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TEATRO E DRAMMA COME TERAPIA

Proseguendo nel viaggio tra le artiterapie uno spazio al teatro e al dramma come terapia. Un semplice sguardo in movimento per indurre il lettore a cercare ed approfondire questi linguaggi di cura e di ben-essere personali non convenzionali.

L’aspetto catartico del teatro ci riporta all'antica Grecia, ad esempio a Delfi, dove è stata scattata la foto che accompagna l’articolo, ci rimanda alle origini delle parole terapia, arte, catarsi. La storia quindi ci insegna che il teatro si rivolge non solo a scopi ludici e strettamente artistici, ma ha anche finalità terapeutiche e riabilitative. Oggi infatti vari percorsi seguono questi indirizzi per la Drammaterapia e per la Teatroterapia.

La drammaterapia e la teatroterapia fanno risaltare gli aspetti intrinseci del teatro come possibilità di cambiamento profondo, cognitivo e comportamentale, nella relazione con sé e con l’altro. Le differenze tra due metodologie sono relative all'arte attoriale.
Il mio breve articolo vuole descrivere le attività e invitare le persone interessate ad approfondire le metodologie per comprendere, in primis facendo esperienza, le loro diversità.

La Drammaterapia ha come centralità  il ruolo/i ruoli della persona, punto cardine del concetto di personalità, il “dramma” appunto, la storia, il fare della persona e che ritroviamo fin dai primi mesi di vita. In Drammaterapia l’individuo prende in esame, guarda sé e il suo ruolo da un certa distanza, calibrandola, grazie al conduttore che porta “l’attore al come se”, regolando appunto le distanze tra sé e il ruolo, il dramma della vita. 

Nella Teatroterapia l’arte attoriale è il rinnovamento continuo e profondo dell’individuo, le  “infinite possibilità”  che appartengono all’attore, alla persona, si va alla ricerca della complessità attraverso un lavoro pre-espressivo fatto di gesti e di significati simbolici, rituali per raggiungere  un livello quasi primordiale rispetto alle origini di ogni individuo.
Il  pre-espressivo, appunto, ciò che in musicoterapia Roland Benezon definirebbe "ISO Universale", ciò che in DanzaMovimentoTerapia potremmo definire "Pulsazione universale" e in Arteterapia "segno/linguaggio pre-verbale"
Il  “pre-espressivo” della teatroterapia  indaga le somiglianze, le affinità tra le differenti culture, i principi, i simboli, che ritornano in ogni cultura. Il "ruolo" della drammaterapia  è il socialmente condiviso, è il riconoscimento del ruolo nel soggetto.  

Mi verrebbe e così concludo: "forse uno è la conseguenza dell’altro o forse meglio sono un cerchio dove uno è con l’altro … sono la Vita!".

 

Quali sono i benefici del teatro?

 

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