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Viaggi e Weekend Bologna

VIAGGIO A PIEDI

Dal 26/03/2013 al 12/12/2013

Indirizzo: Via degli Angeli, 24/a

Tel: 348 3906042

Email contatto: info@unpassodopolaltro.com

Web: http://www.unpassodopolaltro.com

Di Un passo dopo l'altro in Meditazione

Descrizione e Programma

Viaggio a piedi

Viaggio a piedi

Camminiamo quattro o cinque ore al giorno, per sette giorni, in silenzio, guidati da Graziella che ha una lunga esperienza nelle tecniche di “camminate consapevoli“, come la “camminata dell’attenzione” che ci ricarica di energia ad ogni passo.

Camminare insieme e in fila, ci consente di diventare un unico organismo, come un millepiedi, che si snoda su un terreno sempre diverso. In questo modo cresce l’energia del gruppo e ognuno sente di farne parte. Il deserto ci aiuta a sentirci parte del tutto, nella sua grandezza e immensità, ci sentiamo piccoli ma potenti.
Impariamo così ad attivare tutti i sensi, soprattutto quelli che usiamo poco, come l’olfatto, il tatto, l’udito, cercando di limitare la vista, per rimanere ad ogni passo nel presente, un passo dopo l’altro. Così possiamo apprezzare il profumo della terra, il suono del vento, il vento che ci accarezza il corpo mentre camminiamo. Dopo un certo tempo, non avvertiamo più il peso del nostro corpo,
ci sentiamo leggeri e pieni di energia.
Basta guardare la nostra guida Ali che, quando cammina, quasi non tocca terra.
Seguendo il dromedario impariamo il suo ritmo e il suo passo, calmo, sicuro, verso la meta.
E poi dopo cena, ci ritroviamo tutti attorno al fuoco, con i nostri cammellieri che ogni sera ci regalano suoni e antichi canti berberi, sotto un cielo con miliardi di stelle sfavillanti
che ci sembrerà di poter toccare con un dito.
Si mangia per terra, su un grande tappeto e una tovaglia, si dorme in tenda su dei materassini
coi nostri sacchi a pelo.
Il nostro cuoco, Habib, ci prepara cibi freschi, come le belle insalate marocchine per pranzo, e le zuppe del deserto la sera, ogni sera una diversa. Alla sera ci prepara anche magnifici tajine.
La cerimonia del the ci accompagna in ogni momento. Sul fuoco c’è sempre una teiera per il the e una teiera per la verbena. Al tramonto i nostri amici preparano per noi il pane, improvvisando un forno nella sabbia e, ogni mattina facciamo colazione con il pane fresco, marmellate,
spremute di arance, miele etc.
Chi vorrà potrà alzarsi all’alba per godere dell’energia del sole che nasce e la sera
vedremo tramonti infuocati.
I nostri accompagnatori, cammellieri e dromedari, si occupano di tutto, a noi non resta che camminare, meditare, mangiare e dormire.
Ultimi 2 giorni a Marrakech

Per raggiungere Marrakech attraverseremo la catena dell’alto Atlante con cime innevate, villaggi fatti di terra, montagne che ci appaiono come sculture modellate dal vento, un paesaggio surreale.
Il Marocco è una fiaba a cielo aperto, un libro in cui sono raccontate vicende appassionante. Il suo mistero si dipana tra le dune del deserto, attraversa le pietre delle città antiche, dei minareti e delle moschee e si diffonde attraverso il canto dei muezzin che richiamano i fedeli alla preghiera. Nel cuore di questa terra sorge la città a cui deve il suo nome: 
Marrakech, conosciuta nel Medioevo come “Città di Marocco”, deve il suo nome alle parole berbere Mur-Akush, ovvero “Terra di Dio”.
Qui antico e nuovo, natura incontaminata e intervento umano si fondono come in una vera
opera d’arte. Le vette incappucciate di neve dei monti dell’Alto Atlante fanno da scenografia a una città in continuo fermento, dove la famosa piazza cittadina, Jema’a el-Fnaa, sonnecchia di giorno per risvegliarsi dopo il tramonto e trasformarsi in un palcoscenico di giocolieri e cantastorie, maghi e acrobati. Avvolti dai profumi speziati e dalle melodie marocchine, tra i colori di una città in cui luce e sole la fanno da padroni, i sensi resteranno ammaliati, come stregati dagli incantatori di serpenti. Come il resto del Marocco, Marrakech racconta una storia che sa di eternità, fatta
di passioni e contrasti, scontri culturali che l’hanno resa magica e intensa.