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GRAVIDANZA SERENA CON LO YOGA

Sono innumerevoli i benefici fisici e psichici che lo yoga può fornire alle future mamme per trasmettere armonia e serenità al proprio bambino fin dai primi istanti di vita

La gravidanza è uno dei momenti più sconvolgenti e coinvolgenti per l’essere umano femminile. Una nuova vita sboccia all’interno del corpo della donna e, per nove mesi, tra madre e figlio si instaurerà un rapporto unico, senza eguali in natura.

Per preservare, aiutare e rendere questo periodo il più possibile sereno, la scienza medica ha elaborato molti tipi di test in modo che le future mamme possano tenere la gravidanza costantemente sotto controllo e prevenire, qualora insorgessero, patologie dannose per il neonato o la gestazione.

Eppure, se questo momento si riducesse al pellegrinare da un laboratorio all’altro sarebbe davvero una grande perdita evolutiva per le donne. Proprio nel quadro di questa situazione, un’ottima idea è quella di inserire lo yoga durante la gravidanza: senza entrare in attrito con le pratiche mediche, può essere un eccezionale strumento da affiancare ad esse per vivere pienamente e con consapevolezza questo momento così speciale della vita.

 

Yoga e gravidanza: yes we can!

Se il progresso scientifico ha permesso di minimizzare i rischi della gravidanza, al tempo stesso ha conferito ad essa e al parto l’aspetto di evento “sempre patologico” affidando ad analisi e ecografie il compito di rassicurare la futura mamma.

Lo yoga propone di vivere questo momento non unicamente “fuori di sé”, ma anche “dentro di sé”, in modo da trovare quella sicurezza non solo negli esiti positivi dei test, ma anche nella propria forza interiore. La donna incinta infatti tende naturalmente ad un maggiore ascolto del proprio corpo e dei suoi bisogni perché focalizzata su quanto avviene dentro di se stessa. Tale istintiva introspezione è il terreno più favorevole dove piantare il fiore dello yoga e far sbocciare la pratica degli asana, del pranayama e della meditazione.

Le posture aiutano la futura mamma a sciogliere le tensioni e a trovare il proprio equilibrio psico-fisico allentando le eventuali contratture. Tutto ciò in totale assenza di sforzo, quindi senza sottoporre i muscoli a eccessivo stress o fatica. Oltre agli asana, il pranayama, ovvero il controllo del respiro, permette di appropriarsi di varie tecniche respiratorie fondamentali per calmare e regolarizzare il sistema nervoso negli inevitabili momenti di tensione o malessere, nonché durante il parto. Inoltre, il respiro, specie se addominale, è un piacevole massaggio per il bambino e una fonte di rilassamento per la mamma.

 

Gli esercizi in gravidanza: quali e quando farli

 

Qualche raccomandazione per la pratica durante la gravidanza

Elencare gli asana più adatti alla gravidanza, come eseguirli e quali suggerimenti potrebbero aiutare la praticante trimestre dopo trimestre, sarebbe lungo oltre che noioso. Mai come in questo periodo è necessaria la presenza di un insegnante che possa guidare la donna e al quale ella possa affidarsi. E’ importante comunque sottolineare che non esiste una posizione a priori sconsigliata per le future mamme: saranno esse stesse che capiranno, con la pratica, quali posture sentono più confortevoli e quelle che invece causano loro fastidio.

Le uniche posizioni da mettere per ora da parte sono quelle capovolte, se non le si padroneggiava già prima della gravidanza. La yogini esperta può invece assumerle con tranquillità, perché il praticante avanzato sa come bilanciare e scaricare il peso senza affaticare addome e reni.

Riguardo il pranayama, gli esercizi si riveleranno utilissimi per stemperare le tensioni a livello mentale e per rilassarsi durante e dopo la pratica. Da evitare solamente la respirazione Kapalabhati e in generale tutte le pratiche che comportano lunghe apnee.

Ogni futura mamma vive il periodo della gravidanza in modo unico e dare consigli, per forza di cose generali e generalisti, è difficile. Come sempre, la vera guida sarà il corpo che suggerirà quali asana eseguire e se eseguirli, oppure dedicarsi solo al pranayama e al rilassamento.

 “Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, viventi frecce, sono scoccati innanzi” (K.Gibran).

 

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