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PIANTA DI CALENDULA, COLTIVAZIONE E USI

La calendula è una pianta dal fiore molto bello che può essere utilizzata a scopo ornamentale, curativo e alimentare. Andiamo a conoscere meglio come possiamo coltivarla e quali sono i suoi usi.

La calendula è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae e comprende circa una trentina di specie differenti. Cresce spontaneamente nell'area Europea, nella zona mediterranea, nel nord Africa e nel Asia meridionale. Nei campi e nei prati incolti, ai bordi delle strade e sotto i frutteti come anche negli uliveti, la calendula cresce selvatica sino ai 600 metri di altitudine.

 

La pianta della calendula

La calendula è una pianta erbacea annuale o perenne con un portamento eretto che raggiunge i 70 centimetri di altezza. Il suo fusto è un po’ rettangolare e spigoloso ed è ricoperto di peli come anche le foglie, che sono densamente ricoperte da peluria.

La forma delle foglie è spatolata con apice convesso e con una leggera punta proprio al termine, il loro margine è intero o leggermente ondulato, sono sessili e quindi non hanno piccolo. Le foglie nascono in conformazione di rosetta basale da cui si ergono centralmente i fusti che formeranno i fiori.

Il fiore della calendula è simile alla margherita ma di colore interamente arancione anche se alcune varietà virano al bianco o al color oro. Il nome botanico di questa infiorescenza è capolino e quindi è composto da fiori tubolari centrali e fiori ligulati esterni disposti a raggiera. La dimensione è di circa 1 o 2 centimetri  e la fioritura accompagna l’arrivo dell’estate per continuare sino all’autunno inoltrato.

Le varietà più conosciute di calendula sono la Calendula officinalis, che dal nome già indica che è quella utilizzata per le preparazioni ad uso officinale erboristico,  e Calendula arvensis, ovvero la calendula spontanea che si trova in fioritura da giugno a novembre nei prati in Italia.

 

Coltivazione della calendula

La calendula è una pianta che ama stare al sole, anche se alcune varietà crescono senza problemi in posizione di mezza ombra. La calendula è rustica e si adatta bene alle situazioni quindi è una buona pianta ornamentale da poter coltivare in giardino o sul terrazzo.

Al contrario non è una pianta da appartamento o da tenere in luoghi chiusi, proprio perché il suo habitat naturale di crescita necessita di aria ed esposizione diretta del sole.

Il terreno migliore per la crescita della calendula è ricco di humus, leggero, poco acido e assolutamente ben drenato perché la calendula proprio non tollera i ristagni d’acqua. Infatti, le annaffiature dovranno essere ben calibrate per evitare che la terra resti troppo umida e possa dare luogo all’attacco di malattie fungine, muffe o altro verso le radici della pianta.

Per la coltivazione in vaso sarà quindi sufficiente togliere l’acqua dal sottovaso dopo l’annaffiatura e aspettare sempre che il terreno sia asciutto tra un annaffiatura e la successiva. L’acqua è importante durante il periodo di fioritura mentre nel resto del tempo le annaffiature possono diventare meno regolari.

Solitamente viene coltivata seminando direttamente i suoi semi che si possono acquistare nelle agrarie, in erboristeria o in altri negozi specializzati. Con una temperatura intorno a 15 °C e una volta trascorse circa 2 settimane inizierà la germogliazione dei semi.

Una volta che le piantine saranno cresciute sarà necessario diradarle mantenendone circa 6 o 8 a metro quadro. Il ciclo della pianta è di circa 4 mesi e la raccolta dei fiori è regolare in tutto il periodo estivo.

 

Le proprietà eudermiche dell'olio di calendula

 

Gli usi della calendula

Della pianta della calendula si utilizzano i fiori e il periodo balsamico per la loro raccolta è appena sono sbocciati perché contengono tutti i principi attivi benefici per il corpo.

La calendula, una volta raccolta, viene essiccata per la preparazione di tisane estemporanee o per estrazioni come olioliti, creme e pomate.
Il decotto è utile in caso di ulcera gastrica e afte oltre che per alleviare i dolori mestruali.

La tintura madre di calendula viene utilizzata anche essa con gli stessi effetti di decongestionante, antinfiammatorio e antispasmodico nel caso dei dolori mestruali.

Nei prodotti cosmetici ed erboristici ad uso esterno troviamo la calendula quando vi è necessità di sfiammare l’epidermide e lenire la cute. Anche in caso di leggere ustioni e bruciature o di arrossamenti e dermatiti è un ottimo rimedio naturale grazie alle sue capacità decongestionanti.

La calendula inoltre viene utilizzata nella preprazione di piatti a base di fiori eduli, i boccioli dei suoi fiori si possono conservare sotto sale diventando simili hai capperi.

Come fiore decorativo, ma anche all'interno di ricette contadine, è uno dei fiori commestibili più usato e dal gusto particolare e piacevole che si accompagna nelle insalate miste a crudo oppure saltato semplicemente con cipolla e altri fiori per condire pasta o risi caldi.

Infine la calendula è utilizzata per tingere tessuti naturali ed è un pianta rustica che può endere molto gradevole nel nostro giadino con le sue macchie di un intenso colore arancione.

 

Proprietà e ricetta della tisana alla calendula

 

Per approfondire:
> Tutti gli usi della calendula
> Pesto di calendula, benefici e 3 ricette
>  Dalla calendula, il rimedio omeopatico dalle proprietà antinfiammatorie
>  Proprietà e uso della tintura madre di calendula

 

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