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VIVERE ALLE CANARIE

Isole Canarie, il sogno di molti. Tra miti e realtà scopriamo con Lisa Dell'Anna, residente a Tenerife, perché molti sognano e cercano di trasferirsi alle Canarie.

E’ sempre in crescendo il numero di persone in Italia che sogna o ambisce o immagina una via di fuga da una società che gli va stretta e spera in qualche modo di andare a vivere all’estero, in un posto migliore.

C’è chi si limita a sognare, c’è chi si mette a valutare le varie possibilità e c’è chi questo passo lo ha fatto concretamente, imparando una lingua e mettendosi in gioco per realizzare il proprio sogno. Sono molti i siti che promuovono questo genere di avventura o che in qualche modo fanno leva su questo desiderio di libertà...

C’è chi ci suggerisce di andare a passare la pensione in Costa Rica, chi ci dice che con una piccola entrata regolare come un affitto si può vivere decentemente in Thailandia. Ma è parlando con le persone del luogo o con gli italiani che questo passo lo hanno fatto che non è tutto così ideale.

Nella lista di questi presunti paradisi non mancano mai le isole Canarie, parliamone allora con Lisa Dell’Anna, un’italiana che è andata a viverci e che può darci qualche dritta.

 

Qualche dritta, appunto, dico bene Lisa?

Sì Giacomo, ormai vivo alle Canarie da sei anni, quattro passati a Gran Canaria e due a Tenerife.

 

Ecco, parlaci delle differenze tra le varie isole che compongono l’arcipelago

Gran Canaria rappresenta una realtà che si addice molto ai pensionati ed è una meta del turismo gay, particolarmente gay friendly visto che si fanno due gay pride l’anno. Gli anziani vi possono trovare molti servizi e comodità su misura per loro, spiagge attrezzate a riceverli, poche feste.

Tenerife ha un clima più freddo e con molti più eventi culturali e feste. La vita è piu’ attiva, ci sono università. Le altre isole hanno una natura più incontaminata e sono ideali per una vita un po’ più tranquilla. Fuerteventura ha spiagge chilometriche adatte ai surfisti.

 

Hai una casa tua? Com’è il mercato immobiliare?

Sono in affitto ma è facilissimo trovare casa a prezzi molto bassi. Questo è un grande punto a favore della vita alle Canarie. L’affitto non è semplice: chi ha casa preferisce darla ai turisti che pagano molto di più piuttosto che a lungo termine ai residenti.

 

Ma perché le Canarie rientrano sempre in questa lista di paradisi dove fuggire? Quali sono i veri pro?

Il clima anzitutto, la temperatura è calda tutto l’anno e questo ha rilevanze economiche: c’è sempre lavoro, non devi pagare il gas, non hai bisogno di abbigliamento pesante. Anche il cibo e la vita in generale costano poco

 

E i contro?

La prima cosa che mi viene in mente è che tutto gira attorno al turismo, che sembra costruito come un parco a tema. L’acqua, data tutta agli hotel e ai campi da golf, scarseggia per gli agricoltori. Quindi si produce sempre meno e si importa sempre di più.

 

Sappiamo entrambi che non esistono paradisi assoluti né inferni assoluti. Ogni posto si addice a un certo tipo di persone. Per quale tipo di persona le isole Canarie sono il posto ideale?

Artisti, artigiani, operatori in medicine alternative, che è un gran trend in questo momento. Persone che possono crearsi un’attività in proprio e rimanere lontane dai ritmi della vita che gira attorno ai turisti.

Ovviamente, specie all’inizio bisogna sapere essere flessibili, magari condividere un appartamento o cose del genere. Sicuramente c’è una cosa da non fare: scordatevi di arrivare ed aprire un ristorante italiano o una pizzeria... non funziona.

 

Lavoro a parte, com’è vivere alle Canarie?

La parte burocratica è semplice da sbrigare, basta avere un contratto di affitto e un lavoro. La sanità è gratuita e residenti hanno forti sconti per i biglietti verso il resto del mondo. L’amministrazione è più snella di quella italiana.

Lo spagnolo si impara anche in loco ma l’ideale è conoscerlo prima. Poi c’è da dire che non c’è delinquenza così come nel resto d’Europa, c’è molta vita sociale e spesso le case sono lasciate aperte. Le persone locali sono molto aperte e aiutano ad integrarsi gli stranieri, direi umili e accoglienti, per niente razzisti.

Il weekend vanno tutti al mare, la vita è molto semplice e senza troppo stress. C’è una forte tendenza di libertà dagli schemi sociali, quindi molte medicine alternative, molta vita attiva all’aperto. Bisogna vedere se gli abitanti riusciranno a mantenere sostenibile la massa di turisti da assorbire tutti gli anni.

 

Concludiamo con tre consigli a un italino che vuol trasferirsi alle Canarie domani

1)      Non aprire un ristorante italiano, siamo già pieni

2)      Non aggregarti solo con gli italiani ma integrati coi locali e scopri la vera cultura locale, che ha le radici nei Guanche, costruttori di piramidi sterminati dai primi colonizzatori

3)      Vivere alle Canarie ha tantissimi aspetti positivi, ma non venire solo per prendere, cerca di dare e di valorizzare questo magnifico posto

 

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