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Tecniche energetiche

I CINQUE RITI TIBETANI

I Cinque Tibetani sono una pratica fisica e di meditazione estremamente attiva. Risvegliano il corpo, la mente, lo spirito e l’Energia Vitale (Prana), stimolano il libero fluire del benessere. Tutti possono avvicinarvisi e con gradualità approcciare i singoli riti ripetendoli quotidianamente fino a riuscire ad eseguirli con fluidità per 21 volte.

Di Elisabetta Milani 11163 Speciale

L'origine dei 5 riti tibetani

Malgrado la tradizione millenaria legata ai riti buddhisti, agli esercizi dei monaci tibetani e alle pratiche di meditazione, i cinque riti tibetani hanno un’origine piuttosto recente e alquanto dibattuta. Si tratta di una serie di cinque asanas, di esercizi, secondo alcuni tratte dallo yoga, e divulgati per la prima volta ad opera di Peter Kelder nel 1939.

Pare che l’autore fosse venuto a conoscenza dei riti tibetani grazie alle confidenze di un anziano colonnello inglese che aveva scoperto l’elisir di lunga vita in un monastero tibetano dove venivano quotidianamente svolti questi cinque esercizi. Il colonnello stesso era stato introdotto alla pratica e ne aveva tratto considerevoli benefici riappropriandosi di un corpo sano e forte e contrastato l’invecchiamento.

Obiettivo dei cinque riti tibetani è l’armonizzazione dei sette chakra per raggiungere il pieno possesso delle proprie forze fisiche ed energetiche. I sette chakra possono essere raffigurati come vortici che ruotano a forte velocità in modo da favorire il libero fluire dell’Energia vitale dal basso verso l’alto lungo il sistema endocrino. Se uno o più di questi vortici rallenta o si blocca, anche l’Energia ristagna, si creano disarmonie che possono cronicizzare e trasformarsi in patologie.

I riti tibetani servono a sostenere i movimenti circolatori dei chakra e a conservare e migliorare lo stato di benessere. Ogni singolo rito deve essere ripetuto armonicamente per 21 volte in maniera costante e quotidiana.

Scopri quali sono i 7 chakra