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LO YOGA AI TEMPI… DELL’ADOLESCENZA

E’ piuttosto comune che gli adolescenti pratichino uno sport, dal calcio alla danza, o che si dedichino a qualche attività extrascolastica. Perché non iniziare a proporre anche lo yoga? Potrebbero aprirsi innanzi ai loro occhi orizzonti inesplorati…

Suona quasi pleonastico affermare che l’adolescenza è un periodo determinante per la vita dell’individuo: c’è chi la ricorda con dolore e chi con nostalgia, fatto è che gli anni tra i 13 e i 19 sono stati cruciali per la formazione degli adulti che si è diventati.

Fiumi di libri sono stati scritti per tentare di decifrare questa età particolarissima durante la quale esplodono i conflitti e la persona inizia a svincolarsi dal patrimonio esperienziale donatole dai genitori (in modo talora molto brusco) per iniziare a mettere insieme i primi tasselli della propria vita adulta.

Questa lacerazione, questo scatto verso il futuro, ma su delle gambe ancora fragili, non è mai indolore (neanche per i più fortunati): età problematica per eccellenza, rappresenta un momento delicatissimo dell’esistenza, nonostante le rappresentazioni favolistiche da teen drama. Ci siamo passati tutti, l’adolescenza non è “roba da ragazzi”.

 

Una pioniera dello yoga per adolescenti: Lorena Pajalunga

Forse ai più suonerà insolito proporre lo yoga ai ragazzi e, in effetti, non molti studi sistematici sono stati fatti in proposito e poche pubblicazioni sono reperibili in merito. Per la maggior parte, sono opera di validi e valorosi insegnanti di yoga che mettono a disposizione la loro esperienza affinché altri possano trarne ispirazione.

Ad esempio, un utile contributo è quello di Lorena Pajalunga fondatrice di Gioca Yoga e Yoga per adolescenti e autrice del libro “Yoga per adolescenti” frutto del suo vissuto non solo come maestra di Yoga, ma anche quale ascoltatrice attenta delle confidenze ricevute da parte di molti suoi giovani allievi. “Lo Yoga si presta moltissimo a tutte le problematiche relative al momento di passaggio dall’infanzia all’adolescenza in quanto offre, come sempre lo yoga, dei valori alti”, ha affermato.

Dunque è da auspicare che il prima possibile tutti i soggetti coinvolti nella formazione degli adolescenti prendano il considerazione anche questo strumento, da affiancare a quelli esistenti, a livello educativo e terapeutico.

 

Yoga per adolescenti: come e perché

Per fortuna, comunque, iniziano a farsi strada anche nel nostro paese numerosi corsi che propongono uno yoga specifico per questa fascia di età.

Lungi dall’essere un esotismo, al contrario, è segno da parte degli adulti di estrema lungimiranza e prontezza: una cima insolita, ma estremamente valida, che si può offrire in quella tempesta che è l’adolescenza.

Una lezione di yoga pensata per gli adolescenti ha necessariamente caratteristiche proprie che la differenziano da una per adulti (nonostante le capacità dei ragazzi in questo ambito non vadano assolutamente sottovalutate). Ad esempio, si prediligerà il lavoro in coppia, generalmente utilizzato a piccole dosi nelle lezioni dei “grandi”. “Tutto il lavoro che si fa è quello di lavorare insieme all’altro, infatti ci sono delle pratiche specifiche di lavoro a coppie proprio nella ricerca dell’incontro e del rispetto dell’altro”, spiega Lorena Pajalunga. Lo yoga, malleabile pasta nelle mani di un valido insegnante, si presta magnificamente al lavoro a due e infatti moltissimi asana possono essere assunti e mantenuti in coppia. Lavorare con un’altra persona è utilissimo per testare se stessi e per rapportarsi con il compagno in modo armonico e cooperativo. La postura si eleva così a metafora: se l’individuo si definisce nell’incontro e talvolta scontro con l’altro, lo yoga propone un lavoro attivo e creativo dove la persona non è vista quale sede del conflitto o dell’invidia (come è tipico durante l’adolescenza) bensì come collaboratore e complice insostituibile.

Il vero cammino però è quello che si fa da soli, senza compagni di viaggio. I disagi, le tensioni e le difficoltà interiori tipiche di questo periodo della vita sono stati quasi iconizzati dalla musica e dalla letteratura. In questo caos emozionale, lo yoga può costituire una vera e propria oasi interiore nella quale rifugiarsi: l’auto-ascolto, la percezione delle tensioni e la capacità di controllare i propri pensieri sono enormemente potenziati e stimolati dalla meditazione e dal pranayama che facilitano la presa di coscienza e l'accettazione.

E se le emozioni e i traumi non possono essere evitati, ma si può solo imparare a gestirli, ecco una abilità importante da esercitare: l’equilibrio, sia fisico che mentale. Asana quali l’albero (vrikshasana), l’aquila (garundasana), Shiva danzante (Natarajasana) sviluppano la capacità di trovare il proprio centro e di resistere alle oscillazioni, due peculiarità che fisiologicamente mancano in questo momento della vita.

Per quanto da adulti si creda di comprendere un adolescente perché si ha ben vivida la propria di adolescenza, probabilmente è solo un abbaglio, seppur in buona fede. Cambiano le generazioni, i tempi, le mode e si è sempre, inevitabilmente, indietro. Solo pochi decenni fa sarebbe stata impensabile la pratica dello yoga anche per i ragazzi: oggi è possibile ed è un’opportunità che vale la pena di cogliere.

 

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    Qui di seguito il video LO YOGA PER ADOLESCENTI dove Lorena Pajalunga spiega perché lo yoga può insegnare ai ragazzi il rispetto e l'importanza della relazioni con gli altri, anche per vivere una stagione così "turbolenta" in modo più equilibrato.

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