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MORINGA OLEIFERA: UN SUPPORTO NELLA LOTTA AL CANCRO?

L'obiettivo di molti ricercatori è trovare una correlazione fra i benefici della Moringa e la lotta contro il cancro. È possibile?

La Moringa oleifera è una pianta diffusa nella fascia subtropicale del pianeta, che non necessita di cure particolari per crescere; la sua longevità, unita ai molteplici benefici, la rende una preziosa fonte di nutrienti per contrastare carenze alimentari.

Le innumerevoli virtù della Moringa si possono così riassumere: 92 sostanze nutritive, 46 tipi di antiossidanti, 36 antinfiammatori, 18 aminoacidi, 9 aminoacidi essenziali, sali minerali, vitamine A, B1, B2 B3, B6, B7, C, D, E, K. Il suo indice ORAC è di 157.600 punti, collocandola fra gli alimenti con le maggiori proprietà antiossidanti al mondo.

Della pianta viene usata ogni parte: radici, corteccia, foglie, fiori e semi, ciascuna con i suoi specifici utilizzi. In ambito culinario, ad esempio, le foglie vengono usate per preparare insalate; i frutti, invece, sono l'ingrediente ideale per delle zuppe.

Fra i suoi effetti benefici, troviamo certamente il rafforzamento del sistema immunitario, contribuendo alla prevenzione di molte patologie; la stimolazione della circolazione e fluidificazione sanguigna, fornendo supporto all'attività circolatoria e cardiovascolare; la riduzione dello stress ossidativo, causato da fumo, assunzione di farmaci, esposizione ai raggi X.

Fermo restando che nell'ambito della ricerca si parla ancora di ipotesi non dimostrate, molti studi sulla Moringa oleifera sono focalizzati sulla presenza nella pianta di altissime concentrazioni di isotiocianati, metaboliti attivi dei glucosinolati, che hanno spiccata attività anticancerogena.

L’utilizzo di prodotti naturali per prevenire e trattare il cancro, in associazione con i farmaci convenzionali, è la sfida comune di molti ricercatori.
Trattandosi un argomento tanto delicato, è opportuno ribadire che non è stata ancora confermata alcuna correlazione diretta fra Moringa e cura del cancro, benché siano molte le ricerche che si stanno spostando in quella direzione; ad esempio, gli isotiocianati potrebbero essere dei potenziali agenti chemioterapici, e sono per questo sotto osservazione e studio.

Uno studio recente, effettuato su cellule umane di neuroblastoma, ha dimostrato che la molecola detta MAC ha attività anti-proliferativa. La molecola MAC è ottenuta dalla Moringa oleifera trattata con alfa-ciclo destrina.

Sottoponendo le cellule a concentrazioni sempre maggiori di MAC si è osserva una diminuita crescita cellulare e l’avvenuta inibizione dell’attivazione maligna della cellula. Inoltre, c’è l’innesco della via di morte apoptotica delle cellule tumorali.

Ottimi risultati che potrebbero migliorare la prognosi dei pazienti con neuroblastoma.

In conclusione, dunque, la Moringa oleifera è una risorsa immancabile nell'alimentazione di ogni individuo, ma data la sua difficile reperibilità in paesi come l'Italia, è consigliabile l'utilizzo di integratori che contengano i semi e le foglie della pianta in polvere, con una particolare attenzione alla qualità delle materie prime.

 

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