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Malattie e squilibri energetici. Come risolverli?

Il nostro sistema energetico è alla base del funzionamento del nostro essere fisico, mentale, emozionale e anche spirituale. Nel momento in cui i nostri centri energetici perdono il loro equilibrio, gli effetti di ciò si ripercuotono sul nostro essere ad ogni livello e in ultima analisi a livello fisico generando malattie
Anche le malattie denominate "incurabili" hanno le loro radici nell'equilibrio energetico del nostro sistema sottile e tramite la sua cura possono essere risolte esse stesse.

Malattie e squilibri energetici. Come risolverli?

Nel precedente articolo su come attivare il sistema nervoso autonomo, abbiamo visto che alla base del funzionamento del nostro organismo e di tutte le nostre attività fisiche, mentali anche emotive, esiste un complesso sistema energetico, costituito da canali (Nadi) e da centri energetici (Chakra). Questo sistema è supportato fisicamente dal sistema nervoso autonomo, costituito dal sistema nervoso simpatico e dal parasimpatico; una volta che la nostra energia interiore Kundalini è risvegliata, il nostro sistema nervoso diventa a tutti gli effetti un sistema di monitoraggio per i nostri energetici: in ogni momento e in modo semplice e spontaneo possiamo conoscere lo stato dei nostri chakra.

Detto ciò, è chiaro che se alla base del funzionamento del nostro corpo, della nostra mente e delle nostre emozioni si trova questo sistema energetico, sarà anche vero che esso è alla base del suo mal-funzionamento. Ovvero se il nostro sistema energetico non funziona correttamente potremmo accusare dei problemi a livello fisico, mentale o emotivo; e viceversa, se acquisiamo delle cattive abitudini i nostri chakra potrebbero risentirne e perdere la loro funzionalità ottimale.

Andando nei dettagli, vediamo che nella condizione ottimale, i canali destro (Pingala) e sinistro (Ida) e quindi i chakra (che sono i nodi energetici di tali canali) sono perfettamente allineati e sovrapposti. Se vediamo una sezione trasversa dei canali, come nell’immagine, si nota che nella condizione di equilibrio le sezioni sono concentriche e quindi le energie del canale destro e del sinistro lavorano in armonia perché sono in pratica una cosa sola. Quando uno tende a portarsi più sul lato sinistro o sul destro, allora, come si vede dall’immagine, i canali si allontano dal centro. Questo avviene concretamente e si può percepire dentro di sé tramite il nostro sistema nervoso autonomo, una volta che si cominci la meditazione e si stabilizzi la propria percezione vibratoria.

Allora quello che succede è che, se i canali si allontano, i chakra si comprimono</em> e questo impedisce loro di funzionare correttamente; non ci riescono proprio a funzionare bene, perché non si trovano nelle loro condizioni ottimali di funzionamento e anche perché perdono energia, si esauriscono.

Vediamo per esempio il caso del canale sinistro, in cui se un chakra si trova sottoposto a questa compressione, dovuta all’allontanamento del canale sinistro, allora si crea come una situazione di alienazione, di separazione dal tutto. Le persone che hanno problemi di canale sinistro (che è quello lunare e riguarda le nostre emozioni), tendono a chiudersi in sé e nelle proprie emozioni, arrivando nei casi estremi ad alienarsi dal mondo. Questa separazione avviene poi a livello fisico, quando  le cellule si separano dal tutto e perdono la loro funzionalità che le integrava con l'organismo, cominciano a riprodursi irregolarmente e vanno anche a dominare le altre in qualche modo: sono come impazzite. Questo è quello che è comunemente chiamato cancro che è una malattia che viene da problemi di canale sinistro.

La maggior parte delle malattie derivano da problemi di lato sinistro, ma si possono generare degli squilibri nel canale destro che possono provocare alcune disfunzioni. Uno dei casi più comuni riguarda i problemi derivanti da un uso eccesivo del fegato, dovuto principalmente alla nostra iperattività mentale. Il pensiero è un’attività del cervello che viene alimentata dal fegato, il quale deve convertire il grasso per produrre le cellule del cervello e del sistema nervoso.

Il fegato è regolato dal secondo chakra che è detto Swadhisthan. Lo Swadhisthan chakra non è fisso come gli altri, ma ruota intorno al terzo chakra (Nabhi) ovvero per tutta l’area dell’addome. Oltre al fegato esso deve occuparsi di molti altri organi, come il pancreas, la milza, i reni e l’utero

Quando si pensa eccessivamente, in continuazione, l’energia richiesta a questo chakra è eccessiva ed esso tende ad esaurirsi e quindi non è più in grado di supplire gli altri organi adeguatamente. A lungo andare le conseguenze possono essere tali da causare delle disfunzioni.

Per esempio, nel caso del pancreas, si può avere il diabete. Potrà sembrare strano per molti, visto che la causa del diabete viene comunemente attribuita al consumo eccessivo di zucchero, in realtà è dovuta all’esaurimento dello Swadhisthan chakra.

Naturalmente, riequilibrando i nostri chakra con l’aiuto dell’energia Kundalini, che va proprio a rigenerarli, essi potranno ritornare a posto e molte malattie possono ridursi fino a scomparire nella maggior parte dei casi. Guarire non è un miracolo, ma il frutto della cura e dell’amore che abbiamo verso  noi stessi…e anche verso gli altri.