L'AYURVEDA E I SUOI DOSHA

Si chiama ayurveda, è una tradizione che cura il corpo e la mente e parte da un semplice presupposto: l'uomo deriva da una composizione di 5 elementi da cui si generano tre tipi di energie che formano i dosha

Torniamo indietro di 5000 anni e tuffiamoci nei Veda, testi sacri dell'induismo: lì troviamo i principi della medicina ayurvedica, secondo cui gli individui sono distinti in tre dosha, precise tipologie anatomiche e caratteriali. Scopriamo più a fondo di cosa si tratta.

 

Le origini della medicina ayurvedica

Le origini della medicina ayurvedica risalgono a 5000 anni fa e i suoi principi vanno rintracciati nei Veda, testi sacri dell'induismo, scienza spirituale sottoforma di libri. In particolare, nell'Atharva-Veda si trovano nozioni di anatomia e numerosi riferimenti a vari disturbi e alle possibili terapie per la cura.

La medicina ayurvedica ha comunque i suoi testi sacri, che sono pietre miliari come il Charaka Samhita e il Sushhruta Samhita, risalenti al 200 e al 300 a.C. all'incirca.

La medicina ayurvedica originariamente veniva intesa come un dono degli dei. Brahma, fattore primordiale nella creazione dell'universo, viene indicato come colui che ha creato l'Ayurveda. Questa conoscenza fu trasmessa ad altri dei come Daksha, Prajapati o gli Ashwin.

Quindi Indra, re degli dei, ricevuto questo sapere, lo comunicò ai suoi discepoli, Atreya, Bharadwaja, Kashyapa e Dhanyantari che la trasmisero ai propri discepoli facendola giungere sulla terra nella forma dell'Ayurveda per servire l'umanità. Fu poi suddivisa in otto macroargomenti (come chirurgia generale, medicina interna, etc), per poterla studiare meglio.

 

I cinque elementi e i tre dosha dell'ayurveda

Secondo la medicina ayurvedica, tutto ciò che esiste è generato dall'interazione tra cinque elementi con specifiche funzioni: terra, acqua, fuoco, aria, etere.

La terra (prithivi) corrisponde alle ossa; l'acqua (jala) si associa ai fluidi, ovvero sangue e linfa, e ai tessuti molli come il grasso; il fuoco (agni) corrisponde ai processi metabolici; l'aria (vayu) va associato ai sensi e all'attività fisica; l'etere (akhasa) rappresenta i nervi, le vene e le arterie.

Questi cinque elementi generano tre tipi di energie che governano le funzioni psicofisiche, emozionali e strutturali di ciascun individuo: i dosha.

Se predominano vayu e akasha si ha Vata, responsabile dei fenomeni inerenti al sistema nervoso; Pitta è composto di tejas e jala e riguarda i processi ormonali e metabolici, Kapha è formato da jala e prithivi ed è responsabile della formazione dei tessuti nel corpo.

 

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Immagine | Colin Rose

 

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