Giocattoli per bambini dopo 6 anni

Dopo i 6 anni è forse particolarmente complicato scegliere i giocattoli giusti per i nostri bambini, per tutta una serie di ragioni, ma soprattutto perché tendono, in misura maggiore rispetto ai più piccoli, a farsi influenzare dalla pubblicità che vedono in TV; inoltre amano spesso trascorrere il tempo davanti alla televisione o a giocare con videogame e tablet.

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Il terrarium tra i giochi creativi per i bambini più grandi

Terrarium tra i giochi per i bambini dai 6 anni

 

 

Il tablet è un giocattolo per bambini?

Secondo una recente indagine riportata dalla Società italiana di pediatria, nove bambini su 10 hanno usato almeno una volta un tablet o uno smartphone nel primo anno di vita. Se pensiamo ai bambini di età superiore a 6 anni, la percentuale aumenta sensibilmente. La stragrande maggioranza di bambini di età superiore a 6 anni utilizza il tablet dei genitori o ne possiede addirittura uno personale.

Ovviamente, il tablet non è un giocattolo, ma può essere considerato uno strumento adeguato al gioco e quindi allo sviluppo del bambino di età superiore a 6 anni? Nato soprattutto per navigare sul web, sarebbe ormai riduttivo attribuirgli sono questo ruolo; esiste, infatti, un numero elevatissimo di applicazioni che si possono scaricare e mettere a disposizione dei bambini e bisogna riconoscere che alcune di queste propongono giochi utili e istruttivi.

Pertanto, sì al tablet se diventa uno strumento per educare i bambini all’uso corretto degli strumenti digitali e per imparare anche qualcos’altro, per esempio esistono applicazioni per imparare l’inglese o applicazioni che propongono bellissimi giochi di logica.

La navigazione sul web deve avvenire  sotto la supervisione di un adulto e, per evitare che i bambini accedano a contenuti non adatti, è necessario utilizzare strumenti di controllo parentale. È inoltre, fondamentale, che i bambini non restino per troppe ore incollati allo schermo.

 

I bambini amano i videogiochi

I bambini cominciano a giocare con i videogiochi già prima dei 6 anni, ma dopo quest’età diventa spesso il loro gioco preferito. I videogiochi non vanno demonizzati, ma occorre fare attenzione ai rischi.

Un recente studio olandese, pubblicato sul British Medical Journal mette in guardia contro i pericoli dell’uso eccessivo di videogiochi e console: problemi articolari, causati da una prolungata postura scorretta del collo; infiammazione dei tendini; incontinenza (i bambini sono talmente concentrati nel gioco che dimenticano di andare in bagno) e, in casi limiti, pesino crisi epilettiche, laddove ci sia già una predisposizione.

Per tutta questa serie di sintomi che possono insorgere a causa dell’uso prolungato di console e videogame è stato addirittura coniato un neologismo: nintendonite.

Le stesse ditte produttrici avvertono sulla necessità di fare pause frequenti e di fermarsi non appena si avverta qualche dolore.

 

Sopra i sei anni, stimoliamo il gioco creativo!

Ma non esistono solo tablet e videogiochi che, anzi, come sottolineato poc’anzi, andrebbero usati con grande moderazione. Nei bambini di età superiore a 6 anni è molto importante continuare a stimolare il gioco creativo.

Con l’inizio della primaria, spesso i bambini perdono il gusto di disegnare per hobby perché si tratta di una materia scolastica e lo vedono più come un compito che come un atto creativo, e allora, premesso che il disegno resta un bellissimo gioco e che possiamo fornire loro materiali diversi da quelli usati a scuola, invitiamoli a sperimentare altri strumenti per dare sfogo all’estro artistico: pasta da modellare, materiali per creare gioielli, chiodini, tessere per mosaico, bambole di carta o magnetiche da vestire, case delle bambole o castelli da costruire, costruzioni, kit per creare abiti di carta, album fotografici da comporre, kit per creare stampini... e si potrebbe continuare veramente all’infinito.

 

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Sopra i 6 anni, giochiamo a scoprire il mondo

Esistono poi in commercio giocattoli che aiutano a scoprire il mondo e a fare piccoli esperimenti, che costituiscono un’alternativa validissima ai giochi creativi. Sono giochi didattici che, stimolando la curiosità del bambino, lo aiutano ad acquisire, in maniera critica, informazioni sempre maggiori e sempre più precise, sul mondo che li circonda.

Anche in questo caso la scelta è vastissima: piccoli laboratori spaziali, kit scientifici per creare piccoli ecosistemi autosufficienti, planetari, laboratori per fare esperimenti di chimica, kit per creare modellini di animali ormai estinti… e anche in questo settore si potrebbe continuare all’infinto.

 

Giochiamo a fare giocattoli?

E poi ci sono i giocattoli che possiamo costruire insieme e quelli che possiamo riciclare. Perché comprare giocattoli che magari abbiamo già, sepolti in qualche cantina o in qualche soffitta delle nostre abitazioni o di quelle dei nostri genitori?

Una bambola o anche una culletta delle bambole possono essere rimesse a nuovo, una scatola di costruzioni della nostra infanzia può tornare utile anche per i nostri figli, un pezzo di stoffa può diventare un abito per un bambolotto... e così via.

Questo gioco di fare o rimettere a nuovo i giocattoli può essere proposto anche ai bambini un po' più piccoli ed è un modo per insegnare ai nostri figli che bisogna avere un occhio di riguardo anche per il benessere del pianeta, evitando gli sprechi.

 

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