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PISCINA SÌ, PISCINA NO? CONSIGLI A BORDO VASCA IN PIENA ESTATE

Alcuni consigli pratici per igiene e prevenzione in piscina. Dalla doccia, al movimento in vasca, le abitudini da non assecondare al bar e il rilassamento sull'asciugamano

Partiamo dall'alimentazione in piscina. La fame sale dopo le vasche, ma attenzione alle tentazioni da bar. Tante attrazioni colorate, le papille e le pupille impazzano. Si tratta spesso di prodotti industriali ricchi di zuccheri raffinati. In alcuni casi le piscine hanno una piccola cucina o una convenzione con qualche fornaio. Per chi non ha problemi con le farine bianche e il lievito, questo potrebbe essere una soluzione. Il consiglio comunque è sempre quello di non uscire di casa senza la propria frutta e acqua. Evitate di eccedere anche con i caffé e i gelati.

Idratazione. Bevete in abbondanza. Proteggete la pelle e cercate di non esporvi negli orari in cui il caldo si fa sentire più insistentemente.

Igiene in piscina. Il pensiero deve essere biunivoco. Non si tratta solo di pensare a non contrarre germi, ma anche di mantenersi puliti per non trasmettere nulla agli altri. Non camminate scalzi. Proteggete eventuali ferite o irritazioni cutanee. Usate sempre il vostro personale asciugamano.

Crampi muscolari. Riscaldatevi a dovere prima dell'attività in acqua. Nuotate in base alle vostre possibilità fisiche. L'alimentazione deve essere adeguata, sì a frutta (banane) e verdura a foglia verde scura, per non andare incontro a carenze vitaminiche (sì anche a semi vari specie quelli di sesamo). Lo stretching è d'obbligo, i muscoli dopo il nuoto vogliono allungarsi. Quando tornate a casa, lasciate le gambe leggermente sopraelevate per favorire la circolazione sanguigna. Date un'occhiata ai numerossissimi rimedi naturali per i crampi; le piante hanno un potenziale straordinario.

Contratture. Il tono muscolare aumenta in modo involontario e il muscolo diventa rigido e ipertonico. Può accadere durante l'attività fisica o dopo. Quando la preparazione fisica non è idonea o il riscaldamento viene fatto senza attenzione e ascolto, può accadere che si verifichino contratture. Il riposo è la giusta terapia, insieme al massaggio sportivo decontratturante. In vasca, per prevenire le contratture, variate gli stili, concedetevi una lezione di aquagym se la struttura ne organizza. Se non si tratta di un singolo episodio, accertatevi che non vi siano disturbi correlati, sindrome miofasciale, squilibri posturali, problemi articolari, ecc. 

 

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E' vero che molti specialisti consigliano il nuoto in caso di mal di schiena, ma è anche bene ricordare che alcune patologie possono affliggere i nuotatori, specie nel caso degli agonisti. E' il caso, ad esempio dell'infiammazione della cuffia dei rotatori (specie per i dorsisti e liberisti) insieme a schiena (es. nei delfinisti) e ginocchia (nei ranisti). In questi casi l'osteopata può fare molto. 

Soli o accompagnati? La piscina può essere il luogo divertente per antonomasia, se vissuto con gli amici. L'esperienza però può rivelarsi anche interessante se vissuta in solitaria. Cercate di ascoltare profondamente cosa volete dalla vostra giornata. Se andate soli, vi consigliamo libro, musica da portare e pensieri da lasciare a casa. Se siete in compagnia, sbizzarritevi a inventare giochi che vanno ben oltre l'età anagrafica e occhio ai tuffi, rischiate di disturbare.

Immagine | Luis Hernandez

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