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GLI AMICI DELL'INTESTINO

Funzioni della microflora La microflora come terapia quando è utile l'integrazione con prebiotici e probiotici

Ippocrate, il padre della medicina, affermava che l’intestino è l’organo dal quale dipende la salute del corpo, per cui curarlo significa avere cura del proprio benessere. 

I batteri intestinali popolano tutto il tratto digestivo anche se sono più numerosi nel colon e compongono il 60% della massa disidratata delle feci. Le principali specie batteriche che lo popolano sono Lactobacillus, Streptococcus, Bifidobacterium, Enterococcus e Candida. Le relazioni che intercorrono tra organismo e batteri intestinali è improntata su una sorta di mutua cooperazione.

 

Funzioni della microflora

Esiste un vero e proprio organo, chiamato “microbiota”, composto da circa 1,5 kg di flora batterica intestinale, le cui funzioni sono molteplici. La prima azione esplicata è quella di difesa nei confronti di germi patogeni.


Altre funzioni sono:

  • la fermentazione e l’assorbimento dei carboidrati 
  • la prevenzione di malattie infiammatorie intestinali 
  • la prevenzione delle allergie 
  • la stimolazione e il potenziamento del sistema immunitario 
  • la degradazione di tossine come l’ammoniaca o tossine patogene 
  • la regolarizzazione della funzione intestinale 
  • l’assorbimento di componenti vitaminiche importanti, come la vitamina B8 e la vitamina K  


La microflora come terapia: Probiotici e Prebiotici

Con l’avanzare dell’età la flora intestinale subisce modificazioni quali/quantitative dovute a varie cause: farmaci, alimentazione, stress, ecc… Queste modificazioni vengono riassunte con il termine disbiosi. È ormai confermato il ruolo terapeutico dei batteri ospiti del nostro intestino attraverso l’utilizzo di Probiotici, questo termine indica “a favore della vita” dal greco “pro bios”. I probiotici sono costituiti da “micro-organismi vivi e vitali che, quando assunti in quantità adeguate, conferiscono un effetto benefico all'organismo ospite”, come stabiliscono le Linee Guida emanate dal Ministero della Salute.
Spesso i probiotici vengono denominati anche fermenti lattici, nome impreciso dato ai batteri lattici, microrganismi capaci di metabolizzare il lattosio. Alcuni di questi fermenti hanno la capacità di arrivare vivi sino all'intestino dove possono riprodursi e migliorare la salute umana. È un esempio il Lactobacillus Rhamnosus GG, sigla dei due ricercatori Barry Goldin e Sherwood Gorbach, che è stato ampiamente studiato 
 
Un’integrazione con probiotici è consigliabile nei seguenti casi: 
  • dopo assunzione di antibiotici 
  • durante episodi di colite 
  • in presenza di intolleranze alimentari
  • in condizioni di immunodeficienza 
  • in caso di ipercolesterolemia e ipertrigliceridimia 
  • in individui colpiti da malattie infiammatorie intestinali

I prebiotici: sono sostanze organiche non digeribili, capaci di stimolare la proliferazione e l'attività dei batteri “buoni” presenti nell’intestino. I più conosciuti e studiati sono i frutto-oligosaccaridi (FOS) come l'inulina, ma anche altre sostanze, come i galatto- e gluco-oligosaccaridi (GOS) come il lattulosio e il lactilolo.
La loro fermentazione crea condizioni favorevoli per la crescita dei Bifidobatteri e dei Lactobacilli e sfavorevoli per i micro-organismi patogeni. Queste sostanze facilitano, inoltre, l'assorbimento di acqua e di alcuni 
e dimostrato essere un ceppo resistente ai succhi gastrici e biliari con importanti azioni benefiche per l’intestino. 
minerali come calcio, magnesio e zinco. Si sono dimostrati particolarmente utili nel ridurre la concentrazione plasmatica di colesterolo e di trigliceridi.
In natura gli oligosaccaridi sono presenti in numerosi ortaggi quali cicoria, carciofo, cipolla, porri, aglio, asparagi, grano, banane, avena e soia. Quando sussiste una condizione di disbiosi, si ha anche un’alterazione della mucosa intestinale, provocata da gas intestinali, dall'azione dei radicali liberi e dall'infiammazione a bassa intensità, che permette il passaggio di macromolecole e micro-organismi a livello sanguigno. Questa viene definita come "sindrome da aumentata permeabilità intestinale". Tutto ciò può aumentare i fastidi  durante la digestione, provocare l’insorgenza di intolleranze alimentari e infezioni come candidosi (da Candida Albicans) e cistiti: in questi casi risulta utile integrare con probiotici e prebiotici allo scopo di favorire la ricostituzione della flora batterica.
Le intolleranze alimentari sono in costante aumento, e spesso sono derivanti da abitudini alimentari scorrette, dieta poco varia e ricca di alimenti industriali e raffinati. Conil Biotest Thema 400 vengono rilevate le intolleranze alimentari, fino a 600 alimenti con una piccola ciocca di capelli. È uno strumento prezioso per chi soffre di disturbi gastrointestinali, ma soprattutto per chi vuole prevenirli.Capire e conoscere il problema è indispensabile per risolverlo, attraverso una dieta specifica per il recupero della tolleranza e l’integrazione con probiotici e prebiotici appropriati.

 

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