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I PIATTI VEGETARIANI

Una dieta vegetariana che tipo di piatti richiede? Vediamo quali sono le semplici regole di base da considerare per avere dei piatti vegetariani perfetti dal punto di vista nutritivo

I piatti vegetariani si oppongono alla dieta dissociata

Quando ci si mette all’opera nella preparazione di piatti vegetariani, è ancora più necessario tenere conto di quella teoria definita del food combinig, ovvero di combinazione di cibi e alimenti, per la preparazione degli stessi. Chi segue una dieta vegetariana, per esempio, avrà senza dubbio fatto proprie alcune accortezze per assumere il giusto quantitativo di vitamina B12 e altri principi nutritivi fondamentali.

È dunque bene prestare particolare attenzione. Secondo gli studiosi dell’alimentazione che hanno pensato a dei piatti e pasti combinati, primo fra tutti Graham nel XIX secolo, seguito dal suo allievo Shelton, padre della famosa “dieta dissociata”, al fine di lavorare al meglio, gli enzimi hanno bisogno di farlo su un cibo per volta, senza che vengano chiamati a operare diversi tipi di enzimi per digerire i differenti alimenti; questo tipo di dieta, che offre in sostanza pasti monotematici, per i nutrizionisti vegetariani, e non solo, è decisamente discutibile.

 

Cosa associare nei piatti e pasti vegetariani

Nelle diete vegetariane, andando dunque contro l’idea delle associazioni alimentari di Shelton, si possono trovare combinazioni di piatti vegetariani a base di cereali e frutta, proteine dei legumi e cereali, formaggi e frutta, e questo non sembra affatto essere andato a discapito della digestione, anzi. La dieta vegetariana è una fantasia di colori e sapori che combina più alimenti in un unico pasto e si diverte a introdurne di nuovi, che prima magari neanche si consideravano: fiocchi d’avena, pasta ai cereali o di farro o integrale, germogli, riso di ogni tipo, seitan, tofu, miglio, semi vari e frutta secca di ogni sorta, spezie e così via.

 

Al contrario della dieta dissociata, la dieta vegetariana si ingegna a mescolare e  variare, sulla base della considerazione che gli alimenti stessi sono composti da diverse basi. Se si pensa alle popolazioni più povere, o che non potevano permettersi carne, sono nati degli accostamenti che hanno dato origine a piatti vegetariani completi, come il riso con le lenticchie in India, il cous cous con i ceci in Africa, riso, fagioli e manioca in America del Sud. Insomma esistono alimenti per una dieta vegetariana combinata che chi è veg dovrebbe avere sempre in tavola, che ci si può divertire a mixare tra loro. E, perché no, nel tempo libero, quando si è lontani dai fornelli, sfogliare qualche pagina di Alimentazione vegetariana, libro di Lepetit De la Bigne e Amante, per capire meglio combinazioni, potenziamento di sapore e esaltazione di principi nutritivi.

 

Per approfondire:
>  I benefici e le controindicazioni della dieta vegetariana

 

 Immagine | Flickr

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