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I VEGETARIANI E LA CELLULITE

I vegetariani hanno problemi di cellulite? Possono averne: bisogna fare attenzione ai carboidrati e a bilanciare vitamine e minerali importanti, scopriamo insieme come!

La dieta veg e la cellulite

Eliminare le tossine, migliorare la circolazione, equilibrare gli ormoni. Ecco cosa è importante fare per combattere la cellulite, insieme a del movimento costante e a riposare bene. Chi segue una dieta vegetariana è già di per sé abituato a prestare attenzione particolare all’alimentazione, ma a volte può accadere che, soprattutto per i neofiti e inesperti del vegetarianesimo, vi sia la tendenza a nutrirsi di ciò che di vegetariano c’è a portata di mano, con il rischio di fare il pieno di carboidrati. Sì perché se è vero che da un lato l’alimentazione vegetariana, essendo ricca di frutta e verdura, depura l’organismo e agevola il funzionamento di alcune parti dell’organismo, dall’altro offre al consumatore frettoloso e incurante tutta una serie di prodotti, panini, focaccine, pizze e pizzette, che possono sì tenere pasto, ma favorire anche l’insorgere di inestetismi, qualora se ne abusi, come la cellulite, appunto.

 

L’alimentazione vegetariana contro la cellulite

Al primo posto di un’alimentazione vegetariana attenta a non accumulare tessuto adiposo ci sono la frutta e la verdura. Tra queste in particolare gli alimenti ricchi di acido ascorbico o vitamina C, dall’indispensabile azione antivirale e antibatterica, stimolatrice del sistema immunitario e disintossicante. La vitamina C migliora infatti il metabolismo dei grassi ed elimina i metalli pesanti tossici che assorbiamo dall'ambiente, riducendo la fragilità capillare e i problemi vascolari, favorendo invece la produzione di collagene, la proteina che mantiene giovane ed elastica la pelle. Una dieta che dice no alla cellulite contemplerà quindi la presenza quotidiana nel piatto di agrumi, kiwi, ananas, fragole e ciliegie, melograno e papaia; e tra la verdura, via libera a spinaci, broccoli, lattuga, carciofo, cicoria, indivia, cavoli e cavolfiori, pomodori e peperoni.

Frutta e verdura sono quindi da consumare quotidianamente, anche sotto forma di spremute, succhi o centrifugati. Oltre a frutta e verdura contenente vitamina C, sono da prediligere nella dieta vegetariana anticellulite anche quegli alimenti ricchi di potassio, sostanza capace di contrastare il sodio, che favorisce la ritenzione idrica. Sì dunque a piselli, patate, lenticchie e fagioli, cipolle e semi vari che hanno proprietà diuretiche, eliminano tossine e liquidi in eccesso. Oltre a centrifugati freschi, semaforo verde anche a tisane anticellulite a base di centella, pungitopo, ippocastano, finocchio, mirtillo, coadiuvanti efficaci per migliorare la circolazione sanguigna. Sì anche ai tè, in particolare il tè verde. Non dimentichiamoci inoltre che anche alimenti come le alghe possono aiutare l'organismo nella lotta alla cellulite, stimolando il metabolismo e riducendo il drenaggio linfatico: sì dunque ad usarle per insalate o sushi vegetariani!

 

I ladri di vitamine e i responsabili della cellulite

Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta vegetariana, bisogna prestare attenzione a quelli che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti, ladri di preziose vitaminine che invece contrastano il meccanismo adiposo. Il sodio è il l nemico numero uno per una dieta anticellulite, quindi semaforo rosso agli alimenti che ne sono ricchi. Per i vegetariani significa quindi limitare l’assunzione di sale (preferire il sale marino non raffinato), prodotti da forno lievitati, dadi da cucina, creme e passati di verdura preconfezionati, cibi surgelati, salse varie (inclusa la salsa di soja), verdure sott’olio o sottaceto, olive, formaggi stagionati (pecorino, provolone, taleggio). E’ importante infatti ricordarsi sempre di leggere l’etichetta e imparare i nomi di alcuni ingredienti che indicano la presenza di sodio come: cloruro di sodio, bicarbonato di sodio, fosfato monosodico, glutammato monosodico, nitrato e nitrito di sodio. Attenzione anche all’acqua: un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima consigliata, al fine di permettere una buona diuresi e un'eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto. Per chi soffre di ritenzione idrica, naturalmente, sono controindicate quelle ricche di sodio. Quelle da preferire, oltre all’acqua del rubinetto, sono le acque oligominerali, che, oltre al rapido assorbimento gastrico, hanno il pregio di depurare le vie urinarie ed epatiche, favorendo l'eliminazione dell'acido urico. Altri ladri di vitamine sono lo zucchero raffinato, che interferisce e distrugge la biotina, il cloro e la vitamina C, e la farina raffinata, che diminuisce la niacina e il magnesio.

Consiglio: il massaggio anticellulite fai da te al caffè e limone. Basta mischiare in una bacinella una tazzina di caffè macinato, due gocce di limone e tre cucchiai di acqua calda e lasciare riposare un quarto d’ora. Aggiungere poi alla pasta che si è formata due cucchiai di olio extravergine d’oliva. Applicare l’impasto ottenuto con un massaggio circolare sulla parte da trattare, lasciando agire cinque minuti. Risciacquare.

 

Per approfondire:
>  I benefici e le controindicazioni della dieta vegetariana

>  L'alimentazione corretta contro la cellulite

 

 

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