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LA PREPARAZIONE DEL TÈ KOMBUCHA

Un tè poco noto in Italia, amato in oriente per le fantastiche proprietà salutari, il Kombucha è un rimedio naturale che ha fatto un lungo viaggio e che dispensa vitamine e amminoacidi, scopriamo come produrlo!

Il Kombucha, come trovare il fungo?

Il tè Kombucha è una bevanda fermentata a base di tè (tè verde o tè nero) e di una coltura di batteri e lieviti. Proviene dall'area orientale dell'Asia ed è arrivato in Germania attraverso la Russia all'inizio del 1900. Questo antico rimedio casalingo è il più salutare tra i vari tipi di tè, molto usato anche in altri paesi contro tutti i possibili malanni e se trattato correttamente esso cresce robusto, accompagnando il suo possessore per tutta la vita. Per prepararlo, il primo passo è “entrare in possesso” di questa coltura. 

Ma dove si può trovare questo fungo? Per preparare questo tè il fungo è necessario e si può sia acquistare on line che farselo dare da qualcuno, preferibilmente da un amico. Quest’ultima è l’opzione migliore, anche perché negozi come erboristerie o biologici difficilmente riescono a reperirlo. Il "fungo" poi si moltiplica durante la fermentazione, così si crea un nuovo "fungo", di colorazione più chiara rispetto al precedente. I funghi già utilizzati dovranno essere gettati e i funghi nuovi potranno essere impiegati per la fermentazione di una nuova bevanda. La moltiplicazione dei funghi per la preparazione del tè Kombucha permette di acquistare il prodotto una volta sola e di tramandare il fungo da una generazione all'altra, da un amico all’altro, da una famiglia all’altra.


Ecco cosa occorre per preparare il tè Kombucha

Per la preparazione del Kombucha occorre: il fermento o coltura di Kombucha, dai 70 ai 100 grammi di zucchero raffinato bianco per ogni litro di acqua, 2 cucchiaini di tè verde o tè nero per ogni litro di acqua.

La cosa migliore è cominciare con uno o due litri. Preparare il tè portando a ebollizione un litro di acqua in una pentola capiente e versando, a fuoco spento, un cucchiaino di tè nero o verde nell'acqua appena bollita. Lasciare le foglie in infusione per circa 10-15 minuti. Se non avete le foglie vanno bene anche le bustine. Filtrare le foglie o togliere le bustine e aggiungere circa 70-100 grammi di zucchero prima che si raffreddi il tutto, mescolare e lasciare raffreddare. Solo quando l’infusione è tiepida si può aggiungere la coltura. Bisogna fare attenzione perché la coltura muore se viene inserita in una soluzione bollente. Quando il tè si è raffreddato versare la soluzione nel recipiente di vetro. Se questa è la prima preparazione aggiungete il liquido avuto assieme alla coltura. (Per le volte successive è necessario conservare sempre una certa quantità di preparato - liquido di partenza o 'starter'- per aggiungere circa un decimo - 10% - della quantità di nuovo preparato che si andrà a produrre). Mettere la coltura viva di Kombucha nel liquido, avendo cura di coprire il tutto con un tovagliolo o un telo di cotone o lino, fissandolo ai lati con un elastico di grandi dimensioni. Posizionare il vaso di vetro con il prodotto in un luogo tranquillo, da dove non verrà spostato mai. Durante il processo di fermentazione, il fungo effettua reazioni: si nutre dello zucchero e, in cambio produce preziose sostanze come: acido glucoronico, acido lattico, vitamine, amminoacidi, sostanze antibiotiche e altri prodotti. Il fungo per preparare il Kombucha è perciò una reale fabbrica biochimica in miniatura!

 

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La fase finale e l'imbottigliamento

Inizia così la fermentazione, che dovrebbe durare per 8 - 12 giorni circa, a seconda della temperatura e dei gusti personali. Più alta è la temperatura più veloce è la fermentazione; mentre meno giorni si lascia fermentare, più il tè rimarrà dolce, mentre diventerà più acido via via che passa il tempo. La temperatura del liquido non dovrebbe scendere sotto i 20°C e non salire sopra i 30°C (la temperatura ideale è di circa 23° - 27°C). La luce non è necessaria. La coltura lavora anche al buio, ma non alla luce diretta del sole, in quanto potrebbe esserne danneggiata.

Quando il tè ha raggiunto il giusto grado di acidità (pH 2,7 - 3,2), a seconda del gusto personale, bisogna rimuovere la coltura con le mani pulite, lavarla con acqua fredda o appena tiepida e riempire il vaso di vetro con nuovo tè e ripetere le operazioni. Il preparato ottenuto viene messo in bottiglie chiuse ermeticamente, dove la formazione di un po’ di sedimento sul fondo è normale. Per avere la massima soddisfazione nel bere questa bevanda si dovrebbe lasciarla maturare per alcuni giorni ancora, circa cinque, dopo l'imbottigliamento e comunque si manterrà per mesi, tenendo le bottiglie in un luogo fresco. La bevanda ha un gusto gradevole, è effervescente, leggermente aspra e rinfrescante. Di norma si possono bere tre bicchieri al giorno, un bicchiere (100ml) la mattina a stomaco vuoto, il secondo bicchiere dopo un pasto nel corso della giornata e il terzo poco prima di andare a letto.

Curiosità: le informazioni sono liberamente tratte dal sito di Günther W. Frank, che ha scritto anche un libro interamente dedicato a questa bevanda: "Kombucha - Healthy Beverage and Natural Remedy from the Far East".

 

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