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Capitalizzare la sostenibilità, l'idea di Thomas Kostigen

Una giornata di scambi borsistici “sostenibili”, in cui tutte le commissioni vengono devolute agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) delle Nazioni Unite. È l’idea di Thomas M. Kostigen.

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©solarseven /123rf.com

Fare profitto salvando il mondo

Di solito siamo portati a pensare che il mondo sia diviso in due. 

 

Da un lato i “buoni” che si occupano del bene del Pianeta e degli altri, senza pretendere di guadagnare del denaro. Anzi, addirittura, lavorando gratis (è il caso del volontariato) o facendo donazioni senza pretendere nulla in cambio (altro non è che la beneficenza).

 

Dall’altro lato, invece, ci sono le aziende e gli investitori, che devono pensare al loro profitto e non possono fermarsi a riflettere sull’eventualità che questo profitto danneggi in qualche modo il mondo che le circonda.

 

In realtà, per fortuna, tra questi due estremi c’è una zona intermedia che si allarga sempre di più. Quella formata da persone, aziende e investitori che fanno il bene del Pianeta e, al tempo stesso, fanno crescere il proprio patrimonio.

 

Proprio questa zona intermedia è destinata a fare la differenza per il nostro futuro. Perché perseguire la sostenibilità è un processo incredibilmente costoso, che sarebbe impossibile senza l’apporto dei capitali privati. Pensiamo, per fare un solo esempio, alla transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili

 

E questo è soltanto uno degli innumerevoli settori in cui bisogna investire migliaia di miliardi per garantire un futuro al nostro Pianeta e a chi lo abita. Poi ci sono l’agricoltura sostenibile, la salute, la bioedilizia, la parità di genere… e potremmo andare avanti all’infinito.

 

Ormai da anni si parla di finanza sostenibile per indicare quelle strategie di investimento che affiancano alla tradizionale finanziaria anche l’analisi dei fattori ambientali, sociali ed economici (Esg).  

 

Qualche caso concreto può aiutarci a capire meglio di cosa si tratta. Un fondo pensione, per esempio, può decidere di non investire più i suoi capitali nei colossi del tabacco. Così facendo rinuncia a un rendimento sicuro, ma almeno evita di arricchirsi grazie a un’industria che fa ammalare milioni di persone nel mondo.

 

Questo è uno dei casi più semplici, ma le strategie possono essere anche molto sofisticate.

 

L’idea di Thomas M. Kostigen

Thomas M. Kostigen, giornalista, scrittore ed esperto di sostenibilità, regala parecchi spunti su questo tema (e anche qualche provocazione) con un’intervista a Thrive Global

 

“Tu sei una persona che ha una grande influenza sugli altri”, gli chiede il giornalista. “Se potessi ispirare il movimento che porta il meglio possibile al maggior numero di persone possibile, quale sarebbe?”.

 

La risposta è tanto sorprendente quanto visionaria. “Un giorno di ‘trade for good’ nei mercati azionari. Dovremmo fare in modo che tutte le società finanziarie spingano le persone a scambiare titoli in Borsa proprio in quello specifico giorno, per poi usare i proventi delle commissioni per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”.

 

Tutto questo, continua, in ogni piazza borsistica del mondo, da Milano a Tokyo. “Le organizzazioni finanziarie ne beneficerebbero. Si diffonderebbe maggiore consapevolezza e aumenterebbe il numero di persone che scambiano titoli. E il mondo intero ne gioverebbe”.  

 

Chi è Thomas M. Kostigen

Thomas M. Kostigen è il direttore per la sostenibilità di JConnelly, un’agenzia americana di pubbliche relazioni. 

 

Ha iniziato la sua carriera come cronista, per poi dedicarsi agli editoriali. Ha all’attivo diversi libri di saggistica e narrativa e ha scritto per il New York Times e il National Geographic.

 

Capitato in Etiopia per girare un documentario, è rimasto molto colpito dal confronto diretto con una realtà ben diversa da quella delle metropoli statunitensi in cui aveva sempre vissuto. 

 

Così ha deciso di dedicare la sua carriera alla sostenibilità, mettendosi a disposizione delle aziende intenzionate a cambiare rotta e comunicare in modo efficace le loro iniziative.