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Kinesiologia applicata: cos'è e a cosa serve

La Kinesiologia applicata è utile per diagnosticare e curare diverse malattie mediante l’analisi della forza e del tono muscolare di un soggetto grazie a un test muscolare che coinvolge anche la reattività del sistema nervoso e lo stato degli organi interni. Scopriamola meglio. 

>  1. Che cos'è la Kinesiologia applicata

>  2. Benefici e controindicazioni della Kinesiologia applicata

>  3. Per chi è utile la Kinesiologia applicata

>  4. La legge in Italia e all'estero

>  5. Curiosità sulla Kinesiologia applicata

 

 

Che cos'è la Kinesiologia applicata

La kinesiologia applicata rappresenta un metodo finalizzato alla diagnosi e alla cura di una serie di malattie, non solo osteoarticolari, mediante l’analisi della forza e del tono muscolare di un soggetto grazie a un test appropriato (test muscolare) e la reattività del sistema nervoso (test kinesiologico).

Si tratta di una via di interpetazione dello stato di salute complessivo o settoriale, organico o psico-emozionale basata su un codice preciso.

La nascita della kinesiologia applicata viene attribuita a George Goodheart, chiropratico statunitense. Nel 1964, Goodheart ideò uno specifico massaggio mediante il quale rafforzava i muscoli di un soggetto, manipolando le vertebre. 

 

Benefici e controindicazioni della Kinesiologia applicata 

I benefici che si riscontrano nella kinesiologia applicata sono riconducibili all’equilibrio tra la condizione strutturale, l’aspetto biochimico e la condizione psicologica. L'obiettivo è riportare equilibrio in questi ambiti.

La kinesiologia applicata non si focalizza su sintomi specifici, ma comprova e corregge gli squilibri in tutto il sistema, incoraggiando mente e corpo a guarirsi da soli.

La kinesiologia applicata non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali e, se effettuata da un professionista certificato, si può rivolgere a tutti. 

 

La kinesiologia applicata può essere un valido aiuto anche per i disturbi dei bambini

 

Per chi è utile la kinesiologia applicata

Anche la kinesiologia applicata, come la chiropratica e l’osteopatia, ritiene che l’aggiustamento osteoarticolare e il riequilibrio del tono muscolare permettano una migliore circolazione di sangue, linfa e liquido cefalorachidiano.

La kinesiologia applicata si rivela efficace nel settore delle intolleranze alimentari, dei disturbi digestivi, dei problemi metabolici e intestinali, dello stress, dell’ansia, dei disturbi dell’attenzione e della memoria e, ovviamemente, dei dolori muscolari e delle alterazioni osteoarticolari di vario tipo. 

 

La legge in Italia e all’estero che regola la kinesiologia applicata

La kinesiologia applicata viene praticata da laureati in Medicina, dentisti, fisioterapisti, nutrizionisti e chiropratici. Secondo un’inchiesta del National Board of Chiropractic Examiners (NBCE), la percentuale di chiropratici che nella loro attività ricorrono alla kinesiologia applicata è del 40% negli USA, del 30% in Canada, del 60% in Australia, del 70% in Nuova Zelanda.

La Federazione di Kinesiologia rappresenta il National Associate Member per l’Italia della IASK, associazione internazionale di riferimento per i kinesiologi, fondata nel 1987 negli USA. Per diventare kinesiologo bisogna portare a termine un percorso di studi generale che dura almeno due anni e poi specializzarsi. 

 

Curiosità

I kinesiologi ritengono fondamentale curare anche la dieta di un paziente che soffre di debolezza muscolare perché ogni muscolo può essere rinforzato attraverso l'assunzione di specifici minerali e vitamine

 

Scopri anche i benefici e le controindicazioni del massaggio di kinesiologia applicata

 

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