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IL TÈ GIALLO

Un tè poco conosciuto in Europa e in Italia, ma molto apprezzato in Cina: scopriamo insieme la storia di un tè tra i più pregiati, unico ed eccezionale

La lavorazione del tè giallo

Il tè giallo è un tè verde semi-fermentato, che segue un lentissimo processo di essiccazione e con un processo di fermentazione simile a quello del tè verde, ma in recipienti chiusi. Il tè giallo, che cresce in particolari zone della Cina, tra i bamboo ai piedi di rigogliose cascate, viene raccolto in sole 72 ore, per mantenere intatta la fragranza naturale dei giovani germogli. Le foglie, dopo essere state torrefatte e rotolate, subiscono un processo particolare: vengono coperte con un tessuto umido e sono sovrapposte le une alle altre, formando piccoli mucchi lasciati così per più di venti ore, a un’umidità del’80% o 90%. Restano così fino a quando non si ossidano e, in seguito, subiscono una breve essiccazione che conferisce al tè un colore giallognolo quando lo si mette in infusione. Questo è lo stesso procedimento che si usa per i tè verdi di alta qualità. Servono 50 mila giovani germogli per fare un chilogrammo di tè giallo.

 

I nomi del tè giallo

I due più importanti tipi di tè giallo sono lo Yun Shan Yin Zhen e il Wanxi Huang Da Cha. Tra altre qualità di tè giallo si ricordano anche: Kekecha, Yellow Needle Yunnan, Mengding Huang Ya, Huashan Huang Ya, Beigang Mao Jian, Luyuan Mao Jian, Wenzhou Huang Tang.

 

La provenienza del tè giallo

La provenienza del tè giallo segue zone ben specifiche della Cina: si va dalle aree della provincia di Hunan, all'isola di Junshan, nel centro del Lago Gongting, fino a Huo Shan in Anhui o Meng Ding Shan in Sichuan e ancora Mo Gan Shan in Zhejiang. La dinastia Qing (1644-1912) sapeva bene quanto questo tè fosse pregiato, tanto da riservarne la degustazione ai locali, evitando di esportarlo all’estero. Ecco perché il tè giallo non è poi così conosciuto nei paesi occidentali, come in Italia, dove sono ben pochi i negozi ad averlo. Inoltre le tecniche tradizionali di produzione si stanno perdendo, proprio per i costi troppo elevati, per cui si insinua la produzione industriale, che non offre gli stessi risultati, o al tè giallo si tende a preferire il tè verde, che ha costi inferiori. Il tè giallo ha un aroma unico, fresco e insieme leggermente tostato, ricorda a tratti persino il gusto del melone, del cioccolato, del caffè o della nocciola. Il tè giallo mantiene le sostanze benefiche e salutari del tè bianco e del te verde, soprattutto le sostanze antiossidanti, eliminando il profumo di erba fresca, caratteristico di quest’ultimo.

Curiosità: il tè giallo è chiamato 'il liquore' dagli amatori di tè

Immagine| Wall Pix


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