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PALO SANTO, L’USO ESOTERICO

Dal legno di una pianta sacra del Sudamerica, il Palo Santo, si possono ricavare benefici fisici (contro tosse e asma) ma soprattutto spirituali: l'incenso del Bursera graveolens è ritento un efficace strumento per la pulizia dell’energia dell’individuo.

La scoperta delle Americhe non ci ha dato solo pomodori, mais, patate, cacao e tabacco. Se è vero che “Non di solo pane vive l’uomo (non siamo solo macchine biologiche che mirano alla sopravvivenza del corpo facendo ruotare tutta l’esistenza sul procurarsi il cibo e sul riprodursi) un’altra dimensione alberga in noi, più profonda, emancipata dalle leggi della materia e della vita.

Di conseguenza, scoprendo l’anima e rendendoci conto che non siamo solo il nostro corpo, anche altri prodotti della Madre Terra hanno cominciato ad attirare l'attenzione dei conquistadores.

 

L'origine del Palo Santo

Uno dei prodotti a uso cerimoniale, esoterico o spirituale che dir si voglia, è il Palo Santo. Con questo nome spagnolo che significa “Legno Sacro”, l’albero che risponde al nome scientifico di Bursera graveolens, è riconosciuto in tutte in lingue.

Noto agli europei da almeno due secoli, soprattutto per l’estrazione del suo pregiato olio essenziale, cresce spontaneamente in America Centrale e in parte dell’America del Sud, fino al confine tra Perù e Bolivia.

Nelle sue terre natie, il Palo Santo non è utilizzato per l’estrazione dell’olio ma soprattutto sotto forma di incenso e per la manifattura di oggetti rituali.

Come si usa? Lo si accende per un po’, dai venti ai trenta secondi, si spegne la fiamma e si mette all’interno di un diffusore di fumo o in una ciotola. Se ne conservano i carboni o, eventualmente, le ceneri.

 

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Come si usa il Palo Santo

Al pari della mirra offerta al bambin Gesù assieme all’olio e all’oro, il Palo Santo viene oggi utilizzato nel mondo delle pratiche di salute alternative, soprattutto hatha yoga e simili, come strumento per la pulizia dell’energia dell’individuo.

Il procedimento è semplice e ricalca l’uso che ne facevano le tribù centroamericane conosciute dai primi esploratori: lo si brucia e ci si espone ai suoi fumi.

La calma mentale ed emotiva che deriva dalle sue inalazioni si dice sia dovuta al potere del fumo di scacciare le energie negative che ci circondano.

I carboni di Palo Santo sono anch’essi utilizzati, spesso in alcuni riti propiziatori, che secondo gli schemi mentali europei potremmo definire “magia bianca”.

I frammenti di carbone di Palo Santo sono utilizzati soprattutto per attrarre fortuna, amore e per dare una svolta positiva alla propria vita, lasciandoci alle spalle ciò che non ci appartiene veramente né ci rappresenta, per cominciare una vita più conforme alla propria anima.

 

Riti col Palo Santo

La piacevolissima fragranza del Palo Santo viene molto spesso usata nei riti che prevendono l’uso di eneteogeni. Parliamo quindi di Ayahuasca, funghetti psichedelici, cactus mescalinici e salvia divinorum.

L’effetto dei suoi oli che entrano in noi attraverso i suoi fumi avrebbe una funzione simile a quella delle musiche sacre, ovvero quella di connetterci alla fonte interiore di tutte le armonie e di tutte le guarigioni.

Infatti, nel retaggio esoterico mesoamericano, così come in Oriente e nell’antica Europa, il Divino è dentro di noi e non da ricercato in quale cielo ultracosmico.


Benefici fisici del Palo Santo

Esiste inoltre un altro uso del Palo Santo, quello sotto forma di tisana o infuso.

L’infuso di Palo Santo viene usato per ripulire il corpo fisico, spesso in casi di raffreddore, tosse, asma, bronchite, e un vasto numero di problem legati all’apparato respiratorio.

Da questo punto di vista, oltre che sull’antica tradizione sapienziale, possiamo basarci anche su recenti studi scientifici. Questi ci dicono che le notevoli quantita di d-limonene sono ottime per il trattamento delle infiammazioni, specie per quelle delle articolazioni.

 

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Foto: fotomem / 123rf.com

 

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