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LA COLTIVAZIONE DEL DRAGON FRUIT

Il dragon fruit è un frutto tropicale che possiamo coltivare anche in alcune zone d'Italia dove il clima è più caldo. Questo frutto esotico è molto ricco di proprietà nutrizionali e la sua coltivazione richiede alcuni piccoli consigli. Andiamo a scoprire quali sono le esigenze colturali e i passi per coltivare il dragon fruit.

Il drangon fruit è conosciuto anche con il nome di Pitaya e scientificamente invece è nominato Hylocereus undatus della famiglia delle Cactacee. Questa pianta è originaria dell’America Centrale ed in particolare in Messico e Guatemala ma trova diffusione anche nel sud-est asiatico in Cina, Australia e in Israele.

Data la famiglia di provenienza questa pianta è un cactus con portamento ricadente. La particolarità della pianta di dragon fruit è la fioritura che avviene di notte come accade per molte piante che crescono nelle zone più aride. Infatti l’apertura dei fiori per l’impollinazione avviene nelle ore notturne dato che la temperatura è più mite ed inoltre sono presenti i suoi naturali impollinatori che sono pipistrelli e falene, farfalle notturne.

La pianta di dragon fruit quando è adulta produce anche sino a 5 cicli di fruttificazione in un anno. Nei climi tropicali aridi ha principalmente due periodi di fioritura uno in primavera e uno in autunno.

 

Varietà di dragon fruit

Esistono diverse varietà di dragon fruit, ad esempio la più conosciuta che è poi quella più viene importata in Italia è la pitahaya rossa. Il dragon fruit rosso ha forma più rotondeggiante e ha delle specie di foglie carnose allungate di color verde che virano al giallo quando è maturo il frutto.

Il colore della buccia invece è di un rosso fuxia molto acceso. Altre varietà invece sono di colore giallo e hanno forma più allungata come la pitahaya gialla (Hylocereus megalanthus) che sulla buccia ha piccole spine. Un altra varietà importante è la pitahaya del Costa Rica chiamata scientificamente Hylocereus costaricensis con polpa rossa.

Il dragon fruit ha una polpa interna morbida, succosa e cremosa con un ottimo sapore. Il colore della polpa varia dal bianco al rosso e il gusto è dolce con sfumature aromatiche. Nella polpa troviamo numerosissimi piccoli semi di colore nero che vengono mangiati insieme alla polpa stessa.

Il frutto ha forma ovoidale dai 6 ai 10 cm con un peso variabile dai 150 ad oltre 500 g.

 

Esigenze colturali del dragon fruit

Le zone dove il dragon fruit ama crescere sono le aree tropicali e subtropicali aride nelle quali la presenza del sole è molto alta e dove sono presenti le altre piante cactacee.

Il dragon fruit quindi ha necessità di essere coltivato in una zona soleggiata, con molta luce e al riparo da venti freddi ed umidità.
Questa pianta non ha grandi esigenza in fatto di terreno che deve essere sciolto e ben drenato con poca sostanza organica.

Per le esigenze di acqua ovviamente la pianta sopporta benissimo i periodi di aridità e siccità però se vogliamo una produzione di frutti abbondante è bene dare acqua in modo regolare sopratutto nel periodo estivo.

Sembrerà strano ma il dragon fruit non soffre le temperature basse dato che nel deserto l’escursione termica è molto elevata tra giorno e notte. L’unico problema può presentarsi quando il freddo comincia a essere prolungato nel tempo dato che questo potrebbe danneggiare la pianta che è ricca di acqua all’interno e ovviamente a temperature vicino allo zero può congelare.

 

Come coltivare il dragon fruit

Solitamente il dragon fruit viene moltiplicato per talea prendendo un pezzo di stelo e mettendolo a dimora per farlo radicare ed ottenere così una nuova piantina. E’ possibile partire a coltivare anche dal seme ma è molto più difficile e sarà necessario un terreno ricco di humus, ben drenato e una temperatura minima di semina di 20 gradi.

Dopo due o quattro settimane dai semini cominciano a nascere le piantine di dragon fruit che andranno trapiantate quando saranno grandi almeno 10 centimetri. Essendo una pianta rampicante o ricadente solitamente necessita di sostegni nel impianto agricolo.

Per quanto riguarda l’impollinazione del dragon fruit solitamente le piante sono autosterili e quindi necessitano di più piante di dragon fruit per fare un'impollinazione incrociata. Inoltre durante la fioritura l’irrigazione è meglio che venga limitata come anche nella stagione più fredda.

I ristagni d’acqua sono il pericolo più grosso per questo tipo di piante cactacee come anche l’esposizione al vento freddo. Possiamo dire che dove vengono coltivati gli agrumi in Italia queste piante possono trovare una buona zona di crescita, importane è che le temperature non scendano sotto i 3 gradi.

Se tutto procede bene dopo la fioritura intorno ai 30 o 50 giorni successivi inizia la raccolta dei dragon fruit. Indicativamente un ettaro di coltivazione a dragon fruit può produrre 30 tonnellate di frutti l’anno.

 

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Raccolta e utilizzo del dragon fruit

Il dragon fruit viene raccolto e mangiato fresco tagliando semplicemente il frutto a metà e utilizzando un cucchiaio per estrarre la polpa. Inoltre il dragon fruit è utilizzato per preparare dolci, gelati, e bevande come la più conosciuta agua de pitaya. La sua composizione nutrizionale è eccellente ed è un ottima risorsa di vitamina C.

 

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