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OMEOPATIA E DISTURBI

Stress e omeopatia

A cura del Dott. Francesco Candeloro

 

Lo stress è una risposta fisiologica dell'organismo utile per metterlo in allerta rispetto a situazioni potenzialmente dannose per la sua salute fisica e/o morale. Scopriamo i rimedi omeopatici per curarlo. 

Stress, rimedi omeopatici

 

Cause e sintomi dello stress

Lo stress, così tanto menzionato da personale sanitario e non come condizione all’origine di molti disturbi e malattie, per lo più su base funzionale, è in realtà una risposta fisiologica, di adattamento dell'organismo, secondaria all’attivazione, e conseguente secrezione in circolo, di sostanze liberate dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Questa reazione di adattamento, pertanto, che coinvolge sempre l’intero organismo, ha lo scopo di metterlo naturalmente in allerta, affinchè sia pronto a reagire, con atteggiamenti e comportamenti di difesa o di fuga, finalizzati a preservare la persona da situazioni oltremodo dannose per la sua salute fisica e/o morale.

Senza questa reazione di stress, in altre parole, non si sarebbe in grado di rispondere efficacemente a tali stimoli, tutti potenzialmente nocivi.

Tuttavia eventi stressanti troppo intensi, frequenti o prolungati, come anche avvenimenti e circostanze vissute intimamente come causa di ricorrente tensione emotiva, finiscono per condurre la persona in una condizione di stress cronico, o distress che, nel tempo, ne supera le possibilità di resistenza, conducendola ad una fase di esaurimento della risposta, caratterizzata da riduzione delle nostre capacità adattative e, quindi, da una maggiore predisposizione a disturbi e malattie.

  • La spia che la reazione da stress sta superando i limiti oltre i quali la stessa produce una perturbazione progressivamente sempre più patogena, piuttosto che una reazione positiva e adattativa, è data dalla comparsa di una serie di sintomi che comprendono, a livello fisico: accelerazione del battito cardiaco,
  • intensa sudorazione,
  • cattiva digestione,
  • indolenzimenti e dolori muscolari ricorrenti;

a livello psicologico ed emotivo, invece:

  • agitazione e nervosismo,
  • difficoltà di concentrazione,
  • stanchezza,
  • insonnia,
  • ansia e depressione.

In definitiva, dunque, tutta una serie di disturbi molto comuni, che comprendono affezioni cutanee, digestive e intestinali, dolori articolari ricorrenti in assenza di elevazione degli indici di infiammazione, forme di mal di testa cosiddette miste, elevazione della pressione arteriosa e disordini di vita e alimentari, che non riconoscono mai alcuna causa scatenante, e sono annoverati dalla medicina tradizionale come disturbi psicosomatici, rappresentano le manifestazioni più comuni delle patologie indotte da stati cronici di stress.

 

Tipologie e cause dello stress

Cause e tipologie dello stress

 

I rimedi omeopatici contro lo stress

L’omeopatia è certamente la terapia più moderna e avanzata per la cura dei disturbi provocati dallo stress, e questo per una serie di motivi che elenchiamo qui di seguito:

  • in primo luogo, il fatto di considerare fin da subito l’essere umano come una unità indivisibile di psiche e soma, che si ammala sempre nel rispetto di questa sua natura unitaria e, sempre nel rispetto di questa, dovrà guarire;
  • l’utilizzo poi di sostanze provenienti dai tre regni della natura, che non provocano sonnolenza, assuefazione o ipereccitabilità, come invece fanno i comuni farmaci utilizzati in questi casi, vale a dire ansiolitici, antidepressivi e cortisonici;
  • infine la possibilità di somministrare i rimedi su una serie di caratteristiche psicofisiche, appunto, della persona, che permetteranno di personalizzare le cure, e quindi di trattare i disturbi alla radice, a cominciare proprio da tutta una serie di circostanze come traumi affettivi e fisici ripetuti, vessazioni e alterazioni dello stile di vita, favorenti lo sviluppo e soprattutto il mantenimento dello stato di stress, e delle conseguenti affezioni da questo provocate.

Dunque nell’analisi di un soggetto affetto da tutta una serie di disturbi molto noti, e spesso privi di causa, molti dei quali già considerati anche in questo lavoro, come

solo per citare i più comuni, non ci si limiterà a trattare questi, ma si agirà più in profondità, spostando sempre l’ossservazione anche su quegli aspetti emotivi, che comprendono la facilità alla collera o agli stati di afflizione o risentimento, l’ansia in rapporto a impegni, prestazioni o determinate emozioni, la rapidità/ossessività nell’effettuazione delle proprie attività, l’eccessivo perfezionismo nelle stesse, e l’intolleranza ad ogni forma di contrapposizione.

Aspetti questi normalmente taciuti o considerati solo secondari rispetto a quelli fisici, ma che invece, unitamente alle circostanze scatenanti, sono quelli che meglio di ogni altro esprimono lo stato complessivo di disagio e di suscettibilità alle malattie dei pazienti, come anche, e in primo luogo, la costituzione sulfurica o equilibrata per le affezioni cutanee e vascolari, la costituzione brevilinea o carbonica per la patologia da accumulo e metabolica, la costituzione dei più sensibili e longilinei fosforici per le affezioni gastrointestinali di ogni tipo e quelle tendinee e muscolo-scheletriche.

 

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