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LE MIGLIORI CURE NATURALI CONTRO LA CISTITE

I migliori rimedi erboristici per la prevenzione e il trattamento della cistite

La cistite è un’infezione batterica che interessa la vescica, molto comune e frequente nelle donne. Vediamo quali sono le migliori cure naturali per prevenire e trattare la cistite.

 

La cistite: cos’è e quali sono le cure naturali più comuni

La cistite è un’infezione acuta della vescica molto comune in particolare tra le donne e soprattutto nella fascia d’età tra i venti e i cinquant’anni.

L’infezione è causata da batteri e nelle donne la cistite tende ad essere più comune perché l’uretra femminile ha una lunghezza inferiore e il sito di apertura è più facilmente contaminabile da microorganismi. Le infezioni delle vie urinarie risultano poi più frequenti durante la gravidanza, in caso di diabete oppure se si soffre di calcoli.

I batteri si riproducono nell’urina, aderiscono alla parete della vescica e causano un’infiammazione i cui sintomi sono generalmente bruciore, dolore e urgenza ad urinare.

Per il trattamento della cistite esistono diversi rimedi fitoterapici utilizzati tradizionalmente e i meccanismi con i quali esplicano la loro azione sono l’inibizione dell’adesione alla vescica da parte dei batteri e l’azione antimicrobica. Tra le erbe utilizzate nel trattamento o nella prevenzione della cistite troviamo ad esempio la bardana, l’echinacea, il naturzio, l’uva ursina e il mirtillo rosso americano.

 

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Le migliori cure naturali contro la cistite

Una delle migliori cure naturali contro la cistite è rappresentata dal mirtillo rosso americano o cranberry (Vaccinum macrocarpon), un arbusto appartenente alla famiglia delle Ericacee che cresce spontaneo in nord America e Canada. I frutti del mirtillo rosso sono bacche che contengono acidi organici, polifenoli, carboidrati e fibre.

Il cranberry è utilizzato nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni del tratto urinario poiché è in grado di inibire le adesine batteriche e di impedire quindi l’adesione dei batteri alla parete della vescica.

L'uso del mirtillo rosso americano è considerato sicuro ma sotto forma di succo è sconsigliato ai diabetici dato l’elevato contenuto in zuccheri e, poiché è ricco di ossalato di calcio è da evitare l’uso in soggetti predisposti alla formazione di calcoli urinari.

Un’altra pianta utile nel trattamento della cistite è l’uva ursina (Arctostaphylos uva ursi), sempre della famiglia delle Ericacee. Dell’uva ursina si utilizzano le foglie e il principio attivo reponsabile dell’attività è l’arbutina, un glicoside.

L’arbutina viene idrolizzata a livello della flora intestinale liberando l’aglicone responsabile dell’azione antibatterica; l’idrochinone viene assorbito, coniugato nel fegato e idrolizzato nuovamente nell’urina. L’uva ursina si utilizza generalmente sotto forma di infuso per il trattamento di cistiti ricorrenti di lieve entità.

Dato il contenuto in tannini, l’uva ursina può provocare irritazione a livello gastrico e in alcuni casi dare nausea e vomito. È inoltre sconsigliata la somministrazione in gravidanza e in caso di gravi problemi renali.

Per quanto riguarda le modalità di assunzione e la posologia, è consigliabile rivolgersi a un erborista qualificato o al farmacista.


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