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MANTRA HO'OPONOPONO, COME SI RECITA

Il mantra ho'oponopono si recita per "mettere le cose al posto giusto", purificando la memoria e riconoscendo la propria forza interiore: ecco come si pratica e quando può essere utile.

Dalle Hawaii il mantra ho’oponopono 

Dalla cultura e tradizione hawaiane delle isole polinesiane, il mantra per “mettere le cose al posto giusto” o “aggiustare le cose” si chiama ho'oponopono.

Secondo l’ho’oponopono, sono gli errori di una persona a diventare le cause scatenanti di una malattia. Alcuni credono che l’errore faccia arrabbiare gli dei oi che attragga spiriti maligni; secondo altre visioni, è il senso di colpa provocato da un errore a rendere la salute debole e l'organismo fragile.

Qualsiasi cosa si possa pensare, rimanere arrabbiati, avere una memoria "sporca" per tanto tempo fa male, concatena reazioni negative. 

Oltre a ciò, ogni persona ha delle cose da sistemare nella propria vita e arriva prima o poi quel perfetto momento per farlo. Se ancora non avete ben chiara la strada da seguire, provate a considerare questo tipo di pratica psicologica e meditativa e avvicinarvi umilmente, senza dover comprare libri od oggetti strani. 

Il concetto base della tecnica meditativa ho’ponopono è rendersi conto della verità che la propria esistenza nasce da dentro, non dall’esterno.

E che inoltre vi è una continuità con tutto quanto vi è fuori. Estensioni di fonte di energia, gli esseri umani sono essi stessi creatori della propria esistenza.

Secondo i principi di questa visione filosofia, quando si è disposti a prenderci la responsabilità al totale delle azioni, allora si manifesta quello che è giusto e perfetto.

 

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Recitare il mantra ho’oponopono 

La prima cosa da sottolineare è il fatto che non è affatto difficile: attraverso la pratica costante di questo mantra specifico e semplice si attivano processi di riconciliazione, perdono e risoluzione di conflitti, utili soprattutto quando tutto sembra difficile o destinato allo sfacelo, ma anche quando si è sereni e felici.

Il tutto non avviene dall’oggi al domani, ma sono necessari almeno 30 giorni di pratica costante per arrivare a sentirne e viverne gli aspetti benefici e i miglioramenti. 

La formula precisa del mantra da recitare è “Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”, lentamente, scandendo le parole, con profondità e consapevolezza. 

Tutto il mantra, incluso l’amore finale, è indirizzato alla Divinità interiore che non si pensava di possedere, a cui si chiede scusa per non averla notata e poi che si ringrazia; divinità interna che è al tempo stesso forza ed energia divina universale.

Si può recitare la formula in ogni momento del giorno o della notte, durante una camminata, una corsa o un giro in bicicletta, sia a voce alta che in silenzio.

 

Dalla tradizione all’esperienza del mantra ho' oponopono

Ripresa dal guaritore spirituale Morrnah Nalamaku Simeona, lo studioso e psicologo Ihaleakalà Hew Len assieme e la scrittrice Mabel Katz, hanno dapprima sperimentato su di sé questa pratica, per poi condividerla con gli altri anche grazie a un CD di ascolto e meditazione.

Un libro di riferimento utile può essere "Il Grande Libro di Ho'oponopono" scritto da Luc Bodin, Nathalie Bodin, Jean Graciet.


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