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Vecchiaia cane e gatto: rimedi naturali

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

Quando il cane o il gatto invecchiano dimostrano tutta la loro fragilità, spesso improvvisamente, quasi senza segni premonitori. Le cure naturali possono essere un valido aiuto per sostenere il nostro amico a quattro zampe in questa delicata fase della vita. Scopriamo meglio quali sono.

>  1. La vecchiaia e i suoi sintomi

>  2. Vecchiaia del cane: cure e rimedi naturali

>  3. Vecchiaia del gatto: cure e rimedi naturali

Vecchiaia cane gatto

 

 

La vecchiaia e i suoi sintomi

L’invecchiamento è un processo fisiologico che va rispettato e accompagnato nel suo lento progredire, cercando il più possibile di evitare l’insorgere di malattie o disfunzioni metaboliche che ne accelerino il decorso.

I segnali di vecchiaia sono: rallentamento generale, sonnolenza, fatica di movimento, alterazione del ciclo/veglia, disorientamento, sordità, cataratta.

 

Vecchiaia del cane: cure e rimedi naturali

Generalmente si percepiscono come anziani i cani che superano gli 11 anni d’età. Nel cane ci sono, però, differenze anche notevoli di specie e razze.

In linea generale possiamo considerare l’inizio della vecchiaia più precoce quanto più il cane è di grossa taglia. La cura naturale per sostenere la vecchiaia del cane inizia dalla sua alimentazione: la ciotola deve essere preparata in modo più rigoroso, valutando la storia alimentare del cane e la sua condizione corporea. Non devono mancare:

  • Proteine di buona qualità e digeribilità. 
  • Zinco: aumentare la somministrazione di cibi che ne contengano in modo altamente disponibile (tuorlo di uovo, formaggio grana o parmigiano, fegato di bovino).
  • Acidi grassi Omega 3 e Omega 6 nelle giuste proporzioni.
  • Fibre di cellulosa per aiutare il transito intestinale (farine integrali, crusca, finocchio).
  • Vitamine B.
  • Leggera riduzione del fosforo e del sodio.

La fitoterapia aiuta a migliorare lo stato generale dei cani anziani. Interessanti sono i preparati a base di fosfatidilserina, ginkgo biloba, vitamina E.

Altre componenti da cercare in un integratore fitoterapico utile in caso di vecchiaia del cane sono:

  • Yucca schidigera (funzione intestinale),
  • Carduus m. (assicura un’azione elettiva nella rigenerazione del parenchima epatico),
  • olio di fegato di merluzzo (apportatore di vitamina A e D nella loro forma naturale e di Omega 3),
  • Harpagophytum P. (antinfiammatorio, analgesico locale e generale),
  • Curcuma L. (antinfiammatorio che agisce sia in fase acuta che cronica, disintossicante epato-renale),
  • Persea (protettivo delle articolazioni, antidolorifico, stimolatore della sintesi di collagene),
  • Rosmarinus O. (azione antisettica del tratto intestinale),
  • Boswellia S. (potentissimo antinfiammatorio, inibitorio del meccanismo dell’infiammazione).

Anche i fiori di Bach possono essere un valido aiuto per sostenere la vecchiaia del cane:

 

Vecchiaia del gatto: cure e rimedi naturali

Un gatto si considera anziano quando ha superato i 12 anni di età. Come per il cane, anche per il gatto la cura naturale per sostenere la vecchiaia inizia dalla sua alimentazione. In un pasto sano non dovranno mancare proteine di buona qualità e digeribilità; zinco;  acidi grassi Omega 3 e Omega 6 nelle giuste proporzioni; acido arachidonico, contenuto nell’olio di pesce o, in quantità minore, nel grasso del pollo; fibre di cellulosa per aiutare il transito intestinale, Vitamine B. Inoltre è bene ridurra leggermente l'apporto di fosforo e sodio.

Un valido aiuto arriva anche dalla fitoterapia, che aiuta a migliorare lo stato generale dei gatti anziani grazie a preparati a base di:

Altre componenti da cercare in un integratore fitoterapico utile in caso di vecchiaia del gatto sono:

  • Yucca schidigera (funzione intestinale),
  • Cardo mariano (assicura un’azione elettiva nella rigenerazione del parenchima epatico),
  • olio di fegato di merluzzo (apportatore di vitamina A e D nella loro forma naturale e di Omega 3),
  • Harpagophytum P. (antinfiammatorio, analgesico locale e generale),
  • Curcuma (antinfiammatorio che agisce sia in fase acuta che cronica, disintossicante epato-renale),
  • Persea (protettivo delle articolazioni, antidolorifico, stimolatore della sintesi di collagene),
  • Rosmarinus (azione antisettica del tratto intestinale),
  • Boswellia s. (potentissimo antinfiammatorio, inibitorio del meccanismo dell’infiammazione).

Infine, come per il cane, anche per il gatto i fiori di Bach rappresentano un valido aiuto. In particolare: Cerato, Clematis e Scleranthus aiutano a migliorare la coordinazione, la focalizzazione e, uniti a Hornbeam, danno energia. Gorse, Water violet, Wild rose e Hornbeam ridanno la voglia di partecipare. Walnut e Beech aiutano ad affrontare i cambiamenti.

 

Quali fiori di Bach usare per la salute del cane e del gatto?

 

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