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LE TISANE DIURETICHE

"Questa tisana è fenomenale! Ogni cinque minuti devo correre in bagno!" Avete mai sentito raccontare cose del genere? In effetti esistono erbe capaci di smuovere ed espellere i liquidi presenti in eccesso nel nostro corpo, molto spesso causa di fastidiosi gonfiori, soprattutto agli arti inferiori. Scopriamo quali sono!

Le tisane diuretiche e le tisane drenanti: la differenza

Le tisane diuretiche, come dice la parola stessa, sono quei preparati che aiutano il corpo ad espellere naturalmente tanti liquidi in eccesso, attivando l’aumento dell’escrezione di urina. L’azione delle tisane diuretiche è da definirsi differente rispetto a quella delle tisane drenanti, in quanto queste ultime sono coinvolte in un processo di raccolta dei liquidi presenti nel corpo umano e di rimessa in circolazione degli stessi per espellerli, anche sottoforma di sudore, per esempio, o reindirizzarne l’uso.

Le tisane diuretiche servono specificamente per indirizzare l’acqua nei reni, in modo da svolgere una funzione di lavaggio e purificazione degli stessi. In entrambi i casi è bene non abusarne, soprattutto se si soffre di sbalzi di pressione, ricordando sempre che non è assumendo tisane diuretiche o drenanti che si perdono chili in eccesso.

 

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Quali sono le piante delle tisane diuretiche

Le piante ed erbe medicinali che hanno azioni e proprietà diuretiche sono utili basi per mettere a punto tisane specifiche, che agiscono nell’eliminazione di acqua e di sostanze quali azoto, cloruri, acidi urici, fosfati e ossalati. Le principali erbe, radici e piante diuretiche sono:  il tarassaco, la betulla, il solidago, la virga aurea, la radice di ononide, l'equiseto, la radice di finocchio, l’orthosiphon, la gramigna, il ciliegio (i gambi o piccioli in particolare), la pilosella, la parietaria, la radice di aneto, la radice di asparago, il granoturco.

Se ci facciamo caso, molte di queste piante benefiche si possono trovare e raccogliere nei campi o lungo i fossi o anche nel frutteto. Una buona abitudine per preparare, durante i mesi invernali, delle ottime tisane diuretiche risparmiando denaro è infatti quella di conservare i piccioli delle ciliegie, facendoli seccare e mettendoli in un barattolo di vetro: sono efficacissimi diuretici naturali.

 

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Le tisane diuretiche: quando e come assumerle

Una volta scelte le basi per la preparazione delle tisane diuretiche, si possono decidere gli aromi: via libera alla pianta di liquirizia, utile per la pressione bassa e che ha proprietà diuretiche e rinfrescanti, menta, chiodi di garofano, cannella, ananas, mela secca, frutti rossi, uvetta e via dicendo. Per avere un buon effetto dalle tisane diuretiche, è bene assumerle due o tre volte al giorno, al mattino a digiuno e comunque lontano dai pasti, a stomaco vuoto.

Un classico esempio di una tra le tisane diuretiche più efficaci è il seguente: betulla, solidago, ortosiphon in parti uguali, poi aggiungere la pianta o i frutti preferiti per darle un aroma più acceso. Ma, con l’aiuto del vostro erborista di fiducia, potrete sperimentare quella che fa più al caso vostro.

Consiglio: ecco un buon approfondimento tra i libri, “Le tisane terapeutiche. Fonte di benessere” di Luciano Zambotti

 

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Immagine | Torange

 

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