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ESISTE UNA TERAPIA IGIENISTA?

L'igienismo è una concezione alquanto rivoluzionaria della salute, in quanto non pensa alla cura nella maniera tradizionale. È corretto dunque parlare di terapia igienista?

L'igienismo è una filosofia di vita, una semplice applicazioni di leggi osservabili nella Natura. I presupposti teorici su cui l'igienismo si basa sono la fisiologia, l’anatomia, la biologia e la bionomia o ecologia. In base a ciò, l'igienismo asserisce che ogni cosa viene determinata dalle leggi naturali, in cui non vi è posto per il “rischio fatalista” del microbo o del virus. L'unico che può curarci è il nostro corpo, grazie alle sue potenzialità intrinseche. L'igienismo dunque si rivolge alla causa, tralasciando i sintomi, anch'essi considerati nella loro naturale evoluzione. 

La malattia ha dunque un suo significato. Tende a un obiettivo. I sintomi sono espressione della reazione del corpo a una intossicazione progressiva, determinata dall'errato modo di vivere. La malattia è così pensata come la manifestazione della capacità che il nostro corpo ha di auto-guarirsi.

Come dire che il corpo guarisce grazie alla malattia. Alla luce di ciò, è possibile parlare di terapia igienista?

 

La terapia igienista

Il termine “terapia” include il trattamento di stati patologici o ferite e i metodi utilizzati per la guarigione e per l'alienazione dei sintomi. Ippocrate includeva, tra i rimedi terapeutici a disposizione del medico, anche la parola. Oggi le terapie sono pensate come protocolli elaborati e lunghi, che vedono come protagonisti i farmaci. Per l'igienismo non è proprio così.

La terapia igienista non prevede farmaci né vaccinazioni. Qualsiasi intervento terapeutico, qualunque sia l’indirizzo medico a cui si ispira (allopatia, omeopatia, fitoterapia, agopuntura) è quasi sempre superfluo o dannoso. Perché? Perché interferisce con i processi naturali del nostro corpo. Sarebbe più giusto parlare dunque di “prevenzione igienista”: cura dell'alimentazione, corretta respirazione, esercizio fisico, equilibrio mentale, cura dell'ambiente intorno a sé, cura del cicli vitali. 

E se, nonostante tutto, ci si ammala? Beh, allora una terapia igienista, se così vogliamo chiamarla, suggerisce in primis di mettere il nostro corpo in uno stato di completo riposo fisiologico in modo che possa impiegare tutte le energie che possiede all'interno dei processi riparativi, senza alcuna dispersione in attività psicofisiche non essenziali. 

Successivamente, si passa al digiuno. Quando il nostro apparato digerente è attivo, gli organi emuntori non lavorano al massimo, non riuscendo a rimuovere rapidamente le tossine dal sangue. Inoltre il digiuno costringe il corpo a nutrirsi delle proprie riserve, facendo sì che distrugga e “digerisca” i tessuti invecchiati e degenerati, disintossicandosi. Questo sempre secondo gli igienisti.

 

Le 10 leggi del vitalismo di Shelton

 

Immagine | Schemacoma

 

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