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DANZATERAPIA PER DIMAGRIRE, DIVERTIRSI E CONOSCERSI

La danzaterapia scrolla l'apatia, sconvolge la routine e ristabilizza il livello di endorfine. Noi vi diamo qualche idea per scegliere quali passi muovere e come nel mondo del ballo. Fatevi guidare

La danzaterapia di Maria Fux

La danzaterapia si compone di numerose discipline che hanno tutte un minimo comun denominatore: il ritmo. Acerrimo nemico dell'apatia e della noia, il ritmo scuote il corpo e rinvigorisce lo spirito. La danza, d'altra parte, è un istinto primordiale, primitivo.

 

Maria Fux, ideatrice del metodo che prende il suo nome, definisce la danza come “un incontro di un essere con gli altri”. E questo incontro alimenta le anime, considerando che, a 88 anni, l'argentina Maria Fux ancora balla con leggerezza, sorriso e invidiabile tempra. Il movimento sconvolge la routine e aumenta il livello di endorfine, ovvero i nostri analgesici interni, le cosiddette “molecole della gioia”.

Le lezioni di danza del metodo Fux aiutano a conoscersi meglio e ad abbattere i limiti autoimposti. Il metodo è pensato per ogni età della vita ed esistono anche sequenze studiate per non vedenti, non udenti, persone dalle capacità motorie limitate o colpite da handicap psichico.

 

Chi è e cosa fa il danzaterapeuta

 

Tangoterapia, danza dei 5 ritmi e danza dei Dervishi

Se sentite il bisogno di un approccio più forte, sensuale, forse dovreste provare una lezione di tangoterapia. La tecnica ispirata al tango argentino consiste l'interazione tra componente femminile, lunare, ricettiva, e componente maschile, decisa, attiva. Praticarla con il proprio partner può essere molto utile: una coppia che balla il tango realizza una vera e propria fusione in movimento.

Assoluta novità nel campo delle terapie del movimento è la danza dei 5 ritmi. Si tratta di una danza libera basata su 5 momenti di espressione del corpo: flowing (fluire), staccato (netta pausa), chaos (rilascio), lyrical (leggerezza), stillness (immobilità e silenzio). Gabrielle Roth, regista teatrale e ballerina, nonché ideatrice del metodo, identifica queste 5 fasi con stati mentali ed emozionali. Ne deriva una danza molto viscerale, intensa, piena di movimenti che alternano aggressività a delicatezza.

Se invece volete accogliere l'energia dell'universo e accumulare vitalità, vi basterà roteare come Dervishi. La danza dei Dervishi, nata in Turchia nel XIII secolo d.C., ha un profondo valore simbolico, segue precisi schemi su cui vigila il maestro (semazen), che nella danza rappresenta il Sole. I Dervishi sono anche detti “cercatori di porte”; sono coloro che cercano la soglia tra mondo terreno e celeste. Mentre roteano, il cuore resta il centro dell'essere, la dimora divina. Potete provare voi stessi. Mettete un brano musicale ben ritmato. Aprite le braccia tese con il palmo destro girato verso l'alto e quello sinistro verso il basso. Iniziate a roteare e pian piano aumentate la velocità. Consigliamo di fissare un punto e cercare di tornare a guardarlo ad ogni giro. Quando deciderete di fermarvi, fatelo rallentando molto lentamente. Restate poi in silenzio qualche minuto, con le mani sul petto. Poi, se vi va, raccontateci cosa avete provato...

 

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