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NOVITÀ SUL FRONTE YOGA

L'origine dello yoga si perde nella notte dei tempi, eppure questa disciplina tanto antica non smette di reinventarsi e sorprendere. Scopriamo insieme alcune nuovissime varianti, da quella che sfida la gravità a quella pensata per i manager

8, gli stadi che conducono all'unione con il Paramatma.
18.000.000, le persone che lo praticano negli Usa.
27.000.000.000 di dollari l'anno, il giro di soldi che fa muovere.

È lo yoga, o meglio, le versioni contemporanee dell'antica disciplina. Proprio dall'America arrivano le varianti della disciplina che stanno già invadendo le nostre palestre.


Antigravity Yoga
Già sta prendendo piede l'antigravity yoga, un mix di posizioni yoga, con contaminazioni di danza, Pilates e ginnastica ritmica. L'ideatrice di questa disciplina si chiama Sayonara Motta, artista che si muove tra aerobica, discipline orientali e danza ed è molto nota nel mondo del fitness a stelle e strisce. Una singola lezione dura un'ora e mezza circa e si svolge su un'amaca appesa al soffitto. È previsto un riscaldamento e una parte di tonificazione e allungamento di gambe, braccia, glutei e addominali. Il tutto avviene in totale sospensione, cosa che facilita l'esecuzione di diverse posizioni (asanas) dello yoga tradizionale (ad esempio la Viparita Karani Mudra, Sigillo dell'azione invertita) che si eseguono a testa ingiù per favorire il fluire dell'energia (amrita) e rallentare così l'invecchiamento.


Yoga per manager
Tante responsabilità, l'ansia che si accumula prima di una riunione importante o la spossatezza dopo intense sessioni di lavoro richiedono un livello di equilibrio e di grinta in dosi superiori alla media. Per chi si riconosce in tutto ciò è nato lo yoga per manager, che consiste in una sequenza di posture studiate per migliorare la carica energetica e per imparare a gestire al meglio i momenti di stress intenso.

La lezione può essere individuale o di gruppo e si può praticare al mattino o in pausa pranzo.
Di solito, chi tiene la lezione parte dalle basi della tecnica respiratoria; a volte ci vuole una vera e propria rieducazione al respiro, vista la facilità con cui tendiamo a dimenticare quanto questa funzione vitale regoli tutte le altre attività dell'organismo. Si passa poi a una parte dinamica: salti sul posto, movimenti e recitazione di mantra; alle posizioni che stimolano l'equilibrio seguono poi quelle di rilassamento, come il classico “Loto”.


In ogni caso, a prescindere dagli insegnamenti degli yogini, quando sentite che è troppo, cercate di staccare spine e cellulari. E, se riuscite, ogni tanto anche il cervello.

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