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IL TAI CHI, UNA CAREZZA PIENA DI ENERGIA SULLA SCHIENA

Bambini che non sanno cosa voglia dire muoversi, scoliosi visibili in persone molto giovani. Crescere non vuol dire ingobbirsi. Come il tai chi può raddrizzare la schiena (e forse anche le intenzioni)

La colonna vertebrale è la vita. Il tai chi è esercizio di movimento interiore ed esteriore, fluido e ritmico, che agisce su consapevolezza, equilibrio. Sull'esistenza e quindi sulla schiena, perché corpo e interiorità sono una cosa sola.

Vediamo nel dettaglio come il tai chi sta alla schiena, in che modo è utile per la colonna e come argina i più comuni difetti di postura.

 

La corretta postura nel tai chi

Una lezione di tai chi singola non è che un granello nella sabbia. Chi riceve la lezione dovrebbe prima avere cura di informare il maestro o l'insegnante circa eventuali traumi, disagi fisici, problemi articolari gravi, patologie o operazioni chirurgiche subite.

È molto probabile che proprio chi esegue la lezione chieda informazioni prima dell'inizio della lezione. È forse più il caso di dire che queste informazioni servono all'insegnante, perché un maestro se ne accorgerà senza che occorrano parole.

Un maestro sa, ad esempio, che la zona dorsale superiore è correlata a polmoni, bronchi e funzioni respiratorie; le zone mediana e lombare della schiena nella medicina tradizionale cinese sono collegate a stomaco, pancreas e loro funzioni, con duodeni e reni. Oppure che la regione immediatamente superiore alle anche è correlata con il colon trasverso e con la porzione più alta dell'intestino tenue. Per la schiena ombalgia detta "a sbarra", cioè il dolore è trasversale e localizzato nelle parti basse della schiena. Ad esempio, in medicina cinese una lombalgia localizzata nella parte bassa della schiena ha a che fare con l'energia del rene, un malfunzionamento energetico.

Un maestro può anche non essere agopuntore, ma è facile conosca il percorso dei Canali Principali ed è infine molto probabile che nella postura di una persona legga il suo animo, come si trattasse di un libro aperto. Ma la maestria è un bersaglio mobile e i maestri son bestie rare; occorre che un allievo ricerchi a fondo e che un maestro non si consideri mai tale.

 

Tin Pu, la corretta postura di base nel Tai chi

Nel tai chi raggiungere una corretta postura di base (Tin Pu) vuol dire:

- Aderire con i piedi al suolo, paralleli
- Rilassare le anche
- Allungare la schiena (con rilassamento addome)
- Rilassare i muscoli pettorali.
- Lasciar andare i polsi
- Far rientrare leggermente il mento

Esistono posizioni di Yi Quan per approcciarsi a questa corretta postura e prepararsi ad alcune tecniche di base del tai chi, alla forma o alla Spinta con le mani (Tui shou) o al Qi gong o Chi Kung.

 

Mal di schiena e reni: quale correlazione?

 

Effetti positivi del tai chi sulla schiena

Le onde della schiena migliorano già a un primo impatto semplicissimo che banalmente possiamo chiamare gesto consapevole. Nona  caso, i principianti iniziano col passo del tai chi. Ri-iniziano a camminare. Ri-iniziano giostrandosi il peso sulle gambe o, come si dice, portando la pancia verso il ginocchio che va nella direzione prescelta. Il tutto con una serie di immagini evocative taoiste tipiche, ad esempio "mettere la barca in acqua".

Difficoltà iniziali sono date dall'irrigidimento nelle prime esecuzioni. Questo un bravo maestro lo mette in conto. Lì entra il ballo la variabile che tutto varia: la respirazione. Atto originario che ci riporta a noi stessi e immediatamente ci catapulta fuori, dove l'energia scorre ovunque, allo stesso modo che all'interno. Osservare la dinamica del respiro è un atto rilassante e conoscitivo purissimo.

Poi, pian piano passa all'allineamento. E il corpo lo cerca da solo. Si impara pian piano a muoversi abbassando il baricentro e allentando la lombalgia. In "Tredici capitoli sul T'ai-Chi Ch'uan" l'immenso maestro di pittura e calligrafia, tai chi chuan, nonché medico di grande fama e poeta creatore di desuete visioni Cheng Man-ch'ing dichiara:

Quando in movimento, la nostra postura dovrebbe essere equilibrata, eretta, uniforme e regolare. Queste quattro parole sono molto conosciute, ma molto difficili da eseguire. Si può essere sciolti e controllare tutte le direzioni solo quando si è equilibrati ed eretti. Il nostro movimento potrà essere tutt'uno senza nessun vuoto solo quando si è uniformi e regolari. Questo è ciò che i classici del T'ai Chi Chuan intendono con: "Stai eretto ed equilibrato", "L'energia si muove come filare la seta" e via dicendo. Se non si comincia a lavorare da queste quattro parole, non sarà una vera arte.

Infine, una precisazione importante: non si inizia il tai chi per curare il mal di schiena. Non ci si avvicina a questa immensa pratica con un obiettivo da raggiungere a ogni costo. Si può avere un'idea orientativa di come si vuole impostare il tragitto, ma non lo si definisce nel dettaglio e con rigidità prima ancora di partire. Come non si mangia bene per perdere peso. Si mangia bene perché ci si vuole bene. Ci si muove e si prova a stare in sintonia con e nel proprio corpo perché siamo nati per farlo.

 

Scopri le altre discipline per correggere la postura

 

Per approfondire

>  Tai chi, cos'è e come si pratica

>  Schiena, disturbi e rimedi

>  Gli esercizi di base del tai chi


 

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