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LA VIA YOGICA PER SCONFIGGERE L'INSONNIA

“Il sonno è una divinità capricciosa e proprio quando lo si invoca, si fa aspettare”, scriveva A.Dumas. Qualche consiglio dallo yoga per farla volgere verso di noi per regalarci un riposo ristoratore

Sarà capitato di certo a molti: essere a letto nel cuore della notte eppure non riuscire a dormire. Nonostante il suono tremendo della sveglia si avvicini ogni secondo di più, il nostro cervello non vuole saperne di farsi cullare dalle braccia di Morfeo.

L’insonnia può divenire un inconveniente cronico che inficia in modo significativo la qualità della vita. A quel punto è indispensabile rivolgersi ad uno specialista.

Se invece capita saltuariamente (e magari in concomitanza con situazioni specifiche) essa è un disturbo fastidioso, ma assai comune: si stima che il 65% degli individui ne soffra.

Vediamo come lo yoga può aiutarci in queste situazioni e in che modi può influire sul nostro appuntamento con il cuscino.

 

Un rituale che può aiutare a conciliare il sonno

Sono moltissimi i rimedi naturali che possiamo tentare in caso di insonnia: dalla fitoterapia ai fiori di Bach le strade percorribili sono numerose e ad esse può tranquillamente essere aggiunto lo yoga.

Quando si avvicina l’ora di andare a letto, senza la pretesa di intraprendere una vera e propria seduta, basteranno davvero alcuni piccoli accorgimenti per assaporare subito i benefici della pratica. In posizione comoda, proviamo a osservare il nostro respiro, senza fare nulla, semplicemente osservare.

Per qualche ciclo poniamo attenzione al passaggio fluido dell’aria che ci attraversa e ci culla grazie al ritmico sollevarsi e abbassarsi dell’addome durante le due fasi respiratorie.

Mantenendo questo semplice esercizio qualche minuto, avvertiremo presto una sensazione di piacevole rilassamento. A questo punto possiamo regalarci una breve meditazione con lo scopo di pacificare il nostro mondo interiore: dopo una lunga e magari intensa giornata nel corso della quale ci siamo trovati ad agire su molteplici fronti, ora possiamo lasciare andare le tensioni e le ansie che abbiamo accumulato.

Le lasciamo andare senza giudicarle, commentarle, considerarle: semplicemente possono abbandonare lo spazio che occupano nella nostra mente affinché essa possa tornare placidamente quieta.

Questa “dipartita” dei turbinii mentali è tutt’altro che facile o automatica: è frutto, soprattutto all’inizio, di un atto volitivo sebbene non imperativo. Proviamo con dolcezza (e accettando anche di non riuscire) a sgomberare il nostro spazio interiore, a rilassarci e a lasciare andare.

A questo punto, la speranza è che non appena la nostra testa si poggerà sul cuscino e noi saremo avvolti nelle coperte, il sonno ci colga. Se non fosse così, non allarmiamoci: abbiamo l’occasione di dedicare a noi stessi una sessione di rilassamento in savasana, la posizione del cadavere. Progressivamente, rilassiamo tutte le parti del corpo, dai piedi, fino all’estremità del capo.

Con cura, apportiamo il rilassamento ai muscoli e agli organi interni rimanendo costantemente consapevoli del nostro respiro. Questa pratica si rivela, in genere, molto efficace, specie se con una voce guida (ormai esistono molti cd di rilassamento guidato); se però non se ne dispone non fa nulla, può benissimo essere eseguita autonomamente.

 

Come affontare l'insonnia in gravidanza?

 

Lo yoga contro l’insonnia: una ricetta giornaliera

Le indicazioni che abbiamo fornito riguardano, grosso modo, l’ora antecedente il coricarsi, eppure il nostro lavoro per sconfiggere l’insonnia dovrebbe iniziare assai prima.

Nel corso della giornata è infatti consigliabile fare una qualche attività fisica, camminare, nuotare, correre, oppure una seduta di yoga energizzante che includa posture rinvigorenti, torsioni, saluti al sole e, volendo, una sequenza in vinyasa.

Verso la sera è indicato dedicare ancora qualche tempo allo yoga, prediligendo le posizioni di piegamento in avanti (Uttanasana, Prasarita Padottanasana, Paschimottanasana, per esempio) e le posizioni capovolte (Viparita Karani, Salamba Sirsasana, per esempio) cui aggiungere qualche esercizio di pranayama e meditazione, anche breve.

Dopo un pasto leggero e un congruo tempo post cena, siamo poi giunti al momento descritto ampiamente nel paragrafo precedente. Alcune persone man mano che si avvicina l’ora di andare a dormire sentono salire un leggero e latente stato di ansia. Se siete fra queste, dedicate una particolare attenzione agli esercizi sopra proposti e, se può aiutarvi, eseguiteli con un sottofondo musicale rilassante.

 

Scoprire le cause profonde dell'insonnia

Buongiorno! E’ andata meglio la notte dopo aver seguito questi consigli? Se sì, continuate finché ritenete necessaria questa salutare routine, ma non dimenticate di lavorare anche su voi stessi: cercare in profondità le radici dell’insonnia, accettarle e, se possibile, estirparle vi assicurerà in modo durevole notti serene.

Benedetto sia chi inventò il sonno, cappa che copre tutti gli umani pensieri, cibo che toglie la fame, acqua che estingue la sete, fuoco per cui fugge il freddo, freddo che tempra l'ardore, moneta generale con cui tutto si compra, bilancia e peso che rende eguale il re al pastore e il saggio allo zotico”     - M.De Cervantes-

 

Come prendersi cura dell'insonnia

 

Come accompagnamento agli esercizi descritti, ti suggeriamo questo video:

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