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IL GIARDINO ZEN IN CASA

Che cos’è il giardino zen? Qual è il suo significato? Come farsene uno in casa in maniera semplice e con un budget ridotto?

Che cos’è il giardino zen

Il giardino zen è probabilmente l’espressione più suggestiva del giardino giapponese. Mentre nella cultura occidentale il giardino è un luogo aperto, in cui camminare e coltivare, un luogo in cui si entra fisicamente per trovare un po' di relax, il giardino giapponese è un luogo da contemplare, in cui si entra spiritualmente per trovare la pace interiore. Il giardino zen è un giardino secco, il più delle volte composto solo da sabbia e pietre, ma può anche contenere qualche vegetale e un piccolo stagno. È un giardino che rispecchia le caratteristiche dell’arte zen, fondata sull’immobilità, il silenzio, la natura spontanea, la semplicità e l’essenzialità; tutti attributi che favoriscono la ricerca interiore e la meditazione.

Il giardino zen è stato interpretato in vario modo. La sua forma più classica, chiamata karesuansui che, alla lettera, significa giardino di pietre, è stata spesso intesa come la rappresentazione di tutti gli elementi della cultura tipica giapponese.

Il giardino zen in casa può portare un po’ di quella suggestione legata all’Oriente e alle sue tradizioni. È di semplice gestione e non ha bisogno di molto spazio. Ne esistono, infatti, versioni in miniatura, i cosiddetti bonseki, talmente piccoli da poter essere contenuti in una piccola cassetta di legno. La cornice del karesuansui ha lo scopo di delimitare lo spazio del giardino, ma ne è parte integrante e può essere anche di altri materiali naturali, per esempio pietre o ciottoli.


Come realizzare un piccolo giardino zen in casa

Realizzare un piccolo giardino zen in casa è semplice e si può fare con un piccolo budget. Occorre comiciare dal "contenitore". Si può riciclare, per esempio, una cornice in legno, a cui incollare un fondo, sempre in legno. Quando la struttura esterna sarà pronta, bisognerà riempirla con la ghiaia adatta.

 

La ghiaia sarà la base del giardino e rappresenta l'acqua ma anche il vuoto. Occorre poi posizionare le pietre, che rappresentano l'elemento "vivo", le montagne e devono dare la sensazione di stabilità; il loro colore non deve essere uniforme perché nella cultura orientale non esiste la perfezione, il loro colore deve dunque essere una varietà di colori. Dopo aver posizionato le pietre, procedere con la rappresentazione delle onde sulla sabbia utilizzando un piccolo rastrello zen.

Il bonseki va posizionato al centro o al lato ovest della stanza e deve essere sempre illuminato; di giorno dalla luce del sole e di notte da una lanterna fatta con materiali naturali, preferibilmente bambù e carta di riso.

Immagine | tomooka

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