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LA SERA, RILASSATI CON LO YOGA

Come concludete le vostre giornate? Come vi rilassate quando tornate a casa distrutti dal lavoro? Noi un'idea ce l'abbiamo e ve la suggeriamo: ecco asana e consigli dallo yoga per scaricare alla sera le tensioni della giornata

Quando si torna a casa dopo una giornata particolarmente intensa, spesso, è difficile persino riposarsi; si è talmente stanchi che corpo e mente non accolgono il potere ristoratore del letto. I pensieri continuano a brulicare senza pace e, di conseguenza, si è irrigiditi, tesi.

In questi casi, è saggio accettare la propria attitudine in quel momento e attuare delle strategie utili a dissipare le energie negative che abitano corpo e mente e che impediscono di godere il meritato riposo.

Vi suggeriamo così una serie di asana da eseguire alla sera come un rito pensato proprio per tutte quelle volte in cui siete scarichi o nervosi per fare in modo che il tempo del riposo sia davvero un tempo rigenerante.

 

Una breve sequenza per lo yoga serale

La sequenza yoga che vi proponiamo potete attuarla non sono nello scenario disegnato nell’introduzione, ma farla vostra anche per scivolare nel sonno in modo più dolce e rilassato. Sarà il vostro corpo a consigliarvi su quale aspetto della pratica concentrarvi maggiormente in base alle sensazioni psico-fisiche che avvertite.

Una doccia per far scorrere via i resti della realtà esterna aggrappati alla pelle; abiti confortevoli in cui sentirvi a casa, una dimensione indulgente con l’estetica; una musica adatta per creare un ambiente accogliente. Gli ingredienti ci sono ora tutti!

Come sempre prima di ogni momento yogico, ci sediamo a gambe incrociate per raccoglierci e centrarci. Focalizziamoci sul respiro per qualche minuto eseguendo un semplice esercizio di respirazione come ujjayi oppure nadi shodana.

  1. Iniziamo con delle circonduzioni del collo, ampie e lente: il collo è uno dei catalizzatori più comuni delle tensioni. Manteniamo sempre l’attenzione al respiro e gli occhi chiusi.
  2. La mano destra si appoggia sul ginocchio sinistro e la mano sinistra si posiziona dietro la schiena con il capo che guarda oltre la spalla: una gentile torsione per iniziare a sciogliere gli irrigidimenti della colonna (eseguire anche dall’altra parte).
  3. Ci portiamo con la schiena a terra e portiamo le ginocchia al petto, volendo dondolando qualche secondo a destra e sinistra. Se possibile, il mento è verso lo sterno.
  4. Da questa posizione, solleviamo le gambe verso l’alto (anche poggiandole al muro) insieme alle braccia: assumiamo così la posizione del pilastro.
  5. A questo punto, è possibile optare per un asana a seconda di cosa percepite che il corpo richiede: sciogliere le anche, le spalle, la schiena, le gambe. Noi vi proponiamo adho mukha svanasana (la posizione del cane che guarda in basso, come nella foto) e a seguire la posizione del bambino per il riposo.
  6. Ci dedicheremo ora a qualche minuto di meditazione: dunque ci porteremo seduti con la concentrazione sul respiro; volendo possiamo riprendere uno degli esercizi di respirazione (magari quello che non abbiamo svolto) e eseguirlo. La meditazione può avvenire nel modo che ci è più congeniale: recitando un mantra, concentrandosi su un’immagine, sul respiro, sulla fiamma.
  7. Infine, qualche minuto di rilassamento completo in savasana: potete semplicemente rimanere distesi a terra cercando di rilassare ogni parte del corpo oppure potete avvalervi dei moltissimi audio di rilassamento guidato reperibili anche gratuitamente online in italiano.

 

Scopri le posizioni yoga di rilassamento

    adho mukha svanasana


    Consigli per svolgere gli asana alla sera

    Quella che abbiamo tratteggiato è un’ipotesi di sequenza standard che può essere estremamente personalizzata. Di seguito vi daremo qualche consiglio partendo da questa base, ma consideratela un materiale plastico da modellare, preferibilmente, con il vostro maestro di yoga a seconda delle necessità o delle vostre preferenze. 

  • Tra un esercizio e l’altro prendetevi sempre dei minuti di consapevolezza e di concentrazione, senza correre.
  • I tempi di mantenimento, come sempre, variano enormemente da persona a persona. Vi ricordiamo di non esagerare e di rispettare i limiti che il corpo vi pone in quel momento. A seconda del mood particolare di ogni singola seduta, potete decidere se ampliare, ad esempio, la parte meditativa oppure concentrarvi sugli asana, magari tenendoli per un tempo maggiore.
  • Candele, incensi, musica adeguata: sono piccoli espedienti utili per creare un ambiente favorevole alla concentrazione. Un luogo caldo, silenzioso e accogliente faciliterà la pratica e vi permetterà di goderla in pieno.

    Eseguita la vostra sequenza, rilassati, riappacificati e calmi vi invitiamo a non rompere questa atmosfera di pace con attività eccessivamente eccitanti. Dedicatevi a voi stessi nel modo che ritenete più idoneo oppure spegnete la luce e scivolate direttamente sotto le coperte.


Scopri anche gli asana da fare al mattino



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