di raggiungere profondità pericolose. Possono essere riparate in questo modo, ovvero proteggendole alla radice, anche piante a dimora, come rose, fragole, lavanda, azalee e ortensie.

L’ideale sarebbe poter realizzare una piccola serra per l’inverno, dove mettere a riparo le piante che rimangono nei vasi più piccoli, come fucsia, bouganville, agrumi o peperoncini, facendo una potatura e una riduzione della chioma prima del ricovero invernale. In tutti i casi, la terra delle piante messe a riparo non deve mai essere bagnata, anzi, il substrato deve restare appena umido. Le piante sotto protezione tendono, anche durante l’inverno, a produrre getti deboli ed esili: vanno cimati regolarmente perché tolgono inutilmente forza alla pianta.

 

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