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ALLA SCOPERTA DEL MAHARISHI AYURVEDA

Dall’Ayurveda classico al Maharishi ayurveda: un viaggio di splendori, decadenze, uomini tenaci e fama internazionale

Il mondo dell’ayurveda è sotto i riflettori della comunità scientifica. Il documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità intitolato: “Il ruolo delle medicine tradizionali nel sistema sanitario. Valutazioni scientifiche e antropologiche” afferma: “La ricerca può contribuire ad una rivalutazione e alla diffusione del sistema ayurvedico, fornendo nel contempo interpretazioni significative dei principi fondamentali dei farmaci e della terapeutica”. Dunque è importante conoscere i molteplici aspetti di questa tradizione millenaria non solo da un punto di vista medico (compito riservato agli addetti ai lavori), ma anche storico-culturale.

Per potersi muovere con un certo agio in questo mondo affascinante è necessario avere le idee chiare. Cominciamo subito col mettere i puntini sulle “i” a partire proprio dalla denominazione “ayurveda”. Non è raro infatti che oggi con il termine ayurveda si intenda il Maharishi ayurveda: perché? Se leggo un testo che usa questa definizione, come devo interpretarlo? Scopriamolo insieme!

 

Introduzione alla storia della “scienza della longevità”: l’ayurveda

L’Ayurveda è uno dei sistemi medici più antichi mai elaborati dall’uomo. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi sebbene secondo la tradizione essa venga considerata - un po’ pomposamente - una scienza eterna divulgata da Brahma, il dio creatore, a un gruppo di saggi che si raccolsero in meditazione sui monti dell’Himalaya per chiedere al dio un rimedio alle sofferenze e alle malattie dell’uomo. Venne così inviato sulla terra il messaggero Indra che rivelò loro la conoscenza che avrebbe alleviato i dolori dell’umanità: l’ayurveda.

La parola Ayurveda deriva dall’unione di due parole sanscrite: Ayur che significa vita o lunghezza della vita e Veda che significa scienza. Questo corpus di conoscenze fu assai noto e apprezzato nell’antichità tanto che fiorirono molti centri di studio dove veniva tramandato e messo in pratica. Sebbene non vi siano prove documentali a dimostrarlo, non è escluso che lo stesso Ippocrate ne possa essere stato in qualche modo influenzato tanto era vasta e profonda la sua fama.

Tale paesaggio idilliaco è però destinato a essere sconvolto: le molte dominazioni straniere che si alternarono sul territorio indiano fecero cadere nell’oblio le università e i luoghi di sapere a vantaggio delle tradizioni mediche di questo o quell’invasore che scalzarono l’antica tradizione a favore di altri sistemi medici.


Maharishi Ayurveda: un lungo lavoro di recupero

Per fortuna, però, questo immenso patrimonio culturale non si perse del tutto. Infatti in pochi luoghi sconosciuti la conoscenza ayurveda rimase viva e venne tramandata di generazione in generazione. Alcuni testi originari vennero preservati e su di essi si formarono per secoli molti ricercatori.

Così, lentamente, si andò squarciando il velo della dimenticanza e l’ayurveda risorse pian piano a nuova vita. Una vita necessariamente diversa da quella originale e in attesa di qualcuno che le restituisse l’antico prestigio. Quest’uomo fu Maharishi Mahesh Yogi (1918-2008) che si prese il compito di riunire i maggiori conoscitori dell’ayurveda del suo tempo e alcuni fisici occidentali per raccogliere e sistematizzare quelle antiche conoscenze operando una gigantesca opera di recupero.

I frutti di tale lavoro sono andati a costituire il cosiddetto Maharishi Ayurveda o Maharishi Vedic Approach to Health (MVAH) che si basa sia su testi ayurveda che vedici e si avvale del contributo dello yogi che la arricchirà di alcuni elementi personali (si ricordi che Maharishi Manesh divenne famoso quale divulgatore della meditazione trascendentale grazie ad allievi quali i Beatles e Mia Farrow). L’approccio del Maharishi Ayurveda vuole essere, e nei fatti è, scientista e moderno e questo ha contribuito ad attirare l’attenzione della comunità medica mondiale a suo agio con una metodologia di studio avente tutti i crismi della scientificità. Ciò non significa che sia abbracciato e accolto con favore all’unanimità, tutt’altro. Semplicemente non viene liquidato sbrigativamente come medicina folkloristica bensì è oggetto di ampie indagini molte delle quali stanno danno dei risultati interessanti.

 
Una distinzione importante

Questo articolo ha volutamente un taglio storico e si limita a descrivere una parte infinitesimale di quanto si possa dire sul Maharishi Ayurveda. Moltissimi sarebbero i corollari a queste poche informazioni che potrebbero spaziare dagli approfondimenti storiografici alle considerazioni sulla figura non proprio limpidissima del famoso guru che è stato ampiamente criticato anche dai suoi colleghi e contemporanei.

Intanto però abbiamo chiarito una distinzione importante, quella tra l’ayurveda classico e il Maharishi ayurveda. Un piccolo, ma importante passo per approfondire e ampliare la nostra conoscenza.

 

 

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