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Come si diventa erboristi

Come si diventa erboristi: qual è il percorso di studi per diventare erborista e quali sono gli sbocchi professionali per l’erborista.

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©Natallia Khlapushyna / 123rf.com

Chi è l'erborista e di cosa si occupa

L’erborista è un esperto in droghe vegetali, un tecnico in grado di riconoscere, raccogliere, trasformare e vendere piante officinali e loro derivati.

La figura dell’erborista è stata regolamentata per decenni dalla legge 99/31 che disciplinava coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali. Secondo la legge del ‘31, per poter raccogliere piante officinali era necessario ottenere una carta di autorizzazione, mentre l’utilizzo di tali piante era riservato ai diplomati in erboristeria.

La legge del 1931 è stata abrogata nel 2018 dal Testo unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali: la nuova normativa conferisce all’erborista, oltre che al farmacista, competenze relative alle preparazioni estemporanee ad uso alimentare, destinate al singolo cliente, vendute sfuse e non preconfezionate e costituite da piante da sole o in miscela, anche sotto forma di estratti secchi o liquidi.

In altre parole, la vendita di piante officinali sfuse, la loro miscelazione per la preparazione estemporanea di tisane e la preparazione di estratti secchi o liquidi da piante officinali spettano all’erborista e al farmacista.
 

La figura dell’erborista in Italia: come si diventa erboristi

Fino agli anni ‘80 per diventare erboristi era necessario conseguire un Diploma, rilasciato dopo aver frequentato un corso della durata di un mese attivato presso le Università.

In seguito ci si è resi conto che tale corso offriva una preparazione insufficiente, pertanto sono state istituite scuole di specializzazione in piante officinali con durata triennale, poi trasformate in in diplomi triennali.

Oggi per diventare erboristi occorre frequentare un Corso di Laurea triennale che conferisce la Laurea nel settore erboristico.

Il Corso di Laurea è attivato in vari Atenei con diverse denominazioni: a Bari ad esempio il corso è denominato “Scienze e Tecnologie erboristiche e dei prodotti della salute”, a Bologna, Catania, Padova “Scienze Farmaceutiche Applicate”, a Milano “Scienze e Tecnologie Erboristiche”.

La classe di riferimento è sempre la L-29 e il percorso di studi prevede una formazione a 360 gradi sulla coltivazione e l’uso delle piante officinali nel settore erboristico, cosmetico e alimentare.

Generalmente il percorso di studi prevede un test di ingresso e durante il triennio affronta materie come biologia, anatomia e fisiologia, patologia, farmacologia, chimica e analisi chimica, farmacognosia, fitoterapia, alimentazione e dietetica.

Il consiglio per chi volesse intraprendere la professione di erborista è quello di diffidare dei vari corsi a pagamento che promettono il conseguimento della qualifica di erborista: per diventare erboristi è necessario conseguire la laurea in tecniche erboristiche.
 

Laurea in erboristeria e sbocchi lavorativi

Il laureato in erboristeria trova generalmente impiego come addetto alla vendita, alla consulenza e alla preparazione di prodotti per la salute in erboristeria, farmacia e parafarmacia ma questa non è l’unica possibilità lavorativa per l’erborista.

L’erborista può infatti offrire le proprie competenze in aziende agricole in cui si coltivano piante officinali e nelle aziende di trasformazione di piante officinali, così come nelle liquorerie, nelle aziende che producono profumi o nelle redazioni che trattano rimedi naturali.

Gli erboristi possono anche lavorare in laboratori erboristici, cosmetici e alimentari e in questo caso può essere utile sostenere l’esame di Stato per l’iscrizione all’albo dei chimici junior. Va comunque precisato che l’accesso a questo tipo di professione è più difficile per un erborista, poiché le aziende in genere preferiscono assumere laureati in Farmacia o in CTF.

In ogni caso è consigliabile l’iscrizione al Registro Nazionale degli Erboristi Professionisti, tenuto dalla Federazione erboristi italiani.

La maggioranza dei laureati in Scienze erboristiche trova lavoro entro un anno dalla laurea, ma è possibile specializzarsi attraverso il conseguimento di una laurea magistrale o frequentando un master di primo livello.
 

Specializzazione dopo la laurea in erboristeria

Nonostante al momento non esista un percorso magistrale specifico per gli erboristi, diversi Atenei consentono l’accesso a lauree magistrali per approfondire le proprie conoscenze.

In base al regolamento di ogni Ateneo, i laureati in erboristeria possono accedere a Lauree magistrali attivate dalle Facoltà di Farmacia o Agraria, tra cui quelle in Biotecnologie, Scienze Alimentari o Alimentazione e Nutrizione Umana.

Chi non volesse affrontare un biennio magistrale e desiderasse invece specializzarsi in ambito erboristico può frequentare master di primo livello in fitoterapia, cosmetologia o farmacognosia.

Molto interessanti il corso sulla miscelazione di piante officinali organizzato dall’Accademia della Tisana e il corso di formazione in riconoscimento e valutazione farmacognostica delle piante officinali che si tiene ogni anno alla Sapienza di Roma.

 

Diventare erboristi oggi

Il settore delle piante officinali, del loro impiego per la salute, in campo cosmetico e alimentare è un ambito affascinante, in continua crescita ed evoluzione che non conosce crisi.

Chi decide di intraprendere il corso di studi in erboristeria è generalmente mosso da una passione per i rimedi naturali, dall’amore per la natura, dalla voglia di conoscere le piante.

Spesso gli erboristi vengono associati solo alla vendita in erboristeria ma, come abbiamo visto, il lavoro in negozio non è l’unica possibilità per un laureato in erboristeria: ognuno può trovare la propria strada con un po’ di intraprendenza e voglia di fare.

I corsi di laurea in erboristeria offrono una formazione di base completa e subito spendibile nel mondo del lavoro ma la professione di erborista è una professione stimolante in cui non si smette mai di studiare e aggiornarsi e la propria formazione può essere ulteriormente approfondita.