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L’UOMO COME CIRCUITO ELETTROFISICO. LA GUARIGIONE COME SCELTA INTERIORE

Dalla testa ai piedi, siamo pieni di cariche positive e negative. “La vita va avanti per merito di queste cariche elettriche” scriveva Bruno Trovato nel "Compendio di energetica in agopuntura". Abbiamo voluto approfondire quest’illuminante visione sul mondo che è l’Energetica dei Sistemi Viventi insieme a un’esperta in materia, la Dott.ssa Antonella Angelini

Corpo ed energia sono un’unica cosa. Avere cura di quel tempio che è il fisico significa riconoscere la qualità delle energie che introduciamo e riuscire a schermare le energie negative, siano esse materiali o immateriali.
Un approccio complesso e affascinante da conoscere.
Muoviamo i primi passi insieme a una professionista esperta, nonché donna di rara sensibilità, la Dott.ssa Antonella Angelini, responsabile dell'Ambulatorio di Medicina Complementare dell'Ospedale Forlanini-S.Camillo Roma, medico specializzata in Pediatria, diplomata in Agopuntura e Omeopatia, docente di Agopuntura secondo l'Energetica dei Sistemi Viventi del prof. Maurice Mussat.

Dott.ssa, come si è avvicinata all’Energetica dei Sistemi Viventi?

È stata una voce interiore che ha preso uno spazio sempre più grande dentro di me nel periodo in cui lavoravo in pediatria. A questi bambini stavo somministrando dei farmaci, degli antibiotici che, se da una parte li curavano, dall’altra li intossicavano. Questa scissione interiore ha generato una curiosità che mi ha spinto a cercare un sistema terapeutico mediante cui ridurre i disagi procurati ai bambini. Mi sono dunque spostata sia verso l’omeopatia che, poco dopo, sul versante dell’elettroagopuntura; avevo già preso a Nanchino il diploma da agopuntore, ma l’incontro con l’agopuntura energetica ha generato una sorta di squarcio del “velo di Maya” rispetto alle mie convinzioni precedenti.

Entriamo nel vivo della pratica. In che senso possiamo affermare che l’essere umano è un circuito elettrofisico?

Siamo costituiti da atomi e molecole circolanti secondo un percorso energetico che soggiace alle leggi della fisica e della chimica.

 

Ci illustra una seduta tipo di agopuntura secondo l’Energetica dei Sistemi Viventi?

Prima di tutto, procedo attraverso un’attenta anamnesi. Si osserva l’aspetto del paziente, il colorito, la pelle, il tono di voce, la postura. Il corpo è pieno di segnali utili alla diagnosi. Contemporaneamente, c’è l’ascolto, e per ascolto intendo dire che il medico presta attenzione tanto a quello che viene detto quanto a quello che non viene detto.

Il trattamento viene eseguito con aghi da agopuntura ad personam, secondo uno schema, il Diagramma della Pentasimmetria strutturato sulla legge dei 5 movimenti. Sul grafico si collocano i dati raccolti e si mettono in relazione con le diverse zone energetiche. Questo tipo di analisi si basa sull’idea che il paziente sia un microcosmo unico e irripetibile che necessita di un riequilibrio energetico ed è strutturato secondo una logica geometrico matematica che prende in considerazione la legge di Fibonacci, dove tutto è governato dalla logica del triangolo.

 

Stiamo parlando della sezione aurea? La stessa che ritroviamo in musica, botanica, arte, informatica nei frattali e nell’elettrotecnica?

Esattamente. La vita stessa si basa sul triangolo. Tutto è a base 3. La stessa architettura in questo è vicina all’architettura della vita, il citoscheletro, entrambe collegate dal concetto di tensegrità.

Nell’ottica dello schema, come s’individua la malattia?

Quando c'è la malattia si ha la rottura dell'equilibrio elettroionico del sistema vivente. A quel punto occorre capire i tre punti fondamentali che hanno innescato il meccanismo: c'è sempre una via d'entrata, un punto intermedio e una via d'uscita. Se trattati nella giusta maniera porteranno il paziente allla guarigione definitiva.

E in questa visione dove si colloca la capacità di autoguarigione?

Come ho detto, l’uomo è costituito di energia. L’energia presiede la materia. La malattia è una perturbazione energetica interna al circuito. Ma, e in questo sta la grandezza e la bellezza dell’essere umano, stiamo parlando di un circuito che, in quanto fatto di energia, è in grado di sopravvivere e autoripararsi in base agli scambi interni e esterni. L’autoguarigione è nel criterio di scelta, nella possibilità effettiva di pensare che siamo davvero responsabili delle informazioni che decidiamo di far entrare. Se le informazioni negative superano quelle positive, l’equilibrio si rompe.  Credo che il medico debba aiutare il paziente in questo percorso che è di cura e di sostegno verso la consapevolezza.

 

Qualche esempio di queste informazioni negative che di solito lasciamo entrare?

Ve ne sono di materiali e di non materiali. Alle prime appartengono lo smog, il cibo inquinato, I ritmi alterati. Quanto a quelle non materiali, mi riferisco alle false credenze che generano conflitti etici e morali: non essere accettati, non sentirsi amati, ritenersi inadeguati, giudicati. Tutti fattori che producono alterazioni profonde nel meridiano cuore-rene. Il messaggio che provo a trasmettere ai miei pazienti è che ogni giorno di vita è una celebrazione e che il benessere è anche una scelta interiore.

 

Lei è stata chiarissima nell’esporci una materia così complessa. Può consigliare ai nostri lettori un libro per approfondire?

“La biologia delle credenze” di Bruce Lipton. Questo autore ha avuto il grande merito di spiegare che non tutto è genetico, che il DNA è indispensabile, sì, ma utile per i “pezzi di ricambio”, perché, in realtà ,molto dipende dalle proprie scelte, dal destino che ognuno di noi crea per se stesso.

 

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