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LA GEMMOTERAPIA E I SUOI FONDATORI

“L'accordo con il tutto rende ogni creatura ciò che essa è [...]. E così, di nuovo, ogni creatura è solo un suono, una sfumatura di una grande armonia”. Johann Wolfgang von Goethe

Parlare di gemmoterapia senza menzionare Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832), il vero ispiratore di questa terapia naturale, ci sembra quantomeno doveroso, visto che al grande poeta, filosofo e scienziato tedesco si deve il primo tentativo «di ricondurre ad un principio generale semplice, la molteplicità delle manifestazioni particolari dello splendido giardino del mondo» in quanto «nella Natura vivente nulla accade che non sia in rapporto col tutto». Proprio su questa visione unitaria e dinamica sviluppata da Goethe nella sua “Metamorfosi delle piante” si basa lo studio scientifico della natura vivente, nel quale il ricercatore non seziona e scompone più gli organismi, ma ricerca l'oggetto intero. E proprio su questo principio viene fondata la gemmoterapia.

Nelle gemme di un albero, o un arbusto, risiedono tutte le facoltà anaboliche e le informazioni genetiche specifiche della specie, contenute nelle cellule embrionali, capaci di sviluppare tutte le potenzialità della pianta. Le cellule adulte differenziate perdono questa capacità quando la parte in accrescimento (ramo foglia, corteccia, radice, frutto) si è completamente formata. Questo significa che in vitro, una sola di queste cellule embrionali può ricostituire la pianta nella sua totalità.

 

Pol Henry e il modello biologico analogico

Pol Henry (1918-1988) medico omeopata di Bruxelles, alla fine degli anni ‘50 sviluppa un nuovo metodo di cura, partendo dal presupposto che le parti in accrescimento (i tessuti meristematici) di piante adulte, come gemme, germogli, semi, amenti, giovani radici e la loro corteccia, contengono principi attivi diversi rispetto a quelli che si trovano nelle stesse parti, quando sono del tutto formate. Infatti, nel confronto fra gemma e tessuto adulto, esistono notevoli variazioni qualitative e quantitative in principi attivi, in quanto essi sono particolarmente ricchi in enzimi, vitamine, minerali, oligo-elementi, fattori di crescita, acidi nucleici (RNA DNA), ormoni vegetali, che scompaiono quando si forma la clorofilla. Quindi, l’estrazione dei gemmoderivati apporta l’informazione genetica della pianta (virtù embrionale del meristema) oltre ai principi attivi contenuti nelle diverse parti (frutto, foglia, fiore, stelo, scorza, radice, semi, la linfa), proprie della specie.

Inoltre, come la cellula embrionale porta in sé tutte le informazioni genetiche, connettendo la parte-unità all’insieme-pianta, anche l’albero, e le operazioni biochimiche che svolge sul terreno e nell’ambiente in cui vive, non possono essere slegati dalle altre specie vegetali che condividono lo stesso ecosistema. Così per associare i rimedi alle patologie, in gemmoterapia Henry si serve dello fitosociologia: lo studio delle associazioni botaniche operate tra le piante che vivono in uno stesso ambiente.

Su questo principio il medico belga sviluppa il modello biologico analogico, che si basa sul parallelismo esistente tra l’evoluzione delle foreste, le modificazioni del terreno che esse provocano, e le alterazioni del terreno biologico dell’organismo umano. In altre parole studiando i rapporti fra le piante capì che se una pianta o gruppo di vegetali allo stato arboreo o arbustivo era in grado di interagire con altri sistemi biologici, in particolare l’uomo, la loro simbiosi o antagonismo e la loro capacità di modificare il suolo trovavano ancora analogia con il sistema biologico umano e le sue patologie.

Tramite la fotosintesi, i vegetali captano i fotoni della luce solare e per mezzo della clorofilla e delle sostanze inorganiche e dell’acqua e dell’anidride carbonica, formano il glucosio, e da questo le proteine, i lipidi e tutto quello che serve per la vita animale e vegetale. Le piante sono la sola fonte di queste sostanze per la vita animale. Secondo Henry "Si può affermare che la autotrofia vegetale è il processo centrale attorno al quale gravita tutta la vita terrestre attuale", per cui studiando i germogli a scopo terapeutico, intuì il parallelismo tra l’evoluzione delle foreste e l’evoluzione del materiale proteico umano. Infatti è grazie alle proteine che si deve il mantenimento delle specie e la trasmissione dei fattori ereditari, e alle loro variazioni patologiche corrispondono analoghe variazioni vegetali e di terreno.

 

Max Tétau e il modello clinico

Successivamente a portare avanti le ricerche di Henry, è Max Tetau (1927 -), futuro presidente della Società Medica di Bioterapia, che fonda insieme a un equipe di omeopati e bioterapisti, la gemmoterapia clinica. Il modello clinico consiste nello studiare l’effetto dei gemmoderivati in funzione della patologia. Ogni gemmoderivato possiede precise indicazioni cliniche e ha un tropismo per determinati organi, per cui fatta la diagnosi, si prescrive il gemmoderivato più idoneo a combatterla. 

 

Antoine Nebel e il modello del drenaggio

Il medico Antoine Nebel sviluppa il metodo del drenaggio, che si propone di stimolare il fenomeno della disintossicazione. Secondo questo metodo, i rimedi gemmoterapici devono preservare i pazienti dalle tossine o dai residui metabolici, facilitando così l’azione del farmaco omeopatico assunto in un secondo momento. Il rimedio drenante permette di convogliare in senso centrifugo le scorie metaboliche (tossine, scorie del catabolismo ecc..) dell’organismo e di favorire la loro espulsione all’esterno agendo sugli organi emuntori (fegato, reni, intestino, polmoni, pelle, linfa e sangue). In questo modo l’organismo ha aperte le vie d’uscita che permettono alle tossine di essere eliminate dall’interno verso l’esterno dell’organismo.

I drenanti sono di diversi tipo: omeopatici, fitoterapici, gemmoterapici. I drenanti fitoterapici (tinture, estratti, polveri, tisane ecc.) agiscono in modo mirato su i singoli organi cioè su spazi biologici specifici, per cui il successo è spesso solo temporaneo e parziale. La gemmoterapia invece interviene, sul drenaggio dell’intero organismo oprando anche sulle turbe e le perturbazioni enzimatiche del Sistema Reticolo Istiocitario, ecco perché questa straordinaria terapia naturale agisce più in profondità, ma senza alcuna controindicazione.

 

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Immagine | Dominic’s pics

 

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