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Acufene e Stress: Relazioni e rimedi

Lo stress è un nemico insidioso, che può portare a disturbi inimmaginabili, tra cui l'acufene, dando il via ad un circolo vizioso. Si può intervenire con supporti che curano la causa e con rimedi naturali associati.

Acufene e Stress: Relazioni e rimedi

LAcufene è un fastidioso rumore cronico più o meno intenso che permane in uno o addirittura entrambe le orecchie.

Le cause e le cure sono di difficile individuazione e l’acufene è un disturbo cosiddetto multifattoriale, ovvero, non è solo a carico dell’orecchio ma può essere ingenerato da disequilibri e disfunzioni di altra natura organica e non, quindi anche la cura non può essere da protocollo!

Anche il nostro sistema emotivo può causare l’insorgere dell’acufene, che si traduce in un ronzio, in un fischio o in un fruscio….e il convivere con questa presenza costante non fa che aumentare i livelli di stress che possono averlo generato…insomma un circolo vizioso.


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Stress e Acufene: relazioni

Traumi molto forti che si riverberano sul sistema nervoso possono scatenare forme di ansia e di stress che somatizzano in disturbi cronici molto insidiosi, come l’acufene, detto anche tinnito.

Può esserci una relazione di natura chimica dovuta all’aumento di produzione di glutammato nel cervello innescato dal forte stress. Il glutammato è un neurotrasmettitore che svolge la funzione di comunicare uno stimolo di natura “eccitatoria” tra un neurone e l’altro formando dei legami.

Se viene prodotto un eccesso di glutammato arriva un surplus di segnali eccitatori ai neuroni che possono causare danni alle zone cerebrali. Ma questo cosa centra con il ronzio alle orecchie da acufene?

La verità è che noi sentiamo col cervello! I suoni vengono percepiti dalla corteccia cerebrale e vi arrivano attraverso il nervo acustico: il timpano riceve l’impulso sonoro che viene trasformato nella chiocciola in impulso nervoso e trasmesso al cervello.

Il nervo acustico è una “strada” a doppio senso: oltre a trasmettere dalla periferia al centro, agevola anche il percorso inverso, dal cervello all’orecchio per modulare e ottimizzare l’ascolto.

Questa rete di comunicazione è molto più sofisticata di così, ma è sufficiente per farci capire come un lieve disequilibrio possa modificare le percezioni uditive o generare iperacusie.

L’acufene in generale può originare dalle cause più diverse:

> Mal occlusione mandibolare;
> pressione arteriosa alta;
> infezioni virali o batteriche dell’orecchio;
> intossicazioni alimentari;
> eccessi di zuccheri
> addolcitori generici;
> glutammato utilizzato per esaltare i sapori degli alimenti.

In caso di acufene da stress si parla di “eccito-tossicità”: iperacusia provocata da un eccesso di sollecitazione, nel senso di ansia e stress che come descritto prima vede la produzione eccessiva del glutammato.

 

Stress e acufene: rimedi

Come possiamo aiutarci in caso sia conclamato che l’insorgenza dell’acufene sia avvenuto in seguito ad un forte stress? Esistono rimedi per azzittire il ronzio, o il fruscio che si è impadronito del nostro udito?


Nelle cliniche specializzate vengono messe a punto diverse terapie per la gestione dell’acufene: riprogrammazione del suono, cure farmacologiche, supporto psicologico. Questo proprio per rispondere a questo sintomo affrontando la causa nella sua specificità.

In base ad un approccio psicosomatico possiamo considerare l’acufene come un promemoria, che il nostro cervello ha attivato per rammentarci la fonte di ansia o stress che l’ha generato.

Dovremo probabilmente ricorrere ad un supporto psicoterapeutico che ci aiuti a cancellare il promemoria, a superare il trauma, a sedare quella ipereccitazione che ha scatenato una risposta neuronale così forte.

> Fiori di Bach: in associazione a questo tipo di approccio possiamo introdurre alcuni rimedi naturali che agiscono a livello vibrazionale su stati di ipereccitabilità, ansia , timori, come i fiori di Bach. Quello più indicato potrebbe essere Star of Bethlehem: è utile quando non si riescono  a superare le conseguenze di un trauma, sia fisico sia psichico. Questo rimedio è definito il gran consolatore del sistema. Agisce in maniera sottile ma profonda e può essere un valido aiuto anche in caso di localizzazione di un blocco dovuto a un trauma o ad una serie di eventi stressanti.

> Magnesio: lo utilizziamo per diminuire gli alti livelli di glutammato che hanno provocato questa sorta di “eccito-tossicità” da stress. Il magnesio infatti funge da inibitore del glutammato, ma non solo: è anche un riequilibratore dell’orecchio, svolge infatti un’azione oto-neuro-protettiva proprio sul nervo acustico, quella strada a doppio senso di marcia su cui scorre l’impulso sonoro.

 

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