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Chiropratica: cos'è e a cosa serve

La chiropratica è una disciplina che allevia squilibri, agisce positivamente sulle sindromi del dolore e sugli effetti neurofisiologici relativi a disordini statici e dinamici del sistema neuro-muscolo-scheletrico. Scopriamola meglio.

>  1. Che cos'è la chiropratica

>  2. Benefici e controindicazioni della chiropratica

>  3. Per chi è utile la chiropratica

>  4. La legge in Italia e all'estero

>  5. Curiosità sulla chiropratica

Chiropratica

 

 

Che cos'è la chiropratica

La chiropratica riconduce i problemi strutturali del corpo a squilibri tra articolazioni e nervi e in particolare quelli che implicano la colonna spinale, che sono in grado di generare disfunzioni del nostro organismo, specialmente al sistema nervoso centrale e periferico.

Il midollo spinale, maggiore via di comunicazione del sistema nervoso, trasmette gli ordini impartiti dal cervello al resto del corpo.

Un disturbo a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono da questa. Il termine per questo disallineamento o blocco viene definito ‘sublussazione’.

Questa può dar luogo a vari sintomi quali mal di schiena, dolore alla cervicale, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e diversi altri disagi, più o meno gravi. Tali sintomatologie possono essere causate da questo ‘schiacciamento’ o interferenza con i nostri nervi al momento dell’uscita dalla colonna, irradiandosi verso il resto del corpo. 

La differenza principale che distingue la chiropratica dalle altre professioni sanitarie è rappresentata dalla cosiddetta manovra di aggiustamento. Punto fondamentale è la concezione secondo la quale il ripristino del corretto stato della colonna è in grado di condurre il corpo all’auto-guarigione.

Nata negli Stati Uniti sul finire del XIX secolo, l’arte della chiropratica è stata a lungo ostacola dalle accademie di medicina tradizionale. Secondo una stima statunitense, la chiropratica oggi è uno dei metodi di cura naturale più diffuso al mondo, terza professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti.

 

Benefici e controindicazioni della chiropratica

La cura chiropratica è agisce positivamente sui disturbi all’apparato muscolo-scheletrico, disturbi comuni causati da microtraumi, stress ed errato stile di vita. La manipolazione chiropratica allevia gli stati di dolore, consentendo l’abbandono di terapie farmacologiche.

Tuttavia, prima di sottoporsi a tale trattamento, un paziente dovrà assicurarsi che il chiropratico a cui si rivolge possieda una laurea rilasciata da un'università riconosciuta dalla WFC o dall'ECU. Sovente, operatori non qualificati s'improvvisano chiropratici, mettendo a repentaglio la salute dei potenziali pazienti, recando inoltre un danno all'immagine della chiropratica.

 

Chi è e cosa fa il chiropratico?

Chiropratico

 

Per chi è utile la chiropratica

Ci si può rivolgere a un chiropratico a ogni età e con diversi scopi e disturbi da trattare. Gli sportivi implementano le prestazioni muscolari, ma traggono giovamento anche pazienti che soffrono di mal di schiena, dolori cervicali, vertigini, asma, ansia e depressione.

Gli anziani, attraverso la chiropratica, riescono a mantenere una maggiore mobilità articolare, evitando antinfiammatori e conseguenti effetti indesiderati. Gli aggiustamenti chiropratici, eseguiti da chiropratici qualificati, sono sicuri, efficaci e utili in caso di dolori lombari o cervicali acuti che implicano sovente anche spasmi muscolari. In seguito all'aggiustamento, il paziente recupera immediatamente parte della mobilità e sperimenta una notevole diminuzione dello stato di dolore. 

L'aggiustamento chiropratico risulta oltremodo efficace in casi di dolori cervicali, quando i nervi sono implicati con conseguente dolore, parestesia e debolezza delle spalle, braccia e mani. Correggendo le vertebre associate al collo, questi disturbi degli arti superiori possono essere minimizzati o eliminati.

Ciò è anche possibile nel caso di molte cefalee in cui la reale causa risieda in un’irritazione dei nervi e dei muscoli del collo. Oltre a problemi ossei e muscolari, la chiropratica si rivela incisiva nella risoluzione di situazioni quali asma, gastrite, costipazione e, a volte, dolori mestruali. 

 

La legge in Italia e all’estero

Per chi volesse intraprendere la strada che porta alla laurea specialistica in Dottore in Chiropratica si rende necessaria grande passione e soprattutto spirito di sacrificio. A ciò va aggiunta la disponibilità e la possibilità di studiare all’estero. Allo stato attuale delle cose, il futuro chiropratico italiano ha davanti a sé una sola strada: frequentare un’università straniera riconosciuta dal CCE.

Nei sei anni di studi è compreso anche un periodo di tirocinio da svolgersi all’interno di cliniche universitarie che utilizzino le metodologie chiropratiche. Dal dicembre del 2007, la chiropratica è stata riconosciuta anche in Italia. La legalizzazione della professione del chiropratico, promossa dai chiropratici fin dalla fondazione dell’Associazione Italiana Chiropratici, è arrivata con l’inserimento di un emendamento all’interno della legge finanziaria 2008.

L’Associazione Italiana Chiropratici, nata negli anni Settanta, oggi stima 250 membri di cui però solo 60 sono di origine italiana.

 

Curiosità sulla chiropratica

La nascita di questa nuova disciplina ha una data e un luogo ben precisi, ovvero il 18 settembre 1895 a Davenport, Iowa, Stati Uniti. Una testimonianza dell’epoca riporta che Daniel David Palmer pose le mani su una protrusione irregolare della colonna vertebrale di una certa Harvey Lillard e grazie a una poderosa spinta ne ridusse l'irregolarità.

Dopo l'intervento di Palmer, Mr. Lillard affermò di poter "udire il rumore dei carri nella strada", cosa che non poteva fare prima del trattamento.

Sulla chiropratica leggi anche:

>  Neurologia chiropratica, armonia tra cervello e colonna vertebrale

>  Diventare chiropratico: come farsi le ossa

>  Trovare il corretto allineamento con la chiropratica

Quando rivolgersi al chiropratico

 

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