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DANZE SACRE DI GURDJIEFF, INTERVISTA A SOILI RAINIERI

Le Danze sacre di Gurdjieff costituiscono una particolare forma di movimento meditativo, il cui scopo è riequilibrare lo stato fisico, mentale, ed emotivo di chi le pratica.

Le danze sacre di Gurdjieff sono una pratica poco diffusa. Sono costituite da sequenze codificate, accompagnate da musica: a ciascuna danza una sequenza precisa e una musica precisa.

La disciplina e la pratica delle danze costituiscono un impegno meditativo profondo e concentrato. I movimenti appaiono semplici, ma allenano mente e corpo a una padronanza focalizzata e continua.

Soili Rainieri vive in Lumen, un ecovillaggio dove vengono insegnati e vissuti i principi fondamentali della naturopatia. Insegnante di discipline olistiche, Soili si occupa di Danze di Gurdjieff da circa 18 anni, prima come allieva, poi come assistente, e tuttora essa stessa come formatrice nei movimenti e nelle danze.

Tra i vari corsi organizzati dalla sua insegnante Shurta, che pratica e divulga le danze da oltre 30 anni in tutto il nord e centro Italia, Soili collabora all’organizzazione dei seminari di Milano e Piacenza.

Quando chiedo a Soili cosa sono per lei le danze mi risponde, con molta naturalezza: “La mia prima esperienza attraverso le danze fu molto forte. Non avevo idea di quel che stessi facendo, ma mi hanno lasciato un gusto e uno stato che non ero in grado di riprodurre se non attraverso le danze stesse. Il mio obiettivo è diventato praticare le danze per riuscire a raggiungere quello stato anche nel mio quotidiano”.

Vediamo quindi di comprendere meglio le Danze sacre di Gurdjieff.

 

Cosa sono le danze?

Le danze sono una pratica divulgata da G.I. Gurdjieff, maestro caucasico di discipline filosofiche. Attraverso i suoi viaggi, alla fine del 1800 e inizio del 1900, Gurdjieff ha raccolto informazioni, principalmente attingendo a una cultura antica orientale. Ha incontrato così anche le Danze sacre.

Ha poi diffuso quelli che sono degli esercizi legati alla possibilità di usare il cervello in modo non usuale. Le danze consistono in tecniche di movimento a corpo libero, eseguite in gruppi.

 

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Perché definire queste danze come "sacre"?

Le danze vengono definite sacre perchè Gurdjieff, che ne ha insegnato un numero preciso, le ha ricavate, in parte, dalla cultura antica sufi.

Gurdjieff ha anche creato 39 movimenti, ispirandosi alle Danze. I movimenti hanno uno scopo diverso rispetto alle danze: le danze mettono in connessione l'essere umano con un'energia più grande, alla quale si può attingere, mentre i movimenti, per quello che è la mia esperienza, producono un'energia interiore, più legata allo sblocco di alcune condizioni dell'essere umano.


Quali benefici per il corpo e per la mente?

Gli scopi delle danze sono molti. Il primo di questi è, tramite i movimenti asincroni tra parte destra e parte sinistra del corpo, di far lavorare in equilibrio i due emisferi del cervello.

Le danze obbligano gli emisferi a una collaborazione che non è ordinaria. Questa collaborazione produce uno stato interiore che permette alla persona di vivere delle emozioni e degli stati fuori dal comune.

Non soltanto: le danze permettono di creare una meditazione in movimento, quindi produrre una condizione di vuoto interiore, che permette di sentirci più presenti in quel momento, consentendoci di fermare quello che è l'incessante ciclo dei pensieri, e sperimentare emozioni inconsuete e non meccaniche.

I benefici sono quindi molteplici: ho visto persone che, seguendo i gruppi di danze e movimenti, sono riuscite a recuperare equilibrio a livello fisico, riacquistando capacità motorie compromesse da incidenti e traumi.

 

Qual'è la filosofia che sta alla base?

Sappiamo bene che l'essere umano è composto da più parti, secondo la filosofia della “Quarta via” divulgata da G.I. Gurdjieff. Tre di queste parti si possono identificare come “piano razionale”, “piano emotivo”, e “piano fisico”.

L'aspetto interessante delle danze è che spingono il corpo a creare particolari movimenti, e affinché questi movimenti possano essere eseguiti è necessario che venga fatta l'esperienza di liberare la mente, e quindi il piano razionale.

Quando riesco a fare in modo che il corpo si muova seguendo la propria energia, senza i limiti imposti dalla mente, allora posso sperimentare emozioni che normalmente non sorgono.

In questo modo tutti e tre i centri dell'essere umano riescono a nutrirsi dell'energia propria, senza usare l'energia di un altro centro, e si muovono in sincronia.

Questo stato non è normale produrlo nel nostro quotidiano, ci vuole uno sforzo, e le danze mi permettono di farne esperienza sia durante l'esecuzione che fuori dal gruppo di danzatori.

 

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Foto dal profilo Fb di Soili Rainieri

 

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