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IL TÈ ALLA MENTA

Un pomeriggio freddo, una sala grande con cuscini colorati, candele e tanta voglia di rilassarsi: invitare gli amici a sorseggiare un buon tè alla menta è più che un’idea originale e salutare, è sentirsi partecipi dell'antica tradizione "shai" tramandata dai "Bedù", gli indigeni del deserto

Il tè alla menta, una delizia che viene dal deserto

L’origine del tè alla menta, in lingua araba "shai", viene dai nomadi del deserto, i Beduini, che erano soliti vivere in tende, sotto il caldo sole africano: sono stati loro i primi consumatori di tè alla menta, seduti su morbidi tappeti, attorno ai tipici "mida", i tavolini per il tè; successivamente quest’abitudine si è diffusa e introdotta in tutte le case del Nord dell’Africa, dal Marocco, alla Libia, alla Tunisia; ognuno ha le sue versioni e modalità per preparare il tè alla menta.

Il tè alla menta è più dolce in Marocco, decisamente più amaro in Tuinsia, dove viene anche aggiunta una pianta locale chiamata “attarshìa”, molto simile al geranio profumato.Il tè alla menta è noto sia per i suoi effetti rinfrescanti, contro la calura estiva, sia quando fa freddo, in particolare dopo pranzo o cena, per i suoi effetti benefici sulla digestione.

 

Il tè alla menta, ingredienti di base

Per preparare un buon tè alla menta, occorrono ingredienti semplici di base: acqua, zucchero (bianco o integrale), tè verde in foglie (preferibilmente gunpowder) e foglie di menta fresca.

Per l’ottima riuscita anche estetica del tè, che segue uno specifico rituale, è importante procurarsi una capiente teiera di metallo e, possibilmente, anche i caratteristici bicchieri marocchini di vetro colorato, magari recuperati in qualche negozio orientale o mercatino. Se non li avete, bicchieri di vetro di piccole dimensioni andranno benissimo.


Le proprietà e l'uso della menta

 

Il tè alla menta, la preparazione

Preparazione del tè alla menta segue gesti particolari: versare qualche cucchiaio di foglie di tè verde nella teiera e risciacquarlo con una tazza di acqua bollente, serve per pulirlo e per eliminare la teina (o caffeina) di troppo. Aggiungere la menta fresca e l’acqua bollente e lasciare riposare per circa tre minuti.

Unire al tè le foglie di menta fresca e mettere tanti cucchiaini di zucchero (di canna integrale o normale) quanti sono i bicchieri, un cucchiaino circa per ogni bicchiere. Mescolare e rimettere sul fuoco per un paio di minuti. Servire il tè alla menta “ossigenandolo”, versandolo dall’alto, senza scottarvi e cercando di mirare il più possibile il bicchiere. Questa operazione va ripetuta tre volte.

Ecco che c’è anche Mina che vi mostra come si prepara in modo preciso il tè alla menta marocchino. Per finire in bellezza, quando volete servire un perfetto tè verde alla menta, ricordate che è tradizione accompagnarlo con della frutta secca, come nocciole alla libica o pinoli alla tunisina o dolcetti nordafricani alle mandorle.

Curiosità: Tempo fa la scoperta che due tazze al giorno di  tè verde alla menta contribuiscano a ridurre i peli superflui!

 

Il tè alla menta è tipico della cucina marocchina:scopri i piatti tipici

 

Per approfondire:

>  Le proprietà e l'uso della tintura madre di menta

 

Immagine | Wikipedia

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