TUTTE LE GUIDE

MEDICINA NATURALE E DISCIPLINE OLISTICHE

Fitoterapia

La fitoterapia consiste nell’utilizzo di erbe e piante o estratti di piante per la cura di malattie o per il generico mantenimento dello stato di benessere. Durante la loro evoluzione, le piante hanno sviluppato innumerevoli metaboliti secondari finalizzati alla preservazione della specie. Da un punto di visto farmacologico, questi stessi metaboliti si dimostrano parimente importanti nell’essere umano. 

>  I benefici e le controindicazioni della fitoterapia

>  Per chi è utile

>  La legge in Italia e all'estero

>  Curiosità sulla fitoterapia

Fitoterapia, benefici e controindicazioni


L’utilizzo terapeutico delle piante si ritrova quindi in ogni sistema terapeutico umano e la storia di tale pratica umana si perde nella notte dei tempi. Sebbene molte piante o estratti vengano utilizzati dalla medicina tradizionale, la Fitoterapia ancora oggi non trova una definita e duratura collocazione nell’ambito delle scienze, spesso in bilico tra biomedicina, farmacologia e medicina alternativa. 

 

Benefici e controindicazioni della fitoterapia

I benefici riconosciuti delle piante sono innumerevoli. Volendo riassumere sommariamente, la fitoterapia consente di utilizzare preparati con attività ormonoregolatrice, antimicrobica, antitossica, lassativa, antinfiammatoria e antiossidante. Se preparati seguendo l’adeguato iter professionale, i rimedi fitoterapici non presentano controindicazioni. Talvolta però, lo sfruttamento promozionale di piante ed erbe può dar vita a trattamenti non ben documentati che possono portare a possibili rischi. Oltre a ciò, non bisogna dimenticare che molte piante interagiscono con i farmaci, spesso annullando l’effetto o addirittura aumentandone la tossicità

 

Scopri anche come curare l'intestino con la fitoterapia

 

Per chi è utile

Chi di noi non ricorda un rimedio della nonna o non ha mai bevuto tisane naturali per rilassarsi? Chi si rivolge alla Fitoterapia, solitamente lamenta disturbi o difficoltà largamente diffuse, per le quali non serve in linea di massima il parere di un medico. Parliamo di disturbi come insonnia, mal di testa, ansia, dolori muscolari, irritabilità, dolori mestruali, ritenzione idrica e via dicendo. Contro questi mali della società moderna, la fitoterapia si rivela essere incisiva e largamente utilizzata. Ma non bisogna minimizzarne l’ambito. La preparazione di una medicina a base di erbe richiede un preciso lavoro, che può portare alla creazione di un farmaco per la cura di patologie ben più specifiche. 

 

La legge in Italia e all’estero

La professionalità del fitoterapeuta si basa su una laurea specialistica in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, a cui solitamente segue un master di II livello o un altro corso di specializzazione.  

A livello europeo, la Fitoterapia riscuote consensi generali, ma diverse e sostanziali sono le differenze tra i Paesi dell’Unione. In Spagna, le erbe tradizionali sono vendute liberamente, mentre in Olanda o in Belgio vige un controllo più accurato sui prodotti fitoterapici alimentari e non su quelli farmacologici. In Germania, i preparati vegetali sono considerati alla stregua di farmaco a tutti gli effetti. E in Italia? Le leggi e le regolamentazioni per la Fitomedicina nel nostro Paese non sono delle più soddisfacenti. In Italia, la maggior parte delle fitomedicine in commercio sono sotto forma di integratori alimentari secondo il D.L n.111-92. Allo stato attuale, diverse proposte di legge presentate in Parlamento non hanno ancora trovato l'approvazione di legge. 

 

Curiosità sulla fitoterapia

Ippocrate, padre della medicina occidentale, citava il rimedio naturale come terzo strumento del medico, dopo il tocco e la parola. 

 

LEGGI ANCHE:
Scopri le erbe e le piante officinali preziose per la fitoterapia moderna


Altri articoli sulla fitoterapia
>  Come la fitoterapia può curare i disturbi prostatici
>  Quali correlazioni ci sono tra fitoterapia e astrologia?

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy