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L'ARTETERAPIA

Dopo avere introdotto le arti come terapia e dopo avere approfondito cosa sia la Danzamovimentoterapia o Danzaterapia ecco ora un breve approfondimento sull'Arteterapia.

In un testo di qualche anno fa "Le artiterapie in Italia", edito da Gutemberg nel 1995, tra le artiterapie si riconoscono: arte - musica - danza – teatro: mi accingo ora ad introdurvi all'ARTE - TERAPIA.

“La stretta affinità dell'arte con il processo primario, la forza dell'arte di creare organizzazioni o strutture senza imporre la "quotidianità" della vita sulle fantastiche complessità del mondo interno dell'uomo, rende possibile la ricerca del nascosto, dell'informe, del represso, del bizzarro senza abbandonare la spinta verso la forma. In arte, infatti, la forma è la veste della verità interna.” Edith Kramer [1]

L'arteterapia include l'insieme delle tecniche e delle metodologie che utilizzano le attività artistiche visuali come mezzi terapeutici, finalizzati al recupero ed alla crescita della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. E' dunque un intervento di aiuto e di sostegno a mediazione non-verbale attraverso l'uso dei materiali artistici e si fonda sul presupposto che il processo creativo messo in atto nel fare arte” produca benessere, salute e migliora la qualità della vita. Attraverso l'espressione artistica facilitata da un arteterapeuta adeguatamente formato è possibile incrementare la consapevolezza di sé, fronteggiare situazioni di difficoltà e stress, esperienze traumatiche, migliorare le abilità cognitive e godere del piacere che la creatività artistica, affermando la vita, porta con sé. L'intervento tende ad attivare diverse modalità di comunicazione che aumentano l'autostima e la possibilità di percepirsi, da parte di chi ne usufruisce, come individuo capace di fare e di esprimere, in un contesto di relazione con il gruppo in cui è inserito. L'arte come terapia viene concepita come mezzo di sostegno dell'Io, ed espressione del Sé, in grado di favorire lo sviluppo di un senso di identità e promuovere una generale maturazione ed integrazione. Viene posta grande attenzione al processo artistico, senza interpretare il prodotto, poiché è l'atto di produrre un'impronta creativa a rendere terapeutico il percorso verso l'integrazione. Queste impronte (i prodotti dell'attività creativa) possono poi certamente dare all'operatore una chiave per capire il modo in cui l'individuo incontra e decifra la realtà, e aiutarlo nel fare chiarezza, ma questo non è che una traccia, un'indicazione delle possibilità che si aprono in una fase successiva del processo.

In Italia esiste un'associazione professionale che definisce la metodologia e i professionisti arteterapeuti, tutela i consumatori e fornisce informazioni in merito a scuole di formazione, ovvero l'Associazione Professionale Italiana Arte Terapeuti.

[1] Edith Kramer, viennese, pioniera  nel campo della Arteterapia. Founder of the graduate program at New York University, she has authored seminal papers and books, and is renowned as a social realist painter, sculptor, print-maker and mosaicist.

 

 

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