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LA COLTIVAZIONE DEL TÈ

I paesaggi incantati di Cina e Giappone che riportano sconfinate piantagioni di tè, come onde verdi e morbide, sono frutto di un lavoro attento e meticoloso: ecco le fasi della coltivazione del tè

La coltivazione del tè

Tutte le tappe della coltivazione del tè ne determinano la sua qualità. Il tè si coltiva principalmente in Asia e in Africa, luoghi dove il clima tropicale favorisce il buono sviluppo della pianta. Ad assicurare un buon prodotto finale, contribuiscono anche altri fattori: le tecniche con cui viene piantato l’arbusto e la scelta dei metodi  e dei periodi di raccolta.

Il clima migliore per la coltivazione del tè

 Il tè proviene da un arbusto legnoso, principalmente dalla Camellia Sinensis  e dalla Camellia Assamica, che si trova solitamente nelle regioni fresche e temperate, come le regioni asiatiche. Cina, Sri Lanka, Taiwan, Giappone, Nepal, Turchia, Kenya, Tanzania, India, Laos, Vietnam,  sono ottimi paesi per la coltivazione del tè. Alcuni tra essi coltivano solo alcuni tipi di tè, come il tè verde in Giappone, conformemente alle condizioni del terreno e del clima ideali per ogni tipo di pianta. Le temperature ottimali per la coltivazione del tè oscillano tra i 10° e i 30° C. Una temperatura di 20° C è ideale per la germinazione della pianta, se invece le temperature scendono al di sotto dei -5°C la pianta rischia di morire.

Le regioni ad elevato tasso di umidità favoriscono ancora di più il benessere dell’arbusto, che ha un bisogno minimo di 1000 millimetri di pioggia per anno. Sorprendentemente si è visto che la coltivazione del tè riesce meglio in zone ad elevata altitudine, dove c’è un clima fresco e umido e dove la temperatura è meno variabile, piuttosto che in quelle regioni dove il troppo caldo può compromettere la buona qualità del tè. Bisogna sottolineare che la Camellia Sinensis, che si riconosce per le foglie piccole, preferisce il clima freddo, mentre la Camellia Assamica, dalle foglie più large, vuole un clima tropicale. Entrambe tollerano male il vento e i terreni calcarei.

 

La piantumazione e la raccolta del tè

La prima fase della coltivazione del tè è la piantumazione. La raccolta dipende dall’altezza delle piante, così come dal calendario e dalla qualità delle foglie. La distanza da una pianta all’altra è di circa un metro e devono essere prese precauzioni per proteggere la pianta dal sole o dal vento. Questa considerazione è importante, perché, ad esempio, dalle foglie esposte al sole del tè nasce il tè Sencha, mentre dalle foglie protette e cresciute in penombra nasce il tè Gyokuro, spesso protetto con pannelli di canna di bambù o di paglia di riso. Più le foglie sono giovani e tenere, più il tè è pregiato e la raccolta povera in quantità, poiché le foglie sono ancora piccole. La raccolta dura circa una quindicina di giorni, si tratta di un lavoro manuale che viene svolto soprattutto da donne.  Si raccolgono all'incirca 2000/3000 foglie di tè, che consentono di produrre un chilo della preziosa bevanda. Le foglie raccolte sono subito trasportate e lavorate nelle fabbriche che si trovano accanto alle piantagioni. La trasformazione delle foglie dura circa 36 ore.

Curiosità: la pianta del tè si può coltivare in Italia anche in vaso o in giardino; il Lago Maggiore è noto per le sue varietà di Camellia, tra cui la Sinensis, coltivate lungo le sue rive.

 

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Immagine| Wikipedia

 

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